Faccio presente che nella pubblica amministrazione è fatto divieto alle donne sposate d'usare il cognome del marito, devono tassativamente utilizzare il proprio.Mi chiedo come un ministro possa ricorrere a questi squallidi espedienti per sfruttare la popolarità della famiglia del marito.
che sia Bricchetto e non una finta Moratti, almeno per quelli che non sono scemi e che non ci cascano