Da un punto di vista filosofico, non dubito che si debba partire dall'Uomo, dai valori dello spirito, ecc ecc. Ma dal punto di vista pratico, dell'azione politica, sono convinto che si ottengono piu' risultati partendo dalla base materiale, economico-politica. Per occuparsi dei valori spirituali si possono fare tante associazioni, dibattiti, ecc. Quel poco che si puo' fare in parlamento come partiti riguarda la sfera economico-politica, che a te puo' sembrare superficiale, ma che e' il fondamento della liberta' dei popoli.
La rivoluzione (o secessione) americana non l'hanno fatta i circoli culturali o i missionari puritani o gli Amish o i filosofi di Harvard. L'hanno fatta i mercanti di Boston. Poi una volta diventati indipendenti, la cornice materiale e' stata riempita con la valorizzazione delle tradizioni, ecc.
Non si tratta di insensibilita' ai valori dello spirito. Si tratta di realismo su cosa determina realmente i cambiamenti storici.




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e ho paura che quellp che sta emergendo in questi giorni sia solo la punta dell'iceberg