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  1. #11
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    Si può bere il piscio per fare politica. E Pannella ha reso questa Italia più libera.

    Che vuoi he ne esca dalla testa di un troglodita come Di Canio?

    Si vede che di teste pensanti non ne avete.

  2. #12
    What am I doing here?
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    Citazione Originariamente Scritto da aguas
    Si può bere il piscio per fare politica. E Pannella ha reso questa Italia più libera.

    Che vuoi he ne esca dalla testa di un troglodita come Di Canio?
    NON piscio, ad esempio...

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da aguas
    Si può bere il piscio per fare politica. E Pannella ha reso questa Italia più libera.

    Che vuoi he ne esca dalla testa di un troglodita come Di Canio?

    Si vede che di teste pensanti non ne avete.
    Tant'è vero che posti più sul nostro forum che sugli altri.

    Fare politica bevendo piscio poi è una concezione tutta tua. A me è capitato tante volte di magnar merda facendo politica, ma di bere piscio mai.

    In quanto al più libera, lasciamo perdere.

  4. #14
    SubZero
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    Citazione Originariamente Scritto da aguas
    Si può bere il piscio per fare politica. E Pannella ha reso questa Italia più libera.

    Che vuoi he ne esca dalla testa di un troglodita come Di Canio?

    Si vede che di teste pensanti non ne avete.


    secondo te Pannella è un essere pensante?
    con tutti i cannoli che si fuma? MADDAI...SUVVIA...

  5. #15
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    Comunque in effetti "morituri te salutant" va bene per Di Canio, da quando fa il cazzone in diretta intercontinentale la Lazio non vince piu' manco una partita.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Fenris
    Giusto, meglio uno che beve il piscio.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Fenris
    Tant'è vero che posti più sul nostro forum che sugli altri.

    Fare politica bevendo piscio poi è una concezione tutta tua. A me è capitato tante volte di magnar merda facendo politica, ma di bere piscio mai.

    In quanto al più libera, lasciamo perdere.
    Quando entro nel vostro forum penso: andiamo un pò a vedere che cazzate scrivono gli sfigati.

    Nessuno se li caga, stanno lì sempre a immaginare complotti, sono immersi nei ricordi di 70 anni fa...

    E che si esaltano per un troglodita che saluta a braccio teso.

    Poveri sfigati... ridotti a correre dietro a piccoli ducetti che non hanno neanche il voto dei parenti stretti....

  8. #18
    Silvioleo
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    subzero mi riposti le faccine di hitler?grazie

  9. #19
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    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
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    1919

    5 gennaio Anton Drexler fonda in Germania la Deutsche Arbeitpartei, il futuro partito nazista.
    23 marzo In piazza San Sepolcro a Milano si costituisce, alla presenza di 120 persone, l'Associazione nazionale dei Fasci italiani di combattimento, guidata dall'ex socialista Benito Mussolini e con un programma di "sinistra".
    15 aprile Squadre fasciste devastano la sede milanese dell’"Avanti!"
    6 giugno Il quotidiano fascista "Il Popolo d’Italia", diretto da Mussolini, pubblica il programma dei Fasci di combattimento approvato il 23 marzo e dettato da chiari intenti demagogici (repubblica, suffragio universale, socializzazione delle grandi aziende, terra ai contadini, disarmo ecc.).
    20-21 luglio Durante gli scioperi contro il carovita, Mussolini esprime, su "Il Popolo d’Italia", "illimitata solidarietà" con i lavoratori in sciopero "contro gli affamatori".
    12 settembre Al comando di D'Annunzio, un battaglione di Granatieri di Sardegna parte da Ronchi e occupa Fiume, proclamandone l'annessione all'Italia. Mussolini, che appoggia l'impresa, raggiunge Fiume in aereo.
    9 ottobre Adunata nazionale dei Fasci a Firenze. Nominalmente rappresentati 40.000 aderenti, in realtà i Fasci sono 56 e gli iscritti 17.000 Applaudito dall'assemblea, il futurista Marinetti auspica lo "svaticanamento di Roma".
    14 novembre D'Annunzio occupa Zara.
    16 novembre Elezioni generali politiche. I fascisti, presentatisi soltanto a Milano con una lista capeggiata da Mussolini, riportano 4.795 voti e non hanno nessun eletto. Dopo un'aggressione fascista al corteo socialista che celebrava la vittoria popolare, la polizia perquisisce la sede di Milano: poiché vi si trovano armi, Mussolini viene fermato con Marinetti e altri.
    18 dicembre Il plebiscito indetto da D'Annunzio a Fiume per rimanere a capo della città dà esito negativo. Il "Poeta-soldato" dichiara nulla la consultazione popolare.
    27 dicembre Mussolini, avendo ricevuto ingenti sovvenzioni da esponenti dell'industria pesante, sostiene su "Il Popolo d’Italia", una politica di spese militari.



