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  1. #41
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    "Il tuo orecchio non mi percepisce, ma in cuore ti rimbombo; in forma varia esercito crudele potere" Goethe, Faust, parte prima.
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Però, sebbene la mia avvocatessa d'ufficio ti abbia già risposto, mi premurerò di aggiungere qualcosa anch'io.

    Mah, veramente non avevo fatto mente locale sul fatto che la risposta fosse rivolta a te. Non era comunque mia intenzione sostituirti o altro (ho gettato la toga alle ortiche da anni). Semplicemente ho letto, e molto rapidamente, la discussione ed in questa anche la risposta di Outis al quale ho voluto replicare. Prossimamente farò comunque maggiore attenzione, per quanto credo che la strutturazione stessa del forum induca spesso gli utenti ad inserirsi nelle discussioni di altri.

    Ti saluto.

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da Arthur I
    Ti ho anche fatto un'altra domanda più diretta e specifica: tu ti auspichi la scomparsa delle etnie europee?
    Assolutamente no, mi auspico la rinascita spirituale delle etnie europee.
    Ora gradirei che anche tu rispondessi alla mia precedente domanda.

    Giampaolo Cufino
    Giampaolo Cufino

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Caro Outis, leggo questo tuo intervento alla ricerca di una qualche sua logica interna ma, lasciatelo dire in assoluta onestà, non ne trovo alcuna.
    Però, sebbene la mia avvocatessa d'ufficio ti abbia già risposto, mi premurerò di aggiungere qualcosa anch'io.
    ...vediamo...


    [QUOTE] Questo è un arbitrio assoluto senza alcun riscontro reale. [/QUOTO]
    Sì, infatti marciano schiere di giovani ariani in tutta Europa...

    Ammessa la gravità del momento storico questa non è però scusa sufficiente per accettare scoramento o diserzioni.
    Chi ha disertato? Io non sono scoraggiato, ma parto da premesse reali.

    La guerra è ancora in corso e mollare adesso è da codardi.
    Spero non ti riferisca ame... Comunque, se la guerra c'è, dimmi cosa fai per combatterla... Dai, se vedo che è fattibile, mi arruolo.

    Accettare il marchio del proscritto che la società riserva ai disadattati e a coloro che rifiutano di omologarsi è l'unica scelta viabile per chi ha ancora un cuore antico.
    Ebbene? Io non lo faccio?!

    La volontà di distruzione delle differenze non ha ancora prevalso e, te lo dico con precisa cognizione, mai prevarrà.
    Non sono convinto di questo, ma spero di sbagliarmi, non sono certo io ad essere contro la differenziazione razziale...

    Interessante sarebbe capire cosa ha a che fare con me, visto che è a me che stai rispondendo, questa tua effettivamente risibile citazione.
    Ma chi t'ha citato?! Che c'hai la coda di paglia?! Se pensi quella cosa è per te, se no non capisco che cavolo ti ridi...

    Ancor più visto che proprio ieri l'altro mi ero dovuto scontrare con Cariddeo, con il quale invece tu sembreresti condividere tante cose, proprio sulla questione dell'uso di armi per contenere una manifestazione di immigrati in Egitto. Attendo quindi una tua spiegazione, grazie.
    ...ma di che parli?! Boh?!

    Oibò, e quale sarebbe questa 'razza' di cui tu saresti uno degli ultimi rappresentanti?
    Non fare il simpaticone...intendo la stessa razza cui tu dici di appartenere, la stessa cui dovremmo appartenere noi tutti, quella indoeuropea. Mi rifaccio alla tripartizione evoliana della razza, quindi, per me, tale razza è in via d'estinzione, se non già scomparsa... O vuoi paragonarti ai nostri avi indoeuropei?

    A che io sappia, ancora ad oggi, e nonostante il mondialismo avanzante, le differenziazioni razziali sono ancora ben vive e presenti un po' ovunque. Spiegami meglio che sono curioso di comprendere, grazie.
    Forse da lpunto di vista biologico o spirituale o di condivisione dell'idea del mondo, ma difficilmente di tutti e tre i piani simultaneamente... Se hai esempi del contrario, non singoli, ma popoli, almeno per l'Europa, fammi sapere. Ovviamente alcune tribù Zulu sono rimaste, ma ora credo che si stia parlando di razze indoeuropee...

