Opposta Direzione
di Paolo Bogni
Opposta Direzione. A chi e a cosa? Il
nostro non è un tragitto predeterminato.
Sappiamo da dove partiamo: le rovine
d’Europa e le macerie italiane. Sappiamo chi
ha provocato la decadenza e la distruzione
dei nostri luoghi. Non sappiamo, però, data
la nostra avversione per ogni determinismo
storico, quale sia precisamente la mappa da
percorrere per fuoriuscire dal nostro stato di
schiavitù. Il nostro orientamento, tuttavia,
non è cieco. Ma apre prospettive nel buio.
Manca la luce della nostra identità di italiani
ed europei. Il nostro nemico ci ha tolto la
terra da sotto i piedi, ha ridicolizzato la
nostra storia, ha irriso le nostre tradizioni, ci
ha ridotto ad individui sradicati, ha determinato
un genocidio spirituale. Il dominio del
suo modello economico è la causa (per la
maggior parte delle persone italiane ed europee)
di alienazione, disagi sociali, aumenti di
povertà, precarietà ed insicurezza esistenziale.
In altri continenti è il primo responsabile
della morte per fame e malattie di milioni di
persone. Il suo modello di sviluppo inquina
territori e ambienti, destabilizza le menti,
provoca nevrosi, depressioni, esaurimenti e
patologie psichiche. Ha svuotato le nostre
anime e mercificato i nostri corpi ed intelletti.
Il suo modello culturale è funzionale
all’imposizione della standardizzazione planetaria
dei costumi e all’annullamento delle
diversità; è il megafono propagandistico che
annuncia la bontà, la necessità, la giustezza e
la bellezza dell’imperialismo consumista.
Provoca l’isolamento della persona dalla
propria integrità e dal proprio essere: la
riduce ad un atomo che recita (inconsapevolmente
e a comando) la parte dello stordito
nella messinscena occidentale della solitudine
di massa. Solitudine a cui l’ideologia
mondialista costringe l’individuo.
Fondamentalmente il nostro nemico è uno e
uno solo: gli USA. Diversi e variegati sono i
metodi e le azioni con le quali ci impone il
suo dominio:
1) L’americanismo, come gamma di valori
da introiettare ai quattro angoli del globo.
Un veleno che annienta le migliaia di identità
culturali che costellano il mondo, con l’intento di ridurle ad una.
Quella che descrive la paranoia dell’american
way of life.
2) L’americanizzazione, inteso come processo
di adeguamento agl’interessi imperiali di
Washington di tutte le strutture che presiedono
alle agenzie educative, ai mezzi di
comunicazione, agli intrattenimenti spettacolari,
agli apparati della produzione e
distribuzione di merci o servizi, nonché agli
istituti che determinano la finanziarizzazione
dell’economia e bolle speculative.
3) Gli americani, intesi come persone fisiche.
Essi si possono dividere in due categorie: la
prima è composta dalle centinaia di migliaia
di militari sparsi nelle basi Usa e Nato dislocate
su tutto il territorio europeo e dai corpi
diplomatici delle ambasciate. La seconda
annovera tra le sue fila, invece, europei corrotti
e servi. Esecutori, questi ultimi, dei
voleri del padrone d’oltreoceano. Questi
vermi (giornalisti, imprenditori, banchieri,
politici, artisti, personaggi del mondo dello
spettacolo,..) sono pagati per facilitare la
colonizzazione delle nostre anime e realizzare
il nostro stato di subalternità e asservimento.
La sfida di Opposta Direzione si gioca a
livello del linguaggio. Se non si ridà senso al
senso autentico e genuino delle parole, ai
simboli che esse evocano, il nostro destino
sarà segnato dalla prigionia mentale con
vista a sbarre con stelle e strisce. Parole chiave
come Politica, Giustizia, Armonia,
Gerarchia, Solidarietà, Comunità, Diversità e
Natura dovranno essere riconsegnate al loro
autentico significato. Parole e non semplici
suoni svuotati dal nichilismo di matrice illuminista
e dai processi disgregativi della
Modernità. Riscoprire il linguaggio originario
è il compito di questa iniziativa editoriale.
Non ci possiamo permettere lettori svogliati
e superficiali. Il nostro travaglio è il
vostro travaglio. Le nostre rovine sono le
vostre rovine. Non avete vie di scampo. O vi
salvate con noi o finite nel definitivo risucchio
dell’occidente americanocentrico.
Quello dell’alto tasso di suicidi, dell’altissimo
numero di consumatori di psicofarmaci,
di utenti dello stupefacente, di quei deficienti
cerebrali che si definiscono atei devoti e
degli zombie che si sentono a casa propria in
un centro commerciale. Siete intrappolati dai
tranelli allucinogeni del capitalismo e siete
circondati dalla liberaldemocrazia suo gendarme.
Percorriamo insieme il viaggio a
ritroso verso un futuro di libertà.
da "Opposta Direzione"


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