    1920

    24 febbraio In Germania il partito di Anton Drexler si ribattezza NSDAP e presenta il proprio programma in 25 punti.
    7 marzo A Milano il Congresso della Confederazione generale dell'industria fa voti "per un indirizzo di governo che realizzi la disciplina nel potere", "porti alla direzione dello Stato uomini e metodi nuovi", riordini i servizi pubblici, ecc..
    25 maggio Si conclude a Milano la seconda adunata nazionale dei Fasci di combattimento (120 quelli rappresentati). Nell'ideologia fascista, l'acceso nazionalismo si fonde a posizioni anarcoidi ("A noi, morituri dell'individualismo, non resta che la religione dell'Anarchia").
    13 luglio A Trieste, nazionalisti e fascisti armati assaltano l'Hotel Balkan, sede sindacale e culturale della minoranza slovena.
    5 settembre Durante l'occupazione delle fabbriche, Mussolini offre appoggio a Bruno Buozzi, segretario della FIOM, purché il movimento operaio venga indirizzato alla "conquista violenta del potere".
    14 ottobre I fascisti distruggono la sede del quotidiano socialista "I1 lavoratore" di Trieste, e l'indomani la Camera del lavoro di Fiume.
    22 ottobre I fascisti assaltano il Municipio socialista di Montespertoli, in una delle loro prime spedizioni squadristiche.
    7 novembre Si concludono le elezioni amministrative. Ospitati nei "Blocchi nazionali" giolittiani, candidati fascisti vengono eletti a Roma e in altre grandi città.
    21 novembre Assalto fascista a Palazzo d'Accursio (Bologna), con 9 morti e un centinaio di feriti. Nei giorni che seguono si organizza in Emilia lo squadrismo agrario.
    20 dicembre Assalto fascista al Castello Estense (Ferrara). Cadono 3 degli assalitori.
    31 dicembre Patto di Abbazia. D'Annunzio sgombera Fiume. Una parte dei suoi legionari entra nei Fasci.


    1921

    14 gennaio Sul "Popolo d’Italia" Mussolini annuncia la propria "riconciliazione" con il capitalismo e lo definisce un valore "insostituibile".
    9 febbraio I fascisti incendiano nuovamente la redazione de "Il lavoratore" di Trieste.
    28 febbraio A Trieste e in tutta l'Istria i fascisti devastano le Camere del lavoro; nel Polesine, al soldo degli agrari assaltano leghe contadine, cooperative e municipi socialisti.
    31 marzo Azioni squadriste in tutto il Ferrarese.
    3 aprile Mussolini parla a Bologna esaltando le violenze squadristiche.
    8 aprile Devastazione della Camera del lavoro di Reggio Emilia e, pochi giorni dopo, delle Case del popolo di Parma, Salsomaggiore, Borgo San Donnino.
    20-21 aprile A Mantova, i fascisti devastano le due Camere del lavoro, l’Università popolare, il Circolo Ferrovieri, l'abitazione del deputato socialista Eugenio Dugoni. L'associazione agraria locale denuncia il patto agricolo e dichiara che darà lavoro solo agli iscritti al Fascio.
    21 aprile D'intesa con gli agrari, i fascisti inquadrano alcune migliaia di contadini del Lazio e li portano in Campidoglio per celebrare il "Natale di Roma".
    26 aprile I fascisti incendiano la Camera del lavoro di Torino.
    15 maggio Elezioni politiche. I fascisti finanziati da agrari e industriali, si presentano nel "Blocco nazionale". Mussolini viene eletto alla Camera in una lista comprendente fascisti e liberali di destra.
    11 giugno Insediamento dei fascisti a Montecitorio, sui banchi dell'estrema destra.
    21 giugno Primo discorso parlamentare di Mussolini: "Mano tesa verso popolari e sindacalisti, radicale incompatibilità con i comunisti".
    9 luglio Assalto fascista a Viterbo.
    10 luglio In Germania Adolf Hitler diventa capo della NSDAP, il partito nazista.
    21 luglio Concentramento di fascisti toscani a Sarzana per liberare il capo squadrista Renato Ricci rinchiuso nelle carceri locali. Respinti dai carabinieri e inseguiti da contadini infuriati, i fascisti hanno 18 morti e 30 feriti.
    22 luglio Rappresaglia fascista a Fossola (Carrara): 2 antifascisti uccisi.
    23 luglio Il consiglio dei Fasci, riunito a Roma, richiama i fascisti alla "disciplina".
    24 luglio Spedizione punitiva fascista a Roccastrada (Grosseto): 9 antifascisti uccisi.
    3 agosto Firma del "patto di pacificazione" tra movimento fascista, Partito socialista e Confederazione generale del lavoro.
    16 agosto I fascisti emiliani rifiutano di aderire al "patto di pacificazione". Mussolini si dimette dall'esecutivo fascista.
    27 agosto Il Consiglio nazionale dei Fasci respinge le dimissioni di Mussolini, insieme a quelle di Roberto Farinacci e di Piero Marsich che, a loro volta, si erano dimessi per protestare contro la firma del "patto di pacificazione".
    12 settembre Spedizione punitiva fascista a Ravenna. Il prefetto si rifiuta di intervenire.
    18-19 settembre Scontri tra fascisti e Arditi del popolo in provincia di Pisa.
    26 settembre A Mola di Bari i fascisti uccidono il deputato socialista Giuseppe Di Vagno.
    17 ottobre Spedizioni fasciste in varie località: 12 morti e numerosi feriti.
    7 novembre Congresso di fondazione del Partito nazionale fascista nel Teatro dell'Augusteo, a Roma. Sciopero generale dei lavoratori romani contro le violenze dei congressisti convenuti nella Capitale.
    15 novembre Il Consiglio nazionale del Partito fascista denuncia il "patto di pacificazione" firmato il 3 agosto .
    11 dicembre A Cremona, squadristi diciassettenni uccidono a bastonate il socialista Attilio Boldori, vicepresidente dell'Amministrazione provinciale e invalido di guerra.
    27 dicembre Il "Popolo d’Italia" pubblica il programma del nuovo Partito fascista, basato sul concetto dello Stato nazionale e autoritario.


