Io direi di chiarirci meglio le idee...
Alexandre del Valle, Islamisme et États-Unis: une alliance contre l'Europe
... esponendo il temibile risveglio dell’Islam. Temibile perché, dopo la caduta del muro di Berlino e il fallimento del marxismo–leninismo, difensore delle classi oppresse, l’Islamofilia ne ha preso le veci, non solo in quest’Europa sfibrata, ma soprattutto nelle contrade, le più povere dell’emisfero. Tutto ciò è pur sempre comprensibile poiché le condizioni ideologiche e materiali ne sono state, poco a poco, riunite dal secolo che si sta chiudendo.
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... Socialista e laico, l’Irak sarà duramente punito e designato alla vendetta pubblica, riducendo la popolazione alla fame e alla miseria, il giusto castigo per la sua empietà e i musulmani fedeli alla legge coranica contribuiranno alla sua crudele punizione. Ma vi è un’anomalia, “inedita coalizione” e “ordine costituito”. Gli Stati Uniti: che spingono la causa islamica non solo in Europa ma anche nel Golfo, nella stessa misura in cui avevano sostenuto il disfacimento materialista sovietico prima ed attualmente, la distruzione geopolitica della Russia. Divenuta unica superpotenza, gli Stati Uniti si sono attribuiti, a giusto titolo, due missioni prioritarie: rimanere tali per lungo tempo, particolarmente rinforzando la loro potenza economica per la conquista dei nuovi mercati e dei nuovi consumatori, mantenendo l’ordine mondiale che finisce per sopprimere la realtà, ormai avvizzita, dell’Unione Europea.





2010:
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