
Originariamente Scritto da
Grifo
Proprio perchè non ci si capiva niente nel nostro Piano Energetico c'è una analisi dei dati contenuti nel rapporto ONU, credo sia la migliore che trovi in rete.
Chernobyl
Quando si parla dell'insorgenza di tumori bisogna partire dal numero di casi attesi su una certa popolazione, e poi andare a verificare se e quanto sono aumentati. Poichè dopo il disastro la popolazione è stata attentamente monitorata nel corso degli anni (ci sono i dati fino al 1994 per 5.159.887 persone) questo dato è rilevabile.
Fermo restando che Chernobyl è stato un disastro certamente non è stata l'Apocalisse.
I livelli di esposizione della popolazione civile sono più bassi (o molto più bassi) di quelli rilevabili nelle case di molti posti in europa.
Per quanto riguarda invece la famigerata "Zona Interdetta" una accurata indagine eseguita da ARPA Emilia Romagna nel 2004 su incarico di Legambiente ha chiarito la situazione a 18 anni dal disastro.
E' stata presentata in termini apocalittici (valori 500 volte superiori a quelli di riferimento!!) ma basta andarsi a leggere i loro stessi numeri per verificare che questi valori sono compresi fra la radioattività ambientale di Piacenza (bassa perchè terreno alluvionale) e quella di Roma (relativamente più alta per l'elevata presenza e utilizzo di rocce vulcaniche (pavimentazione e edifici).
Insomma, ti puoi andare a leggere come stanno le cose, coi dovuti raffronti.