    1922

    25 gennaio Sorge a Bologna la Confederazione delle corporazioni sindacali fasciste.
    12 febbraio Sul "Popolo d’Italia" Mussolini elogia gli studenti bolognesi che hanno manifestato al grido di "Abbasso il Parlamento!".
    3 marzo A Fiume i fascisti assaltano il Palazzo del governo e proclamano l'annessione della città libera all’Italia.
    26 marzo Adunata e corteo di 20.000 fascisti lombardi a Milano.
    1 maggio Adunate fasciste a Bologna e a Rovigo. Scontri con i socialisti in varie città: 10 morti. I fascisti organizzano il crumiraggio contro gli scioperi dei ferrovieri.
    29 maggio I fascisti occupano la Prefettura di Bologna (fino all'1.6).
    5 luglio I fascisti occupano il Municipio di Cremona.
    12 luglio Squadristi romani occupano Viterbo.
    13 luglio Spedizioni fasciste a Cremona contro sedi socialiste e contro le abitazioni dei deputati Guido Miglioli e Giuseppe Garibotti.
    17 luglio "Spedizioni punitive" fasciste a Tolentino (Macerata) e nel Novarese.
    19 luglio Mussolini proclama nel suo discorso alla Camera che i fascisti hanno deciso di prendere il potere attraverso l'insurrezione.
    24 luglio "Spedizione punitiva" fascista a Magenta (Milano). La tipografia milanese dell'"Avanti!" devastata dai fascisti.
    26 luglio "Spedizione punitiva" fascista a Ravenna: 9 morti tra gli antifascisti. Conflitti a Rimini, Pavia, Biella.
    31 luglio In Puglia "mazzieri" fascisti occupano il municipio di Andria e, a cavallo, muovono alla conquista di Bari difesa dagli Arditi del popolo.
    2 agosto In risposta allo sciopero proclamato dall'Alleanza del lavoro, i fascisti si scatenano a Genova, Livorno, Ancona, Bari e in molti altri centri; a Parma non riescono a passare per la decisa reazione dei lavoratori .
    3 agosto A Milano i fascisti occupano Palazzo Marino, sede del municipio socialista, e distruggono la sede dell'"Avanti!" (morti e feriti).
    13 agosto Il Partito fascista costituisce un triumvirato per organizzare e dirigere l’attività armata degli squadristi .
    20 settembre Mussolini, parlando a Udine, ribadisce che vuole governare l’Italia.
    26 settembre Parlando a Cremona. Mussolini afferma che i fascisti hanno "iniziato una marcia" che non potrà fermarsi prima di aver raggiunto Roma.
    2 ottobre Squadre fasciste "destituiscono" il sindaco sud-tirolese di Bolzano e costringono alle dimissioni il governatore del Trentino-Alto Adige.
    8 ottobre Giolitti, a mezzo del prefetto Alfredo Lusignoli, fa giungere a Mussolini una proposta di entrare nel governo. Si avviano trattative.
    10 ottobre Il ministro della Giustizia Giulio Alessio comunica le cifre delle illegalità fasciste dal 15.8.1922 al 22 settembre: 369 reati, tra cui 74 omicidi, 79 lesioni personali, 75 violenze private, 72 danneggiamenti, 37 incendi.
    16 ottobre A Milano Mussolini concorda con i quadrunviri Italo Balbo, Michele Bianchi, Emilio De Bono e Cesare Maria De Vecchi i particolari della marcia su Roma.
    24 ottobre Grande concentramento fascista a Napoli. Mussolini parla al Teatro San Carlo ("O ci daranno il governo o lo prenderemo calando su Roma: ormai si tratta di giorni e forse ore"), poi torna a Milano.
    26 ottobre I fascisti avvertono il re Vittorio Emanuele III che. se il primo ministro Luigi Facta non si dimetterà, entreranno in azione. Facta presenta le dimissioni.
    27 ottobre Il quadrunvirato fascista si insedia a Perugia e, consenziente il prefetto, assume "i poteri governativi per la provincia dell'Umbria". Inizia la marcia su Roma. In tutta l'Italia, per ordini dal centro, le autorità civili cedono i poteri a quelle militari, e queste a loro volta li passano ai fascisti.
    28 ottobre Facta propone di instaurare lo stato d'assedio, ma il re rifiuta di firmare il relativo decreto e invita a Roma Mussolini, per trattare.
    29 ottobre Il re incarica ufficialmente Mussolini di formare il nuovo governo. Mussolini, da Milano, raggiunge Roma in vagone letto.
    30 ottobre Mussolini si presenta al re in camicia nera ("Porto a Vostra Maestà l'Italia di Vittorio Veneto").
    31 ottobre Primo governo Mussolini comprendente popolari democratici-sociali, nazionalisti, giolittiani, uomini di destra. La Confindustria saluta soddisfatta il governo fascista.
    A Roma vengono devastate sedi democratiche e di giornali antifascisti (Il Paese, Epoca, Il Comunista).
    8 novembre Il Direttorio fascista di Bari diffida i deputati massimalisti Arturo Vella e Giuseppe Di Vittorio a continuare l’attività politica.
    10 novembre Primi atti del governo fascista, tutti a favore dei grandi industriali: abolizione della nominatività dei titoli azionari, revisione dei contratti per le forniture di guerra, riduzione delle imposte di successione, cessione dell'esercizio dei telefoni a società private. Ritiro del progetto di legge per la riforma agraria presentato alla Camera dal governo precedente.
    16 novembre Mussolini pronuncia alla Camera il discorso detto "del bivacco" ("Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco di manipoli"), esplicito preannuncio del regime di dittatura personale.
    24 novembre Mussolini ottiene dalla Camera i pieni poteri fino al 31 dicembre 1923.
    15 dicembre Prima riunione del Gran Consiglio del fascismo: si decide la costituzione della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale e la fascistizzazione di tutto l'apparato statale.
    18 dicembre A Torino, gli squadristi aggrediscono le organizzazioni popolari: 11 antifascisti uccisi, decine di feriti gravi. Per tre giorni le autorità non intervengono.
    28 dicembre Nella riunione del Consiglio dei ministri Mussolini "deplora" i fatti di Torino. Nella stessa riunione viene approvata l'amnistia riguardante i reati "commessi per un fine nazionale immediato o mediato", (ossia i crimini fascisti).

