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  1. #101
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da Breiner252 Visualizza Messaggio
    La fisica non si guasta mai. La gravita' si guasta? La differenza di pressione si guasta?
    La risposta ovviamente e' no, pero' per il resto te lo impari da solo che non ho voglia di spiegartelo, tanto per partito preso non ci crederesti...
    Una certa dose di libertà è inerente a tutte le cose e non sempre poste le stesse premesse si avranno le stesse conseguenze..
    Così la gravità potrà modificarsi come le leggi della fisica potranno inglobarsi in leggi più vaste..
    Ma è un'inutile scomodare i fondamenti della fisica..o della materia..per sapere che non tutte le ciambelle riescono col buco..e sarebbe ben strano che solo le centrali nucleari facessero eccezione alla regola che non ci sono regole assolute perchè tutto si modifica continuamente..
    Siamo in ambito probabilistico..e per quanto una probabilità sia rappresentata da un numero piccolissimo nondimeno esiste..con il rischio..
    Non volere considerare ciò è solo indice di superficialità..quella che nel nucleare dovrebbe essere evitata..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  2. #102
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da diogene Visualizza Messaggio
    Il fatto che si produca energia elettrica da nucleare in Italia non significa che pagheremo meno l'energia. QUesta è una cazzata. La pagheremo al prezzo più alto consentito dal mercato. Solo le aree dove si costruiranno le centrali avranno dei benefici in questo senso.
    Non si tratta di aziende statali, come succedeva una volta. Ora l'Eni partecipa ad un libero mercato che è europeo.

    I morti a Cernobyl furono decine solo tra gli uomini accorsi a spegnere l'incendio. Poi ci furono le decine di migliaia di tumori alla tiroide, soprattutto tra i bambini.
    Quindi, ste cazzate che andate leggendo sulla stampa governativa e paragovernativa sono buone per i gonzi.
    Avete internet, fate qualche ricerchina.
    Governativo, io sono all'estero da 5 anni, e per fortuna queste cose le leggo su testi scientifici.
    Se vuoi contestarli ben venga, ma devi "abbassarti" a discorsi tecnici, il tifo da stadio non e' sufficiente.

    PS: i motivi dei tumori alla tiroide...beh lasciamo stare. C'era il modo per ridurre drasticamente il fatto, e non si fece nulla perche' le teste di minchia che governavano quel paese non potevano abbassarsi a ricevere aiuti dal perfido occidente.


    PPS: ma chernobyl si puo ripetere con un EPR?hefico:

  3. #103
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Una certa dose di libertà è inerente a tutte le cose e non sempre poste le stesse premesse si avranno le stesse conseguenze..
    Così la gravità potrà modificarsi come le leggi della fisica potranno inglobarsi in leggi più vaste..
    Ma è un'inutile scomodare i fondamenti della fisica..o della materia..per sapere che non tutte le ciambelle riescono col buco..e sarebbe ben strano che solo le centrali nucleari facessero eccezione alla regola che non ci sono regole assolute perchè tutto si modifica continuamente..
    Siamo in ambito probabilistico..e per quanto una probabilità sia rappresentata da un numero piccolissimo nondimeno esiste..con il rischio..
    Non volere considerare ciò è solo indice di superficialità..quella che nel nucleare dovrebbe essere evitata..
    Il tuo motto e' sicuramente:


  4. #104
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da Breiner252 Visualizza Messaggio
    Il tuo motto e' sicuramente:

    Capisco che non arrivi a capire quello che dico..ma te lo ripeto in modo più semplice..

