L’aggressione a Mario Borghezio, condotta in pieno stile squadrista rosso, e’ solo uno dei tanti indicatori del clima di persecuzione che aleggia sulla Lega Nord ed in generale su tutti coloro i quali hanno combattuto e combattono per la “questione settentrionale”.
Qualche giorno prima, con l’arresto di Fiorani, e’ stato apertamente avviato un processo che, attraverso confessioni forzose e l’abile condotta della magistratura rossa, portera’ a colpire, con il discredito prima e gli arresti-spettacolo poi, l’intero centro-destra e la Lega. Il messaggio che la gente dovra’ percepire sara’: tutta la coalizione che sostiene Berlusconi e’ una banda di ladri e malfattori e la Lega, con il suo tentativo maldestro di far nascere una rispettabile ed autorevole banca padana, nella condotta di tale iniziativa si e’ comportata tale e quale ai partiti del sistema che tanto contesta. Inoltre ha cercato di fare qualcosa di ancor piu’ grave: un progetto del genere e’ contro l’interesse nazziunale. Non sia mai.
Milizie dei centri sociali e movimenti no-global vari da una parte, la magistratura dall’altra: strumenti micidiali per colpire l’avversario che la sinistra ha a disposizione. Una sinistra che, non dimentichiamolo, e’ rappresentata da questi numeri e potenziali: 16 regioni su 20 sono governate da loro, circa 6000 comuni su 8000 sono nelle mani loro, i sindacati con annessa potenza di agitazione delle piazze sono loro, scuole ed universita’ sono loro, la stragrande maggioranza dei giornalisti sono loro, la satira e’ loro.
Un mostro politico del genere, di fronte a risultati scarso-mediocri di cinque anni di Berlusconi, avra’ gioco facile per la conquista del Governo. Insomma da Maggio 2006 l’inizio di una dittatura rossa sara’ piu’ che probabile. Alle prossime elezioni, pesanti sconfitte della Cdl travolgeranno inevitabilmente la Lega con tutte le sue idee e progetti. Per quest’ultima in particolare sara’ riservato un trattamento da resa dei conti: discrediti, derisioni, persecuzioni giudiziarie, manganelli facili, campagne diffamatorie, etc saranno armi che potranno dare il colpo di grazia al movimento.
Non so se lo scenario sopra descritto e’ una nefasta ma veritiera previsione, oppure solo un’incubo. In ogni caso il prossimo anno sara’ un anno molto difficile e credo sia utile che in Via Bellerio si cominci a pensare, ma soprattutto organizzarsi e preparsi in tempo, per affrontare una guerra. Chissa’ se la strategia del Generale prendera’ ancora in considerazione la linea Gandhiana.




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