Si potrebbe cominciare dallo SMETTERE di votare per quelli PALESEMENTE indecenti.Originariamente Scritto da Mr. Hyde
E magari, i "restanti" la intendono e cominciano a far pulizia autogenamente.


Si potrebbe cominciare dallo SMETTERE di votare per quelli PALESEMENTE indecenti.Originariamente Scritto da Mr. Hyde
E magari, i "restanti" la intendono e cominciano a far pulizia autogenamente.


Guarda che sono il leghisti che hanno chiesto di rinviare tutto. Come emerge da questo articolo del Corriere...Originariamente Scritto da larth
Sarà stato «un affare», come scrive "La Padania", ma la Bpi (già "Lodi") avrebbe deciso di non portare a compimento il salvataggio di Credieuronord, la banca della Lega, voluto da Gianpiero Fiorani. Caduto Antonio Fazio, meglio un rinvio. Per ora. In attesa di capire come andranno le inchieste giudiziarie. E magari anche le elezioni. Certo è che per i vertici dell'istituto di credito padano naufragato dopo una manciata di anni di gestione disastrosa, la fine dell'incubo torna ad allontanarsi.
Pareva quasi fatta, pareva. Al perfezionamento della operazione organizzata dall'ex condottiero lodigiano mancava soltanto l'ultima ratifica, fissata entro il 31 dicembre. A mezzanotte il tappo d'una bottiglia di spumante avrebbe potuto infine segnare l'uscita da un tunnel di sospetti, ricorsi, denunce, polemiche. Macché: tra le clausole dei patti c'era quella che l'accordo per la fusione tra la defunta banca leghista e la fioraniana «Reti bancarie Holding» poteva essere annullato in caso di nuove bacchettate degli ispettori di Bankitalia o di sopraggiunte grane giudiziarie. L'arresto dell'ex astro nascente della finanza e l'uscita di scena del Governatore hanno fatto precipitare la situazione. Risultato: piuttosto che rischiare una bocciatura del salvataggio, evento catastrofico, gli stessi ambasciatori leghisti avrebbero chiesto un po' di tempo. Tempo che la BPI, retta da un CdA che deve essere rinnovato entro il 28 gennaio prossimo e non ha oggi né la forza né la voglia di fare passi traumatici, sarebbe stata ben lieta di concedere. Mediazione: né l'annullamento delle intese, né la loro accettazione definitiva.
Solo un rinvio al 30 giugno prossimo. Tanto più che, secondo il presidente del Comitato amici di Credieuronord (gli azionisti rovinati dalla perdita di oltre l'80% del capitale) Fabrizio Fenoglio, ex segretario della Lega di Asti, «gira voce di un'altra tegola in arrivo per le cause intentate dai creditori coinvolti nei maneggi di Carmen Gocini». Cioè la curatrice fallimentare condannata mesi fa in primo grado a otto anni di carcere per aver sottratto in un decennio al Tribunale milanese 35 milioni di euro poi riciclati parte nella banca della Lega e parte nella ex «Radio 101» dei fratelli Angelino e Caterino Borra, loro pure travolti da una condanna a otto anni di galera. Come andrà a finire il tormentone? Mah... Benedetto mesi fa da «La Padania» come «un affare» fatto da Fiorani ("Non si piglia una sòla. Né ha fatto beneficenza") il salvataggio della banca leghista potrebbe diventare, secondo Bruno Tabacci, uno dei punti focali del caso politico-giudiziario. Scrisse allora il direttore del quotidiano leghista Gianluigi Paragone: «Certo, Fiorani non è un pisquano e sapeva che il risvolto politico sarebbe venuto da sé. Fiorani s'è costruito una cambiale politica». E questo è il punto. Tanto più che, per quanto ha potuto ricostruire il "Corriere", la cronistoria del salvataggio di Credieuronord contiene diversi elementi che andrebbero approfonditi.
Primo fra tutti il ruolo della Popolare di Milano. Prima della Bpl, infatti, una richiesta di aiuto per evitare il tracollo della banca del Carroccio, la cui raccolta del capitale era stata promossa da una lettera firmata Bossi («la banca deve essere solo nostra», «avrà sportelli in tutta la Padania», «il minimo di acquisto è di 20 azioni cioè di un milione per studenti, casalinghe e pensionati... ») era stata rivolta all'istituto di credito milanese presieduto da Roberto Mazzotta. Il quale, all'appello di una delegazione «mista» politico-societaria, aveva risposto installando un suo uomo di fiducia a verificare i conti. Verifica conclusa con questa risposta: bruciato il patrimonio di partenza con quattro o cinque prestiti scriteriati dati "in famiglia", serviva un robusto aumento di capitale. Primo, per tornare al minimo di contanti richiesti dalla legge per tenere una banca sia pur minuscola. Secondo, per ripianare i debiti. Terzo, per ripartire. Dopo di che la BPM avrebbe assorbito i due sportelli, a Milano e Treviso, che costituivano coi loro clienti e le tesorerie di un po' di comuni guidati dalla Lega, l'unica vera ricchezza non ancora dilapidata. Una soluzione prudente, che avrebbe però accollato tutta la disfatta finanziaria sulle spalle dei politici, dei gestori e degli azionisti leghisti. Ogni passaggio, ha scritto "la Padania", venne «eseguito sotto la regia di Consob. Bankitalia diede parere positivo all'accordo con la Bpm; anche l'assemblea dei soci ratificò quell'intesa di massima. L'operazione sembrava volgere verso l'esito positivo ma — magia — Bpm si dileguò. Perché? Non bastavano le valutazioni positive di Consob e Bankitalia? Ci fu un input politico di non salvar la banca vicina alla Lega?» In realtà, ha rivelato Bruno Tabacci a un convegno Cisl senza essere mai smentito dall'interessato che sedeva in prima fila, «Mazzotta fu raggiunto da una telefonata della vigilanza di Bankitalia che gli disse di lasciar perdere, ché al salvataggio di Credieuronord ci avrebbe pensato qualcun altro».
E chi era questo misterioso cavaliere su un bianco cavallo padano? Gianpiero Fiorani. Che dopo essersi fatto carico di un accordo che con Stefano Stefani e Giancarlo Giorgetti e Maurizio Balocchi e tutti gli altri leghisti di spicco coinvolti nella sventurata gestione era assai più «generoso» di quello prospettato dalla Popolare di Milano, si presentò a Tabacci, racconta il deputato udc, invitandolo a essere «meno spigoloso» con il Governatore. Come assai meno spigoloso, da quel momento, diventò il Carroccio. Che dopo aver bollato Fazio come «dottore in Teologia mortale» e aver addirittura organizzato fiaccolate per invitarlo a dimettersi in seguito ai crac della Cirio e della Parmalat, diventò il suo più appassionato guardiano.
Sergio Rizzo
Gian Antonio Stella
21 dicembre 2005