    1923

    23-27 gennaio Spedizione fascista a La Spezia: 6 antifascisti uccisi.
    23 gennaio Ha inizio l'epurazione in massa tra i ferrovieri: il Consiglio dei ministri approva 36.000 licenziamenti, nella stessa riunione abolisce la festa del Primo maggio e la sostituisce con quella del 21 aprile ("Natale di Roma").
    3 febbraio A Livorno i fascisti aggrediscono il deputato socialdemocratico Amedeo Modigliani, lo bastonano e lo bandiscono dalla città.
    10 febbraio Parlando alla Camera, Mussolini proclama la volontà del fascismo di proseguire sulla via della violenza. Vengono arrestati il liberale di sinistra Piero Gobetti e il deputato comunista Luigi Repossi. Ai primi di marzo verrà arrestata l'intera redazione dell'"Avanti!".
    27 marzo Il Consiglio dei ministri approva la riforma scolastica proposta dal ministro della Pubblica istruzione Giovanni Gentile.
    10 luglio Violenze fasciste contro i cattolici. Don Sturzo si dimette da segretario del Partito popolare, "per non chiamare in causa la Santa Sede" con la sua qualità di sacerdote.
    12 luglio Il Consiglio dei ministri approva la prima delle leggi restrittive della libertà di stampa, ma la pronta reazione nel paese impone l'accantonamento provvisorio del relativo decreto.
    23 luglio Viene approvata dalla Camera per pochi voti, la legge-truffa elettorale Acerbo.
    23 agosto I fascisti uccidono a bastonate don Giovanni Minzoni, arciprete di Argenta (Ferrara).
    29 agosto Ultimatum fascista al governo greco e occupazione militare di Corfù, ma l'isola dovrà essere sgomberata il 27 settembre: scacco della politica estera mussoliniana.
    8-9 novembre Fallito putsch di Hitler a Monaco.
    26 dicembre A Roma i fascisti aggrediscono a bastonate il deputato liberale Giovanni Amendola, capo dell'opposizione costituzionale.

    1924

    25 gennaio Il re dispone lo scioglimento anticipato della Camera e la convocazione dei comizi elettorali per il 6 aprile. La campagna elettorale si svolgerà in un clima di inaudite violenze.
    27 gennaio Patto di amicizia italo-jugoslavo e accordo per Fiume. Prima domenica pre-elettorale. A Genova, i fascisti bastonano i deputati socialdemocratici Enrico Gonzales, Giuseppe Canepa e la Medaglia d'oro Raffaele Bossetti.
    28 gennaio Prima grande adunata (notturna) a Roma in piazza Venezia, per ascoltare il discorso di Mussolini per la campagna elettorale.
    7 febbraio A Brescia, aggredito dai fascisti il deputato socialista Nino Mazzoni. I deputati massimalisti Giuseppe Di Vittorio e Arturo Vella vengono "banditi" da Bari.
    27 febbraio A Torino, bastonato dai fascisti il segretario nazionale della FIOM Bruno Buozzi.
    28 febbraio A Reggio Emilia, prelevato dalla sua abitazione e ucciso da due fascisti il candidato massimalista Antonio Piccinini.
    14 marzo A Roma, aggredito dai fascisti Alberto Giannini, direttore del "Becco Giallo".
    16 marzo A Milano, durante un assalto fascista alla sede degli Arditi d’Italia, viene ucciso l'ardito Antonio Corgiola. A Spilimbergo (Udine), è aggredito dai fascisti il deputato di opposizione Marco Ciriani.
    23 marzo A Savona, percosso dai fascisti il deputato del Partito popolare Paolo Cappa.
    24 marzo L'"Osservatore romano" protesta contro le aggressioni fasciste a sacerdoti.
    1 aprile Condannato a 5 anni di detenzione, Hitler entra nella fortezza di Landsberg.
    6 aprile Elezioni per la Camera dei deputati. In un clima di sopraffazioni e violenze la lista nazionale del Fascio littorio raccoglie il 64,9% dei voti e vede eletti tutti i suoi 356 candidati. All'insieme delle altre liste tocca un terzo dei seggi (179).