    Ma infatti qui nessuno, quando parla della questione allogena, si è mai minimamente sognato di parlare di razza nei termini in cui ci si riferì Evola (sorvolo poi sul fatto che lo stesso Evola dica tutt'altro da quanto tu vorresti sottendere), quanto piuttosto nei termini in cui questa è oggettivamente riscontrabile.


    E' una questione alquanto chiara per chiunque a questo mondo voglia confrontarsi con la questione. Se ne è parlato tante volte anche qui, è mai possibile che tu non abbia mai letto nessuno dei tanti messaggi al riguardo?
    Guarda, ti vengo in aiuto segnalandoti una discussione abbastanza recente dove si affrontava la cosa: Biodiversità umana. Leggi la discussione, là viene spiegata in maniera sommaria ed introduttoria il perché e il per come della biodiversità umana.
    Sì sì, l'ho letta con piacere, ma che vuoi dire?! Non capisco che c'entri, comunque...

    Qui poi faccio ancora più difficoltà a seguire il tuo discorso.
    Perché al di là di tutto mi e ti domando: ma ne esistono ancora a questo mondo di differenze (religiose, biologiche, ecc.)?
    La risposta la sappiamo entrambi, ed è sì.
    E che allora si combatta per mantenerle e difenderle queste sacrosante differenze. A che pro il comportamento assurdo che tu hai?
    Ma perché ho detto d'essere uno che condivide il meticciato?!?!

    Ma chi ha mai tirato di mezzo il white power?
    Una volta passi pure, ma questa è la seconda volta in poche righe che te ne esci attribuendomi pensieri non miei, e sono quindi costretto a constatare che non solo il tuo discorso non poggia su alcuna logica, ma che per difendere il guazzabuglio mi attribuisci pure cose che non solo non ho mai detto e dichiarato, ma a cui anzi sono da sempre fermamente contrario.
    L'avrei detto a te?!?! Boh...

    Difatti, visto che sembrerebbero sfuggirti molte discussioni del forum, ti segnalo un mio precedente intervento dove condannavo proprio la visione limitata e, nei fatti, assolutamente fallace di chi si richiama al white power. Al momento non ho il collegamento sotto mano, ma se vuoi lo cerco e te lo segnalo affinché tu possa leggerlo per capire che non ti sto mentendo.
    Ritengo questo da parte tua un comportamento assai scorretto.
    Mi spiace, comunque ho letto le tue affermazioni. Non mi sembra d'averti attaccato, comunque...

    Ossia? Che c'entreranno mai le tematiche di stampo ottocentesco? Chi le ha tirate fuori?
    In molti lo fanno, ma perché ti senti sempre tirato in causa?!

    La realtà è talmente semplice e diretta che stento a seguire queste tue circonvoluzioni. Perché se tu sei veramente contro la società multirazziale, come hai appena dichiarato, allora non c'è molto da girarci intorno tirando fuori altre questioni. Essere contro qualcosa significa, nei fatti, adoperarsi affinche questa cosa non prevalga. Ed esistono migliaia di azioni perfettamente legali e non-violente che ognuno di noi può fare per contrastare l'espandersi e l'affermarsi dell'orrore del multirazzialismo.
    Ma chi t'ha detto niente?!?!?

    Qui come altrove dici prima una cosa e poi il suo esatto contrario, dov'è la logica in ciò??? Certamente contrastare l'assurdità della procreazione di meticci è cosa importantissima, essenziale e cruciale per aiutare la causa differenzialista. E' così difficile capirlo? Mi sembra di no.
    Mah...non mi sembra d'aver scritto ca**ate, comunque...

    Io di solito evito di usare il termine 'razza bianca', perché nei fatti la situazione è un tantinello più complicata.
    Fuor di dubbio però che gli italiani - nonostante Cornelio e chi come lui li amerebbe meticci arabo-camiti - possano a pieno titolo essere inseriti tra le popolazioni considerate 'razza bianca'. Ma, come appena detto, io eviterei di usare questo termine, al quale prediligo il meno semanticamente squalificante 'europei'.
    E vabbè... Ma che dici?! Cornelio non ha mai detto quello che scrivi tu.