    Seconde te è impossibile che una centrale atomica si guasti in modo grave..o che le scorie si diffondano nell'ambiente..?
    Se reputi ciò impossibile ti avverto che anche il Titanic è affondato..e all'epoca si credeva inaffondabile..
    Ti ho spiegato i motivi concettuali per cui è impossibile che qualcosa non si guasti..e vorrei sapere i motivi pratici per cui una centrale nucleare non può guastarsi mai ..
    Se è questo quello che studi mi sembra che ci siano molte carenze di comprensione generale..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  5. #105
    nafplio,golfo di nauplia
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da Breiner252 Visualizza Messaggio
    La fisica non si guasta mai. La gravita' si guasta? La differenza di pressione si guasta?
    La risposta ovviamente e' no, pero' per il resto te lo impari da solo che non ho voglia di spiegartelo, tanto per partito preso non ci crederesti...
    ma stà scherzando o cosa? in una centrale nucleare ci sono impianti elettronici e meccanici a volontà e quelli si guastano fin che si vuole

  6. #106
    nafplio,golfo di nauplia
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    fammi un esempio di incedente nucleare su una centrale occidentale.
    ne è successo uno questa estate nel sud della francia

  7. #107
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da nafplio Visualizza Messaggio
    ma stà scherzando o cosa? in una centrale nucleare ci sono impianti elettronici e meccanici a volontà e quelli si guastano fin che si vuole
    AHAHAHAHAHAHAHAHAH!ostridicolo:ostridicolo:ostridicolo:

    I sistemi di sicurezza funzionano assolutamente senza accrocchi meccanici o elettronici, e non sono comandati dall'uomo bensi da leggi semplicissime come la gravita' o la differenza di pressione.
    Questo si contiuna a spiegarvi a voi personaggi da mondo parallelo, ma voi, dall'alto della vostra non conoscenza, continuate a parlare di cose che non esistono piu da 50 anni.

    Arrivederci e grazie, lei non sa nemmeno leggere e scrivere, cominci a smanettare su wikipedia e si compri qualche buon libro.

  8. #108
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da nafplio Visualizza Messaggio
    ne è successo uno questa estate nel sud della francia
    E che e' successo? Sono morti milioni di persone? Sono nati i pesci a 3 occhi?

  9. #109
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    Citazione Originariamente Scritto da diogene Visualizza Messaggio
    Il fatto che si produca energia elettrica da nucleare in Italia non significa che pagheremo meno l'energia. QUesta è una cazzata. La pagheremo al prezzo più alto consentito dal mercato. Solo le aree dove si costruiranno le centrali avranno dei benefici in questo senso.
    Non si tratta di aziende statali, come succedeva una volta. Ora l'Eni partecipa ad un libero mercato che è europeo.

    I morti a Cernobyl furono decine solo tra gli uomini accorsi a spegnere l'incendio. Poi ci furono le decine di migliaia di tumori alla tiroide, soprattutto tra i bambini.
    Quindi, ste cazzate che andate leggendo sulla stampa governativa e paragovernativa sono buone per i gonzi.
    Avete internet, fate qualche ricerchina.

    Già fatta, e credo di aver fatto la migliore analisi sul disastro di Chernobyl che puoi trovare in rete, almeno a livello di divulgazione "comprensibile" e senza stupidaggini apocalittiche o minimizzare gli effetti del disastro.

    Chernobyl

    I bambini di Chernobyl

    Questo è l'aspetto più orrendo del disastro di Chernobyl, il fatto che alla fine il prezzo maggiore di tutta una serie di scelte sbagliate, follie, disorganizzazione e imprevidenza lo abbiano pagato gli innocenti, i ragazzini, quelli che gli adulti prima di ogni altra cosa si dovrebbero preoccupare di tutelare.
    Il motivo per cui si è registrato un aumento dell'incidenza del cancro alla tiroide fra la popolazione che al momento del disastro aveva fra zero e 18 anni è presto detto: "Negligenza e Imperizia".
    Tutti sapevano che la tiroide è un organo bersaglio per lo Iodio, che lo usa per regolare molte funzioni del corpo umano. La tiroide vive di Iodio, la sua carenza causa malattie tipiche e ben conosciute, il tasso elevato di tumori alla tiroide è stato diminuito su intere popolazioni aggiungendo Iodio al sale da cucina (ad esempio in Svizzera). L'area che poi sarà contaminata dall'incidente è a bassa presenza di Iodio, e quindi espone di per se la popolazione a patologie della tiroide per bassa assunzione di Iodio.
    Ma l'isotopo Iodio131 è radioattivo, e quindi si doveva impedirne l'ingestione ai bambini, che a Chernobyl è avvenuta attraverso il latte.
    Tutti lo sapevano, ma nella catastrofe organizzativa del dopo disastro nessuno si è preoccupato non solo di dire che il disastro era successo (la popolazione lo ha saputo dopo quasi 48 ore), ma neanche di dire di non consumare latte. E men che meno di distribure le pasticche di ioduro di potassio. Quando il 5 maggio queste pasticche sono state offerte dagli Stati Uniti sono state rifiutate, per un evidente ridicolo "orgoglio da superpotenza".