    1 maggio L’Unità, l'Avanti! e La Giustizia, che denunciano le illegalità fasciste, escono con larghi spazi bianchi per gli interventi della censura.
    1 giugno Mussolini (come ministro degli Interni) ordina con un telegramma al questore di Torino di "render difficile la vita" a Piero Gobetti.
    10 giugno Il deputato socialista Giacomo Matteotti, dopo aver pronunciato un discorso alla Camera contro le violenze elettorali fasciste, viene rapito da sicari fascisti. Alla scena assistono occasionali testimoni che informano la stampa. Esplode lo scandalo.
    12 giugno Alla Camera, l'opposizione accusa esplicitamente il capo del governo Mussolini di aver fatto scomparire Matteotti.
    13 giugno I gruppi parlamentari d'opposizione dichiarano di non voler partecipare alla seduta della Camera, per sfiducia verso il governo.
    14 giugno Per placare l'opinione pubblica Mussolini si dimette da ministro degli Interni, fa dimettere Emilio De Bono da direttore generale della polizia nominandolo comandante generale della Milizia ed esonera dall'ufficio il questore di Roma. Si dimettono inoltre il sottosegretario agli Interni Aldo Finzi e il capo dell'ufficio stampa della Presidenza del Consiglio Cesare Rossi. Sospesi i lavori parlamentari, Mussolini è isolato. Il regime barcolla.
    18 giugno I rapitori di Matteotti, individuati da testimoni oculari, vengono arrestati e imputati di omicidio volontario. Data l'inerzia degli antifascisti, i fascisti partono al contrattacco, accusando gli oppositori di "speculazione scandalistica".
    22 giugno A Torino gli squadristi devastano l'abitazione del senatore Alfredo Frassati, direttore della Stampa. A Bologna, Roberto Farinacci annuncia la "riscossa" fascista.
    24 giugno Il Senato vota la fiducia a Mussolini con soli 21 voti contrari e 6 astenuti.
    27 giugno I gruppi di opposizione decidono all’unanimità di non prendere più parte ai lavori della Camera finché non sarà abolita la Milizia e ripristinata la legalità. Comincia l'Aventino.
    30 giugno Mussolini rafforza il governo inserendovi due liberali, un cattolico e un nazionalista.
    8 luglio Con la pubblicazione del decreto già approvato un anno prima, il governo sopprime la libertà di stampa.
    15 luglio Accordo italo-inglese per l'Oltregiuba in Africa Orientale.
    1 agosto Il Consiglio dei ministri decide che la Milizia fascista presti giuramento al re ed entri a far parte delle Forze armate dello Stato.
    16 agosto Viene rinvenuto nei dintorni di Roma il cadavere straziato di Matteotti.
    17 agosto Riprendono le violenze fasciste. A Napoli, tre morti e numerosi feriti a opera della Milizia.
    31 agosto Violento discorso di Mussolini ai minatori del Monte Amiata (degli oppositori "faremo lo strame per gli accampamenti delle Camicie nere").
    5 settembre A Torino, aggredito dai fascisti Piero Gobetti.
    31 ottobre A Roma, i fascisti uccidono con due colpi di baionetta un barista, sotto gli occhi degli avventori.
    3 novembre A Roma e in altre città i fascisti aggrediscono combattenti e mutilati.
    8 novembre In una casa colonica nei pressi di Treviso una squadra di fascisti uccide una ragazza.
    6 dicembre De Bono (comandante generale della Milizia e senatore) viene denunciato da Giuseppe Donati, direttore del Popolo, all'Alta Corte di Giustizia per responsabilità diretta nel delitto Matteotti.
    20 dicembre Hitler viene liberato.
    27 dicembre Il Mondo pubblica un memoriale di Cesare Rossi che conferma la complicità di Mussolini nel delitto Matteotti.
    31 dicembre Sequestro dei giornali di opposizione in tutta Italia. Perquisizione e fermi di personalità antifasciste.