    Noi europei, dal Portogallo alla Bulgaria, abbiamo delle specificità ben precise che abbiamo il dovere di salvaguardare con tutta la forza e determinazione necessarie. Nulla è ancora perduto, ma se pure la situazione fosse drammatica questo non vorrebbe dire che bisognerebbe cooperare col nemico, perché se un principio è giusto, lo rimane fino alla fine, e non a seconda del momento o della situazione. Infatti, se come tu dici sei contrario alla società multirazziale, perché come tanti altri qui ti consideri un patriota europeo (e l'Europa ha dei suoi confini ben delineati), allora il comportamento da tenersi nei confronti di questa non potrà che essere sempre lo stesso, ossia di totale rifiuto e cesura.
    Non sono un "patriota europeo".

    Certo può e deve cambiare la strategia di lotta, ma la finalità deve rimanere invariata, inamovibile. Altrimenti si ammetta candidamente di aver detto una cosa a cui in realtà non si credeva.
    Vabbè...

    Pure qui non si capisce bene cosa tu voglia dire con questo tuo commento. Tra l'altro il sottoscritto ha una lunga tradizione di non voto. Ma non mi interessa adesso entrare nel merito di quest'altra questione; atteniamoci a quanto stiamo qui trattando.
    Ma chi t'ha chiamato in causa?!

    Quindi, con molte probabilità, è vero che ci troviamo su due fronti se non proprio opposti perlomeno assai differenti. Ma non vedo alcun particolare problema in ciò.
    Nemmeno io.

    Io, da quello che è il mio punto di vista, mi batto per la salvaguardia della biodiversità mondiale (naturale, razziale, etnica, biologica, culturale e spirituale) contro la massificazione finale, la globalizzazione fagocitante. E credo su ciò di tenere da sempre una posizione netta e chiara, senza possibilità di errore. Provando inoltre ad essere quanto più coerente possibile (vedasi ad esempio la mia ferma condanna di ogni religione monoteista in quanto nient'altro che aspetto (origine?) della globalizzazione e annullamento delle diversità).
    Interessante, condivido alcune cose. Però mi rimane difficile trovare una prassi in questo... Mi spieghi cosa fai per portare avanti la tua causa?

    Come tanti altri mi rivolgo a chi ancora è disposto a provare a rimanere in piedi tra le rovine, in tutta onestà non mi interessa conformarmi alla vulgata politicamente corretta e perbenista, e sono anzi fiero di portare tra amici e conoscenti le 'stimmate' dell'eresia e della proscrizione. Non ho mai voluto essere accettato passando sopra le mie idee, e per queste non mi arrendo.
    Vabbè, al di là del proclama, che fai?

    E adesso che ci si è finalmente chiariti credo che non ci sarà più bisogno in futuro di tornare per l'ennesima volta a discutere di queste cose; quindi che ognuno persegua con coerenza la propria strada.
    Buona fortuna con le tue cose e saluti.
    Cordiali saluti pure a te...ma solo una cosa non ho capito: ma chi ce l'aveva con te?!?! Boh?!

  4. #44
    Hrodland
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Diciamone una va, visto che il buon Cariddeo ha di recente aperto una discussione dedicandola alla figura di Adolf Hitler, vorrei far notare che in campo razziale il nazionalsocialismo hitleriano fu inoppugnabilmente 'suprematista', 'biancocentrista' e costruito intorno al concetto di 'superiorità ariana' (ossia, nel linguaggio del tempo, germanica), questo nei fatti e nelle parole.
    La dottrina razzista hitleriana era chiaramente materialista e biologista. Hitler e buona parte del suo entourage se ne impippavano altamente di Evola, chi lo conosceva, e del razzismo spirituale.
    Come la mettiamo adesso?
    Che negli anni '40 Evola divenne uno degli insegnanti delle SS e che la sua posizione sulla razza si basava non semplicemente sullo spirito, ma anche sulla biologia. Auspicava che si attuassero entrambi i razzismi.

    Nonostante il linguaggio politicamente Corretto, è ottima questa pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/Julius_Evola

    Ancora meglio è questa pagina:
    http://www.centrostudilaruna.it/evolass.html

  5. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Per chi invece, a differenza di Outis, non è disposto ad accettare che la volontà di distruzione delle differenze prevalga, consiglio la lettura di un autore come Franco Giorgio Freda, che da anni ha ormai posto la questione in termini chiarissimi e dalla logica stringente. Così come mi sento di consigliare il bel libro, sempre delle Ar, di Giovanni Damiano, Elogio delle differenze.
    Leggere --> studiare --> capire --> agire, affinché il nostro operato abbia un senso superiore e metafisico, e non sia solo mero agitarsi tra agitati (ossia in pratica rimaner fermi).
    Non dire cose false. Io faccio delle valutazioni politiche e non accetto proprio niente. Sono contento che citi il "Reggente", ma preferisco ricordarlo ai tempi de "La disintegrazione del sistema"...

