Il diritto può avere come fondamento anche la prevalenza del più forte, e non del più "morale".
Il diritto può avere come fondamento anche la prevalenza del più forte, e non del più "morale".


Non c'è dubbio che anche la rapina e la strage possono essere spacciate come diritto. Ma pensavo si parlasse di altro
Originariamente Scritto da fmnicosia
Come al solito confondi l'essere col dover essere, il diritto col diritto buono.
Il diritto cattivo non cessa di essere diritto. Una persona moralmente spregevole darà vita a un diritto moralmente spregevole, ma non per questo sarà priva di capacità giuridica.


Calmati! Non sto confondendo nulla.
Mi sembrava solo strano che in un forum libertario si possa assimilare il diritto a altri istituti o comportamenti umani.
Pensavo che si discutesse di cosa renda il diritto spregevole rispetto al diritto.
Come va con il libro?
Originariamente Scritto da fmnicosia
Volevo sottolineare solo che anche il diritto spregevole è diritto, e che non solo il diritto buono e libertario merita di essere definito "diritto". Anche quello di Hitler era diritto, come anche quello della Mafia o dello Stato di qualsiasi tipo.
Il libro cerca editore. Liberilibri l'ha rifiutato, "per il momento", perchè troppo anti-rothbardiano. Conosci qualcun altro?


Direi che la Germania di Hitler (e l'UE) sono le società più legalitarie mai viste.
Figurati che avevo contattato la fondazione del gruppo per cui lavoro.
Ma sai com'è...sotto elezioni mentre tutti sono alla ricerca di sedie mi sa che il libertarsimo non tira molto
Originariamente Scritto da fmnicosia
Non mi risulta che Hitler fosse un seguace del rule of law. Il fuhrerprincip (non so come si scriva) diceva che è legge il volere del capo, che non è sottoposto ad alcun vincolo proprio dello Stato di diritto. Quindi non lo definirei un sistema "legalitario". Nondimeno quel volere è "diritto", in quanto criterio di azione in grado di imporsi sulla realtà. Almeno questa è l'idea di diritto che ho io.


Quello che intendo dire è che UE e Germania nazista sono e erano sottoposti a una pervbasiva legislazione tale da controllare qualsiasi aspetto della vita civile. Comuque quella concezione di diritto che hai mi sembra sia applicabile sia alla legislazione UE sia a quella italiana sia a quella nazista.
Devo confessare che non sono mai riuscito a vedere nessuna differenza tra il "fuhrerprinzip" e il principio della maggioranza. A parte il fatto che il fuhrer si reggeva comunque su una maggioranza amplissima e fu eletto dalla maggioranza (relativa). Ma questa forse è la sede per imparare qualcosa e imparare a credere nella democrazia![]()
Originariamente Scritto da fmnicosia
Nello Stato di diritto liberal-democratico la maggioranza decide nel rispetto di determinate procedure (principio di legalità) e anche di determinati principi (rispetto di alcuni diiritti delle minoranze), anche se teoricamente questi sono a loro volta modificabili (ma sempre nel rispetto delle procedure). La volontà del fuhrer invece non è soggetto ad alcuna procedura, e il suo governo è un puro governo dell'uomo, rispetto al governo della legge che si vorrebbe nello Stato di diritto. Non confondere Kelsen con Schmitt.


Si...questo lo sapevo.
Mi sembra però che una simile distinzione implichi un giudizio morale (...insomma sul dover essere) circa la supposta superiorità di un potere riposto nella maggioranza che decide diritto e procedure rispetto a quello riposto in un individuo. Se questo giudizio esiste o è implicito non riesco a trovarne giustificazione. Se non esiste allora la differenza tra i due regimi non è nella sostanza o nel metodo. Ma semplicmente in chi dispone di quel potere.
Originariamente Scritto da fmnicosia