    1925

    3 gennaio Il capo del governo Mussolini, in un discorso alla Camera, ammette le proprie responsabilità nel delitto Matteotti ("Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere"). Dimissioni dal governo dei ministri liberali Alessandro Casati e Gino Sarrocchi.
    6 gennaio Primo bilancio delle misure volte a stroncare definitivamente l'opposizione nel paese, fornito dal ministro dell'Interno Luigi Federzoni: chiusi 95 circoli "sospetti"; sciolte 25 organizzazioni "sovversive", proibiti 120 gruppi di "Italia Libera"; compiute 655 perquisizioni domiciliari; arrestati 111 "sovversivi". I sequestri dei giornali di opposizione sono all'ordine del giorno. Con il "Non mollare" dei fratelli Rosselli, a Firenze, sorge la prima stampa antifascista clandestina.
    12 gennaio Roberto Farinacci viene nominato segretario nazionale del partito fascista.
    14 gennaio In una sola seduta la maggioranza fascista alla Camera approva senza discussione la conversione in legge di 2.000 decreti-legge emessi dal governo.
    27 febbraio In Germania ricostituzione del Partito nazionalsocialista che era stato messo al bando dopo il putsch del 1923.
    6 marzo A Bologna viene scandalosamente assolto in Corte d'assise il capo squadrista Augusto Regazzi. reo accertato di omicidio e vari altri delitti compiuti a Molinella.
    3 aprile Mussolini assume personalmente i dicasteri militari.
    21 aprile Gli intellettuali fascisti, riunitisi in marzo a Bologna, lanciano al paese un "manifesto" redatto da Giovanni Gentile, che condanna lo stato democratico ed esalta la "patria fascista".
    30 aprile Gli intellettuali antifascisti rispondono con un manifesto redatto da Benedetto Croce.
    1 maggio Viene istituita l'Opera Nazionale Dopolavoro, per "promuovere il sano e proficuo impiego delle ore libere dei lavoratori".
    4 luglio Si apre la prima "Battaglia del grano" fascista.
    20 luglio Giovanni Amendola viene aggredito da fascisti a Montecatini e più tardi, a pochi chilometri da Pistoia, gravemente ferito.
    2 ottobre A Palazzo Vidoni (Roma) si firma un accordo di "collaborazione" tra Confindustria e Corporazioni sindacali fasciste.
    4 ottobre Notte di sangue a Firenze: uccisi dai fascisti il deputato socialista Gaetano Pilati, l'avvocato Gaetano Consolo (alla presenza della moglie e dei figli) e Giovanni Becciolini. Numerosi altri antifascisti feriti e devastate le loro case.
    16 ottobre Mussolini interviene alla Conferenza di Locarno per il disarmo della frontiera renana.
    28 ottobre Discorso di Mussolini a Bologna sul "superamento dello Statuto" (enunciata la formula del regime: "Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato").
    1 novembre Soppressa "Rivoluzione liberale" e vietata ogni ulteriore attività editoriale a Piero Gobetti.
    4 novembre Attentato contro Mussolini organizzato dal deputato socialista Tito Zaniboni. Scoperto prima dell'esecuzione, vengono arrestati Zaniboni e il generale Capello. Il governo ordina lo scioglimento del Partito socialista unitario, cui lo Zaniboni appartiene, e la sospensione del quotidiano "La Giustizia".
    26 novembre Legge contro la Massoneria e le libere associazioni.
    28 novembre I fratelli Crespi. proprietari del Corriere della Sera, tolgono Luigi Albertini dalla direzione del giornale che, da quel momento, appoggerà sempre più esplicitamente il fascismo.
    20 dicembre Accordo italo-inglese per l'Abissinia.
    24 dicembre I1 Consiglio dei ministri approva una legge antistatutaria sulle attribuzioni e prerogative del capo del governo, e un'altra legge che autorizza il governo ad allontanare dal servizio tutti i funzionari statali dissenzienti dal regime.
    29 dicembre Intesa tra Mussolini e il premier britannico Neville Chamberlain a Rapallo.