    Rileggendo alcuni passaggi della discussione, a Cornelio, che auspica la scomparsa del 'biancocentrismo occidentale' rammento che figure più care a lui che a me, tipo un certo imbianchino tedesco e un giornalista romagnolo, pensavano l'esatto opposto e anzi si adoperarono proprio affinché questo tanto vituperato 'biancocentrismo occidentale' trionfasse e si affermasse.
    Eppure, sebbene le mie idee siano molto differenti da quelle che questi due personaggi propugnavano in passato, non posso non notare l'estrema ironia nel constatare che sono di certo più affine io a loro che tanti qui che si riempiono la bocca di parole e riferimenti a queste due figure. Arisaluti.
    Per favore...siamo nel 2006...

  6. #46
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Diciamone una va, visto che il buon Cariddeo ha di recente aperto una discussione dedicandola alla figura di Adolf Hitler, vorrei far notare che in campo razziale il nazionalsocialismo hitleriano fu inoppugnabilmente 'suprematista', 'biancocentrista' e costruito intorno al concetto di 'superiorità ariana' (ossia, nel linguaggio del tempo, germanica), questo nei fatti e nelle parole.
    La dottrina razzista hitleriana era chiaramente materialista e biologista. Hitler e buona parte del suo entourage se ne impippavano altamente di Evola, chi lo conosceva, e del razzismo spirituale.
    Come la mettiamo adesso?
    Che vuoi mettere?! Ci mettiamo a parlare di storia? Cambiamo il forum da "Destra Radicale" a "Storia dei fascismi europei", così potremo starcene ore ed ore a parlare di questo...

  7. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da Arthur I
    Anche del Ventennio? O mi vuoi dire che hai oltre 70 anni?

    Comunque questa risposta che hai dato a Orazio è fin troppo chiara dei fini ultimi e delle pulsioni più profonde che muovono te e altri della tua risma.

    Chi legge, ne tenga conto...
    A me non è per niente chiara, dai illuminani sulle pulsioni più profonde che muovono il mio agire.
    Comunque ti faccio il favore di ripetere che la Tradizione delle aquile, delle rune e del passo romano, oggi nel 2006 vive solo nei libri e sarei veramente contento se tu potessi dimostrarmi il contrario.

    Giampaolo Cufino
    Giampaolo Cufino

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da Arthur I
    Le cose che elenchi nel mezzo del messaggio sono assolutamente condivisibili. Ma il resto? Combattere con la dissoluzione? Ti ripeto la domanda? Combatti tu per la dissoluzione del popolo italiano? Non parlo di stato italiano o di governo o di istituzioni, ma proprio di etnia (non mi verrai a dire che non esiste neanche l'etnia?).

    Combattere per quelle cose condivisibili non basta e non c'è tempo. Bisogna combattere anche per la propria gente. Oppure non sai neanche chi è la tua gente?
    Come fai a parlare di popolo italiano? Siamo capaci di scannarci tra abitanti della stessa regione...il popolo italiano già è in stadio avanzato di decomposizione e auspico l'accelerazione di tale processo così che i "pochi" rimasti ne possano provocare la rinascita.
    La dissoluzione che intendo non riguarda il lato biologico, ma quello spirituale.
    Chiaro,no?

    Giampaolo Cufino
    Giampaolo Cufino

  9. #49
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Caro Outis, leggo questo tuo intervento alla ricerca di una qualche sua logica interna ma, lasciatelo dire in assoluta onestà, non ne trovo alcuna.
    Però, sebbene la mia avvocatessa d'ufficio ti abbia già risposto, mi premurerò di aggiungere qualcosa anch'io.



    Questo è un arbitrio assoluto senza alcun riscontro reale.
    Ammessa la gravità del momento storico questa non è però scusa sufficiente per accettare scoramento o diserzioni.
    La guerra è ancora in corso e mollare adesso è da codardi. Accettare il marchio del proscritto che la società riserva ai disadattati e a coloro che rifiutano di omologarsi è l'unica scelta viabile per chi ha ancora un cuore antico.
    La volontà di distruzione delle differenze non ha ancora prevalso e, te lo dico con precisa cognizione, mai prevarrà.