Il mio discrimine N°1 è sempre la legalità; poi vengono le capacita personali e, indi (eventualmente), la "bandiera".Originariamente Scritto da Chmouel
Per ultima ...


nn solo... ricordiamoci di Dipietro e dell'italia dei valori... se riuscisse ad avere una buona percentuale in parlamento potrebbe far sentire la sua voce e riusciremmo ad avere un'italia un pò più legaleOriginariamente Scritto da Chmouel


Ok MrB, però come si fa a votare Prodi? In onestà ti chiedo di speigarmelo.Originariamente Scritto da MrBojangles
Dopo tutti questi scandali come può il nostro paese permettersi un presidente che ha avuto delle relazioni con il gruppo creditizio di Geronzi e Creditalia quantomai oscure. Ce le ricordiamo, per vavore, le pesantissime implicazioni di questo csx nella svendita di importanti attività pubbliche (dai floridi bilanci) a personaggi come Tanzi & Cragnotti quando il crack era ormai imminente (bastava leggere i bilanci per capirlo, non servivano agenti segreti)?
Prodi come può essere presentabile doppo tutti i salti mortali che ha imbastito da advisor dell'Unilever?
Prodi ha perseguito la via delle privatizzazioni dissennate, che hanno messo in ginocchio l'economia del paese annientando il comparto industriale nazionale *regalando* (e non dite che il termine è improprio) i beni dell'IRI a gruppo di amici e amichetti che hanno immediatamente rivenduto il tutto (spesso a stranieri) lucrandoci sopra. Ma ce la ricordiamo la vicenda del Gruppo GS svenduto a Benetton che con un giro di banco l'ha dato ai frabcesi ricavandoci oltre il tripo di quello che Benetton ha speso per comperare un pacchetto molto più cospicuo?
Per carità questo non alleggerisce di un grammo le responsabilità della Lega nella vicenda Credieuronord (dopo che i partiti che contano hanno mangiato la torta anche lei ha voluto raccogliere le briciole), e a questo ci penserà la magistratura, ma politicamente bisogna dare la giusta dimensione alle cose.
L'idea di rivedermi il mortadella di nuovo al governo mi fa venire l'orticaria. Se proprio bisogna tenersi Prodi come premier (ah le primarie) la base del csx può almeno fare pressione VERA perchè il superministero dell'economia venga messo in mano a persone autorevoli, magari ripeschiamo il buon Nerio Nesi?
Ormai non abbiamo più niente da svenderci....