    1926

    16 gennaio I deputati popolari, abbandonato il fronte dell'opposizione aventiniana e rientrati a Montecitorio, ne vengono cacciati con violenza dai fascisti.
    17 gennaio Mussolini dichiara alla Camera che solo dopo un solenne atto di incondizionata sottomissione al fascismo i deputati aventiniani potranno essere riammessi a Montecitorio.
    4 febbraio Il governo abolisce i Consigli comunali nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.
    19 febbraio Viene decisa l'imposta personale e progressiva sul celibato.
    16 marzo Si apre a Chieti il processo contro gli assassini di Matteotti. Difesi dal segretario del PNF. Farinacci, tre dei cinque imputati vengono condannati per "omicidio preterintenzionale" a 5 anni, 11 mesi e 20 giorni, col condono di 4 anni di pena; tutti tornano in libertà.
    25 marzo Viene istituita la Reale Accademia d’Italia.
    3 aprile Istituzione dell'Opera Nazionale Balilla "per l'educazione fisica e militare" dei giovani dai 7 ai 18 anni. Legge Rocco per l'istituzione del sindacato unico fascista, per l'abolizione del diritto di sciopero e per la disciplina "corporativa" della produzione.
    7 aprile L'irlandese Violet Gibson spara a Mussolini, mancandolo di poco. Le sedi romane dei giornali "Il Mondo" e "La Voce repubblicana" vengono devastate dai fascisti.
    8 aprile Mussolini (incerottato al naso) compie un viaggio in Libia, lanciando gli slogans dell'espansionismo coloniale ("il Destino ci spinge verso quella terra").
    2 luglio Istituzione del ministero delle Corporazioni, assunto personalmente da Mussolini.
    18 agosto Discorso di Mussolini a Pesaro sulla "difesa della lira", operata riversando sulle masse popolari le conseguenze della deflazione: giornata lavorativa portata a 9 ore, licenziamenti, pane nero, divieto di costruire nuove abitazioni, diminuzioni salariali, ecc..
    3 settembre Abolizione dei Consigli comunali in tutti i Comuni. Ai sindaci democraticamente eletti vengono sostituiti i podestà nominati dal Fascio.
    11 settembre Attentato contro Mussolini a opera del giovane anarchico Gino Lucetti.
    30 settembre A Livorno Mussolini incontra nuovamente Chamberlain (la moglie del primo ministro britannico ostenta sulla camicetta il distintivo fascista) .
    31 ottobre A Bologna, il quindicenne Anteo Zamboni, presunto attentatore di Mussolini, viene linciato dai fascisti. Seguono la distruzione della sede del Lavoro a Genova e spedizioni punitive contro antifascisti. A Napoli è invasa la casa di Benedetto Croce. I prefetti sospendono numerosi giornali di opposizione in tutta Italia.
    5 novembre Il Consiglio dei ministri decide gravi provvedimenti di polizia: l'immediato scioglimento dei partiti e sodalizi antifascisti; la soppressione di tutti i giornali non ligi al regime; la istituzione del confino per gli oppositori; l'organizzazione di una polizia politica alle dipendenze della Milizia; l'annullamento di tutti i passaporti per l'estero e severe sanzioni contro i tentativi di espatrio clandestino.