    Interessante sarebbe capire cosa ha a che fare con me, visto che è a me che stai rispondendo, questa tua effettivamente risibile citazione. Ancor più visto che proprio ieri l'altro mi ero dovuto scontrare con Cariddeo, con il quale invece tu sembreresti condividere tante cose, proprio sulla questione dell'uso di armi per contenere una manifestazione di immigrati in Egitto.
    Attendo quindi una tua spiegazione, grazie.



    Oibò, e quale sarebbe questa 'razza' di cui tu saresti uno degli ultimi rappresentanti?
    A che io sappia, ancora ad oggi, e nonostante il mondialismo avanzante, le differenziazioni razziali sono ancora ben vive e presenti un po' ovunque.
    Spiegami meglio che sono curioso di comprendere, grazie.



    Ma infatti qui nessuno, quando parla della questione allogena, si è mai minimamente sognato di parlare di razza nei termini in cui ci si riferì Evola (sorvolo poi sul fatto che lo stesso Evola dica tutt'altro da quanto tu vorresti sottendere), quanto piuttosto nei termini in cui questa è oggettivamente riscontrabile.
    E' una questione alquanto chiara per chiunque a questo mondo voglia confrontarsi con la questione.
    Se ne è parlato tante volte anche qui, è mai possibile che tu non abbia mai letto nessuno dei tanti messaggi al riguardo?
    Guarda, ti vengo in aiuto segnalandoti una discussione abbastanza recente dove si affrontava la cosa: Biodiversità umana.
    Leggi la discussione, là viene spiegata in maniera sommaria ed introduttoria il perché e il per come della biodiversità umana.




    Qui poi faccio ancora più difficoltà a seguire il tuo discorso.
    Perché al di là di tutto mi e ti domando: ma ne esistono ancora a questo mondo di differenze (religiose, biologiche, ecc.)?
    La risposta la sappiamo entrambi, ed è sì.
    E che allora si combatta per mantenerle e difenderle queste sacrosante differenze. A che pro il comportamento assurdo che tu hai?



    Ma chi ha mai tirato di mezzo il white power?
    Una volta passi pure, ma questa è la seconda volta in poche righe che te ne esci attribuendomi pensieri non miei, e sono quindi costretto a constatare che non solo il tuo discorso non poggia su alcuna logica, ma che per difendere il guazzabuglio mi attribuisci pure cose che non solo non ho mai detto e dichiarato, ma a cui anzi sono da sempre fermamente contrario.
    Difatti, visto che sembrerebbero sfuggirti molte discussioni del forum, ti segnalo un mio precedente intervento dove condannavo proprio la visione limitata e, nei fatti, assolutamente fallace di chi si richiama al white power. Al momento non ho il collegamento sotto mano, ma se vuoi lo cerco e te lo segnalo affinché tu possa leggerlo per capire che non ti sto mentendo.
    Ritengo questo da parte tua un comportamento assai scorretto.



    Ossia? Che c'entreranno mai le tematiche di stampo ottocentesco? Chi le ha tirate fuori?
    La realtà è talmente semplice e diretta che stento a seguire queste tue circonvoluzioni. Perché se tu sei veramente contro la società multirazziale, come hai appena dichiarato, allora non c'è molto da girarci intorno tirando fuori altre questioni. Essere contro qualcosa significa, nei fatti, adoperarsi affinche questa cosa non prevalga. Ed esistono migliaia di azioni perfettamente legali e non-violente che ognuno di noi può fare per contrastare l'espandersi e l'affermarsi dell'orrore del multirazzialismo.



    Qui come altrove dici prima una cosa e poi il suo esatto contrario, dov'è la logica in ciò???
    Certamente contrastare l'assurdità della procreazione di meticci è cosa importantissima, essenziale e cruciale per aiutare la causa differenzialista.
    E' così difficile capirlo? Mi sembra di no.