    Lo Iodio131 ha una emivita radioattiva di soli 8 giorni, e quindi diventa innocuo nel giro di poche settimane. Somministrando fin dal primo momento Iodio stabile attraverso le pasticche di ioduro di potassio la tiroide si satura di Iodio stabile e non può più assorbire Iodio radioattivo. (dopo Chernobyl la Svizzera ha distribuito direttamente alla popolazione le pasticche di ioduro di potassio, per renderle immediatamente disponibili in caso di necessità)
    Ma anche la semplice disposizione di non dare il latte ai bambini, di consumare scatolame e pasta, nulla di nulla.
    Così è successo che mentre gli adulti hanno assorbito nella tiroide dosi di Iodio131 trascurabili (0,07 Gy) ad alcuni bambini è toccato fino a 2 Gy.



    (N.B. - L'interpretazione corretta di questa tabella sembra essere "per gli anni" (for the years) 1991-1995. Quindi il numero dei casi, attesi e osservati, si dovrebbe riferire all'arco dei quattro anni. Per avere i casi/anno quindi dividere x 4)

    Bambini - tumori alla tiroide rilevati dal 1991 al 1995 nelle persone che al momento del disastro avevano fra 0 e 18 anni

    Stato / n. persone / casi attesi / casi rilevati / mortalità / casi aggiunti / mortalità aggiunta
    B/U/R/ 3.748.000 / 34,6 / 243 / 10% / 208,4 / 21

    La guarigione del tumore alla tiroide è normalmente del 90%. Da dati il letteratura per Chernobyl sarebbe stata del 99% grazie ai programmi di controllo capillari che ne avrebbero permesso la diagnosi in stadi estremamente precoci (per cui se assumessimo questo dato la mortalità aggiunta sarebbe di 2 casi. Non ho riscontri e quindi lascio il valore del 90% rilevabile dalla letteratura italiana)
    Il periodo di latenza del tumore alla tiroide è indicato da cinque a dieci anni. Quindi l'insorgenza dei tumori contratti nel 1986 dovrebbe essere terminata nel 1996.
    Si è aperto fortunatamente un percorso di solidarietà, specie italiana, nei confronti dei bambini di quelle aree. I controlli medici che vengono eseguiti in occasione della loro permanenza del nostro paese indicano, fortunatamente, che i rischi clinici del disastro sono cessati.
    Restano invece tutte le patologie di una popolazione che si sente condannata in eterno, a cui non è consentito di uscire dal disastro, e che matura ansia, stress, suicidi, depressioni etc., come risulta dalle indagini epidemiologiche.

    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    Stiamo parlando del più grande disastro del nucleare civile della storia, e basti pensare a quello che è successo a Viareggio dove è deragliato un treno e incendiato "un" vagone (uno!) carico di combustibile fossile, o al disastro del Vajont (idroelettrico), o a quello di Bophal in India (fabbrica di insetticidi)
    Ultima modifica di Grifo; 27-12-09 alle 06:58
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  10. #110
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    Predefinito Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale

    La giostra del nucleare italiano ha riaperto. Il Consiglio dei ministri di martedì ha deliberato i criteri per selezionare i siti delle nuove centrali previste dal governo e i depositi per le scorie. Meno di sei mesi per identificare siti idonei a una lunga lista di requisiti: reperibilità di grandi quantità d’acqua (foci dei fiumi o mare), stabilità sismica, lontananza dai centri abitati, rilevanza tattica in caso di conflitto, facilità dei collegamenti su ferro e gomma, per citarne alcuni.