    9 novembre La maggioranza fascista alla Camera dichiara decaduti dal mandato parlamentare 120 deputati dell'opposizione che non hanno partecipato ai lavori parlamentari ritirandosi sull'Aventino.
    10 novembre Vengono occupate dalla polizia e chiuse tutte le sedi dei partiti e dei sodalizi antifascisti.
    25 novembre Entra in vigore la legge eccezionale "per la difesa dello Stato", con effetto retroattivo: istituisce il Tribunale speciale e fissa gravi pene, compresa quella di morte, per le attività contro il fascismo. Da questo momento qualsiasi forma di opposizione al regime è considerata "delitto contro lo Stato" e duramente punita.
    26 novembre Patto di Tirana tra l’Italia e l'Albania.
    30 novembre L'Agenzia Stefani annuncia che 522 persone, tra cui alcuni deputati, sono state inviate al confino per aver svolto attività antifascista.
    30 dicembre Il fascio littorio diventa emblema ufficiale dello Stato italiano.
    31 dicembre Una circolare di Mussolini ordina ai ministri che, negli atti ufficiali, alla data del calendario venga aggiunto l'annuale dell'"Era fascista".

    1927

    4 gennaio Viene sciolta la Confederazione generale del lavoro.
    7 gennaio La Carta del lavoro è presentata al Gran Consiglio del fascismo (sarà approvata il 22 aprile).
    9 gennaio E' proibita ogni forma di organizzazione giovanile non fascista.
    1 febbraio Il Tribunale Speciale inizia la sua attività, condannando a 9 anni di prigione ciascuno due muratori romani che avevano deplorato ad alta voce il fallimento dell'attentato a Mussolini.
    12 marzo Prime dure condanne del TS: 28 comunisti toscani sono condannati a pene da 1 a 14 anni di reclusione .
    25 marzo Il ministro della Pubblica istruzione (Pietro Fedele) illustra alla Camera il programma fascista per la scuola ("Fascistizzare la scuola [...] è il mio compito").
    5 maggio Il Consiglio dei ministri delibera la riduzione della indennità di carovita agli impiegati statali.
    7 maggio Vengono ridotti gli stipendi a tutti i dipendenti degli enti locali.
    24 maggio I sindacati fascisti decidono e ottengono una riduzione generale dei salari del 10 per cento.
    26 maggio Mussolini pronuncia alla Camera il discorso cosiddetto "dell'Ascensione". Riaffermando la propria dittatura personale, enuncia il programma: sviluppo demografico della popolazione, messa a punto delle forze armate ("Bisogna poter [...] mobilitare cinque milioni di uomini"), creazione dello "Stato fascista".
    23 luglio Condannati dal TS 19 comunisti imolesi a pene fino a 12 anni.
    1 settembre Nomine di nuovi prefetti. Si completa rapidamente il processo di fascistizzazione della pubblica amministrazione.
    17 ottobre 9 dirigenti comunisti vengono condannati dal TS a pene sino a 17 anni di reclusione.
    21 dicembre Con decreto ministeriale viene "rivalutata e stabilizzata" la lira a "quota 90" (90 lire per 1 sterlina). La politica di deflazione si ripercuote duramente sul livello di vita dei lavoratori.
    31 dicembre Bilancio di attività del Tribunale Speciale nel corso dell'anno: 219 antifascisti condannati complessivamente a 1.371 anni di carcere.

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