Voi radicali,invece, non considerate il crimine generato da problemi di proprietà o di iniqua distribuzione delle ricchezze....voi ritenete che il criminale sia ,sempre e comunque,un individuo da tutelare! Con l'eccezione di Milosevic e Saddam però![]()


Voi radicali,invece, non considerate il crimine generato da problemi di proprietà o di iniqua distribuzione delle ricchezze....voi ritenete che il criminale sia ,sempre e comunque,un individuo da tutelare! Con l'eccezione di Milosevic e Saddam però![]()
Eternal_Summer


Se per abolire i reati contro la proprietà privata si decide di arrivare alla radice ed abolire la proprietà privata stessa non oso pensare cosa questi geniacci proporranno per risolvere "alla radice" il problema degli stupri![]()
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Credo che gli anarchici "seri" fossero contro il carcere inteso come mero strumento di giustizia borghese (utilizzato,dunque,per colpire i dissidenti) MA NON A FAVORE di gentaglia come criminali sanguinari,pedofili,mafiosi ecc....
Poi ,a dire il vero, vorrei proprio sapere in quale società non è mai esistita una forma di detenzione o di coercizione! Dai tempi delle tribù ai sistemi politici del '900 è SEMPRE esistita una forma di punizione o di isolamento per soggetti realmente anti-sociali! Forse questi black-block dimenticano che pure all'interno delle Comune di Parigi,esperienza molto amata da comunisti e libertari, furono istituiti corpi di guardie!
Eternal_Summer


Concludo: vi siete mai chiesti perchè l'anarchismo ottocentesco è finito nel dimenticatoio?? Si tratta di un utopismo infantile, forse ai tempi concepibile ma assolutamente distante dalle problematiche del XX° secolo e dei giorni nostri! Alcuni pensatori libertari (Chomsky e Boockyn) stanno cercando di attualizzare la propria visione ideologica...l'anarcume punk/nichilista,al contrario, continua a vivere con il mito del buon selvaggio
Eternal_Summer


Se l'obiettivo vuole essere abbattare il tasso di criminalità nella società
il liberi tutti è condizione necessaria ma non sufficiente
(vedi esempi applicativi della teoria dei giochi nel campo della politica criminale)
Bisogna aggiungere un incentivo comportamentale monetario (una sorta di reddito minimo ) che si differenzia a secondadella percepita alivello sociale gravità dei reati.
Dopo una fase iniziale di disequilibrio (quella che accade tra domanda e offerta in presenza un banditore walrasiano)
l'equilibrio è raggiunto con una relazione inversamente proporzionale tra gravità sociale dei reati e remunerazione monetaria.
Questo, se si vuole massimizzare lariduzione del tasso di criminalità.
Se invece l'obiettivo è aumentare il tasso di criminalità c'è un modo sicuro ed infallibile.
Il tutti dentro.
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