Perchè ritengo che, al momento, sia l'unico che possa mandare a casa quelli PALESEMENTE indecenti; cioè, quelli che votate voi.Originariamente Scritto da paolor_it
Dovresti prima spiegarmi come possiamo permetterci di avere ANCORA i farabutti PALESI che AVETE eletto la volta scorsa.Dopo tutti questi scandali come può il nostro paese permettersi un presidente che ha avuto delle relazioni con il gruppo creditizio di Geronzi e Creditalia quantomai oscure. Ce le ricordiamo, per vavore, le pesantissime implicazioni di questo csx nella svendita di importanti attività pubbliche (dai floridi bilanci) a personaggi come Tanzi & Cragnotti quando il crack era ormai imminente (bastava leggere i bilanci per capirlo, non servivano agenti segreti)?
Fuor di millantate calunnie; ti risulta che Prodi sia pregiudicato o,quantomeno, pluriprescritto o pluricondannato come quelli che VI apprestate a RIeleggere?Prodi come può essere presentabile doppo tutti i salti mortali che ha imbastito da advisor dell'Unilever?
Prodi ha perseguito la via delle privatizzazioni dissennate, che hanno messo in ginocchio l'economia del paese annientando il comparto industriale nazionale *regalando* (e non dite che il termine è improprio) i beni dell'IRI a gruppo di amici e amichetti che hanno immediatamente rivenduto il tutto (spesso a stranieri) lucrandoci sopra. Ma ce la ricordiamo la vicenda del Gruppo GS svenduto a Benetton che con un giro di banco l'ha dato ai frabcesi ricavandoci oltre il tripo di quello che Benetton ha speso per comperare un pacchetto molto più cospicuo?
La lega lasciala pure alla sua agonia.Per carità questo non alleggerisce di un grammo le responsabilità della Lega nella vicenda Credieuronord (dopo che i partiti che contano hanno mangiato la torta anche lei ha voluto raccogliere le briciole), e a questo ci penserà la magistratura, ma politicamente bisogna dare la giusta dimensione alle cose.
Giustamente citi le primarie.L'idea di rivedermi il mortadella di nuovo al governo mi fa venire l'orticaria. Se proprio bisogna tenersi Prodi come premier (ah le primarie) la base del csx può almeno fare pressione VERA perchè il superministero dell'economia venga messo in mano a persone autorevoli, magari ripeschiamo il buon Nerio Nesi?
Ormai non abbiamo più niente da svenderci....
Se per cinque anni CI AVETE ripetuto che il Banana era legittimato a governare NONOSTANTE le PALESI nequizie ad personam che perpetrava; lasciateci scegliere DEMOCRATICAMENTE colui che lo manderà a casa.
Voi, altrettanto democraticamente, potete CONTINUARE a votare per i pregiudicati, farabutti ed incapaci che avete GIA' votato.


gia' e siccome la complicazione c' e' NON SI RATIFICA ..visto che come dite voi e' una truffa .Originariamente Scritto da ossoduro
perche' invece si RINVIA?
"dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
Marx
(graucho..:-))


Mi spiace darti una delusione, ma nel mio collegio il candidato cdx non era nè un pregiudicato, nè un farabutto nè (IMHO) un incapace.
In questo topic ci si straccia le vesti per le briciole della Lega (e la magistratura farà luce e perseguirà i responsabili), ma il giudizio politico sui candidati si forma su tanti elementi, non esclusivamente sui procedimenti penali (che naturalmente hanno un loro valore).
Mi spiace smentirti (e mi spiace perchè se quello che dico fosse falso Prodi sarebbe una persona più trasparente e presentabile, ma così non è) ma non ho "millantato" alcuna calunnia. Le privatizzazioni di Prodi sono state aspramente criticate anche dal già citato Nerio Nesi (non da Brunetta). I storici rapporti tra Creditalia (il gruppo di Geronzi) e il csx sono nei fatti.
Anche lo stesso Veltroni si era speso pubblicamente (da sindaco di Roma) per favorire la cessione della Centrale del Latte a Cragnotti (che poi l'ha girata a Tanzi) con tanto di ammirazione per quel solidissimo gruppo agro-alimentae costituito da Parmalat e Cirio.
Delle operazioni di Prodi da presidente dell'IRI (cessione a prezzi ridicoli del patrimonio statale) si sono interessate la procura di Salerno e di Perugia.
Il fatto che certe operazioni non presentino gli estremi per essere penalmente rilevanti non può essere sufficiente per sottrarle da valutazioni di tipo "politico".
Dal punto di vista "politico" sono state operazioni dissennate portate avanti con un grave danno per l'economia nazionale.
Quando ci si lamenta che l'Italia è ormai priva di un comparto industriale solido bisogna capirne le ragioni ed individuare le scelte politiche che hanno condotto a questa situazione.


E come si è comportato nel parlamento, il tuo deputato, ha per caso abbassato la testa alle pretese di Berlusconi in cambio dell'orologio d'oro pure lui come gli altri?Originariamente Scritto da paolor_it
Comunque io aspetterei di vedere le liste, vediamo se ai primi posti le destre ci mettono ancora i pregiudicati e gli avvocati difensori per farli rieleggere a viva forza dal popolo.
visto che pure a sinistra lasciano abbastanza a desiderare in quanto ad onestà direi proprio che non si sono speranze!Originariamente Scritto da Mr. Hyde