    Saranno le aziende interessate alla costruzione dei nuovi impianti a proporre i siti. Se alla diffusa instabilità sismica tipica della nostra penisola si aggiunge l’enorme quantità di acqua necessaria al raffreddamento dei circuiti idraulici – prima causa di inattività delle centrali durante le calde estati che i cambiamenti climatici ci regalano – le aree possibili si contano sulle dita delle mani. Un sistema di incentivi indorerà la pillola ai comuni limitrofi, molti convinti che la vicinanza alle centrali francesi rappresenti già un rischio imminente, per cui non c’è differenza ad avere 4-5 centrali in più nel nostro Paese, tanto meglio se questo aiuta a sostenere il budget comunale. Peccato che le centinaia di piccoli incidenti e fuoriuscite minori abbiano reso la vita molto difficile agli abitanti delle zone limitrofe.

    L’aumento delle neoplasie nella popolazione e delle mutazioni genetiche riscontrate nella fauna sono caratteristiche rilevate in molte aree circostanti centrali nucleari o siti di stoccaggio. Il guano dei gabbiani che volano intorno al centro di riprocessamento per scorie nucleari di Sellafield, in Gran Bretagna, ha presentato percentuali consistenti di isotopi radioattivi.

    Ma in Italia sarà diverso. Un recente servizio della trasmissione Report ha raccontato la vita vicino alle centrali nucleari: acqua di falda compromessa, nuovi elettrodotti per la distribuzione, livelli di radioattività superiori alla norma. Questa volta, tuttavia, ci dicono che le centrali verranno costruite secondo i criteri più restrittivi. Quello che succede nei due unici cantieri al mondo dove viene utilizzata la stessa tecnologia prevista in Italia dimostra però come vi siano numerosi punti irrisolti sull’affidabilità degli impianti. I progetti delle due centrali in costruzione in Europa, ad opera di un consorzio di aziende che include Enel tra gli investitori, sono stati dichiarati non idonei sia per la mancanza delle simulazioni di impatto per velivoli di grande taglia, sia per gravi lacune strutturali nell’impostazione dei sistemi di sicurezza.

    Enel, d’altro canto, preferisce inviare i suoi ingegneri a farsi le ossa sulle centrali di vecchia generazione in costruzione in Slovacchia. Ottima idea, se non fosse che la centrale di Mochovce, che l’azienda sta completando attraverso la controllata Slovenske Electrarne, è priva di guscio di contenimento. Un eventuale incidente aereo sulla centrale o la fuoriuscita di materiale fissile sarebbero una catastrofe. Enel spiega l’assenza di un guscio di contenimento in quanto la caduta di un aereo sulla centrale è un evento improbabile. L’impostazione strutturale di un impianto generativo nazionale basato su grandi centrali in grado di distribuire energia sulla lunga distanza è di vecchia concezione. L’energia dovrebbe essere generata il più possibile vicino all’utenza per ridurre le ingenti perdite da ritrasformazione e trasporto attraverso gli elettrodotti, i costi, l’inquinamento elettromagnetico. La cosiddetta generazione distribuita, pilastro del futuro energetico mondiale, è osteggiata sia dalla volontà politica di investire nella direzione opposta, sia dalla difficoltà strutturale di creare una nuova rete elettrica intelligente.

    Il decreto del governo include anche l’identificazione del sito di stoccaggio definitivo. La Francia, paese a maggior concentrazione di *nucleare civile al mondo, ha impiegato anni di studi e ancora oggi non possiede una soluzione definitiva per lo stoccaggio delle scorie. Gli Stati Uniti, dopo oltre 20 anni di studi nel centro di Yukka Mountain, in Nevada, hanno più volte interrotto gli scavi sin dal primo ritrovamento di plutonio in acqua di falda nel 1997, bloccato i lavori dopo la pubblicazione di un rapporto secretato che dimostrava l’inefficacia del guscio argilloso e ad oggi stanno ancora discutendo sull’eventuale scelta di mantenere i rifiuti in un centinaio di centri superficiali, invece che in un unico sito in profondità. Nel paese dove crollano le scuole nelle aree a basso rischio sismico, occorre veramente mettere alla prova questo paese con una tecnologia così pericolosa?


    Le bugie del nucleare sicuro - Economia | l'AnteFatto | Il Cannocchiale blog

 

 
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