Udo Guempel è corrispondente in italia di N-tv e dei canali pubblici Wdr ed Rbb. Premetto che - conoscendolo personalmente - me ne tengo alla larga, in quanto appartiene a quel tipo di persone che considero del tipo...cactus.

Apprezzo tuttavia la sua teoria, secondo la quale la persecuzione delle toghe rosse, reclamata a gran voce dal premier è una fandonia colossale.

A dimostrare la teoria il Guempel nota "le schiere di avvocati hanno lasciato scadere i termini per ricorrere in giudizio davanti ad un tribunale britannico contro il libro di David Lane, l'ombra del potere."
Effettivamente non si comprende perchè il nostro premier non abbia mai sporto querela contro le dozzine di giornalisti britannici e tedeschi , per scrollarsi di dosso le continue insinuazioni circa i rapporti con la mafia, circa l'aver ospitato ad Arcore un boss della mafia, l'aver corrotto i giudici.
E' diffidente il cavaliere verso le toghe tedesche o le vede dappertutto?
Non ha tempo il cavaliere per giurare in quel di Koeln, oppure teme che l'eventuale querela sia rispedita al mittente, con tanto di processo per falsa testimonianza? In proposito ancora il Guempel:
"Il cavaliere conosce bene il reato di falsa testimonianza. Infatti durante un processo intentato contro il libro Inchiesta si Signor TV di G. Ruggeri e M. Guarino, il cav. aveva dichiarato sotto giuramento di non aver mai fatto parte della loggia P2. Per quella affermazione il cavallucciere ha ricevuto finora l'unica condanna definitiva, poi puntualmente sottoposta ad amnistia"

In Italia evidentemente il cavaliere conta sui giudici, all'estero meno. Eppure le "toghe rosse" si trovano in Italia, secondo lui. Strano, no?

Informauro