    Io di solito evito di usare il termine 'razza bianca', perché nei fatti la situazione è un tantinello più complicata.
    Fuor di dubbio però che gli italiani - nonostante Cornelio e chi come lui li amerebbe meticci arabo-camiti - possano a pieno titolo essere inseriti tra le popolazioni considerate 'razza bianca'. Ma, come appena detto, io eviterei di usare questo termine, al quale prediligo il meno semanticamente squalificante 'europei'.
    Noi europei, dal Portogallo alla Bulgaria, abbiamo delle specificità ben precise che abbiamo il dovere di salvaguardare con tutta la forza e determinazione necessarie. Nulla è ancora perduto, ma se pure la situazione fosse drammatica questo non vorrebbe dire che bisognerebbe cooperare col nemico, perché se un principio è giusto, lo rimane fino alla fine, e non a seconda del momento o della situazione. Infatti, se come tu dici sei contrario alla società multirazziale, perché come tanti altri qui ti consideri un patriota europeo (e l'Europa ha dei suoi confini ben delineati), allora il comportamento da tenersi nei confronti di questa non potrà che essere sempre lo stesso, ossia di totale rifiuto e cesura. Certo può e deve cambiare la strategia di lotta, ma la finalità deve rimanere invariata, inamovibile. Altrimenti si ammetta candidamente di aver detto una cosa a cui in realtà non si credeva.



    Pure qui non si capisce bene cosa tu voglia dire con questo tuo commento. Tra l'altro il sottoscritto ha una lunga tradizione di non voto. Ma non mi interessa adesso entrare nel merito di quest'altra questione; atteniamoci a quanto stiamo qui trattando.
    Quindi, con molte probabilità, è vero che ci troviamo su due fronti se non proprio opposti perlomeno assai differenti. Ma non vedo alcun particolare problema in ciò.
    Io, da quello che è il mio punto di vista, mi batto per la salvaguardia della biodiversità mondiale (naturale, razziale, etnica, biologica, culturale e spirituale) contro la massificazione finale, la globalizzazione fagocitante. E credo su ciò di tenere da sempre una posizione netta e chiara, senza possibilità di errore. Provando inoltre ad essere quanto più coerente possibile (vedasi ad esempio la mia ferma condanna di ogni religione monoteista in quanto nient'altro che aspetto (origine?) della globalizzazione e annullamento delle diversità).
    Come tanti altri mi rivolgo a chi ancora è disposto a provare a rimanere in piedi tra le rovine, in tutta onestà non mi interessa conformarmi alla vulgata politicamente corretta e perbenista, e sono anzi fiero di portare tra amici e conoscenti le 'stimmate' dell'eresia e della proscrizione. Non ho mai voluto essere accettato passando sopra le mie idee, e per queste non mi arrendo.

    E adesso che ci si è finalmente chiariti credo che non ci sarà più bisogno in futuro di tornare per l'ennesima volta a discutere di queste cose; quindi che ognuno persegua con coerenza la propria strada.
    Buona fortuna con le tue cose e saluti.
    Caro Orazio, se ti lamenti perché ti senti accusato di cose che non hai detto, non fare la stessa cosa con me.

    Giampaolo Cufino
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  10. #50
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite
    Per chi invece, a differenza di Outis, non è disposto ad accettare che la volontà di distruzione delle differenze prevalga, consiglio la lettura di un autore come Franco Giorgio Freda, che da anni ha ormai posto la questione in termini chiarissimi e dalla logica stringente. Così come mi sento di consigliare il bel libro, sempre delle Ar, di Giovanni Damiano, Elogio delle differenze.
    Leggere --> studiare --> capire --> agire, affinché il nostro operato abbia un senso superiore e metafisico, e non sia solo mero agitarsi tra agitati (ossia in pratica rimaner fermi).

    Rileggendo alcuni passaggi della discussione, a Cornelio, che auspica la scomparsa del 'biancocentrismo occidentale' rammento che figure più care a lui che a me, tipo un certo imbianchino tedesco e un giornalista romagnolo, pensavano l'esatto opposto e anzi si adoperarono proprio affinché questo tanto vituperato 'biancocentrismo occidentale' trionfasse e si affermasse.
    Eppure, sebbene le mie idee siano molto differenti da quelle che questi due personaggi propugnavano in passato, non posso non notare l'estrema ironia nel constatare che sono di certo più affine io a loro che tanti qui che si riempiono la bocca di parole e riferimenti a queste due figure.

    Arisaluti.
    Orazio, o ci fai o ci sei: Hitler e Mussolini difendevano la razza bianca perché in potenza portatrice di valori risalenti alla tradizione romana e a quella nordica e hanno fatto di tutto per risvegliare queste potenzialità.
    Oggi è possibile fare presa sulle masse con discorsi di questo tipo?

    Giampaolo Cufino
    Giampaolo Cufino

 

 
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