Caro Outis, leggo questo tuo intervento alla ricerca di una qualche sua logica interna ma, lasciatelo dire in assoluta onestà, non ne trovo alcuna.
Però, sebbene la mia avvocatessa d'ufficio ti abbia già risposto, mi premurerò di aggiungere qualcosa anch'io.
Questo è un arbitrio assoluto senza alcun riscontro reale.
Ammessa la gravità del momento storico questa non è però scusa sufficiente per accettare scoramento o diserzioni.
La guerra è ancora in corso e mollare adesso è da codardi. Accettare il marchio del proscritto che la società riserva ai disadattati e a coloro che rifiutano di omologarsi è l'unica scelta viabile per chi ha ancora un cuore antico.
La
volontà di distruzione delle differenze non ha ancora prevalso e, te lo dico con precisa cognizione, mai prevarrà.
Interessante sarebbe capire cosa ha a che fare con me, visto che è a me che stai rispondendo, questa tua effettivamente risibile citazione. Ancor più visto che proprio ieri l'altro mi ero dovuto scontrare con Cariddeo, con il quale invece tu sembreresti condividere tante cose, proprio sulla questione dell'uso di armi per contenere una manifestazione di immigrati in Egitto.
Attendo quindi una tua spiegazione, grazie.
Oibò, e quale sarebbe questa 'razza' di cui tu saresti uno degli ultimi rappresentanti?
A che io sappia, ancora ad oggi, e nonostante il mondialismo avanzante, le differenziazioni razziali sono ancora ben vive e presenti un po' ovunque.
Spiegami meglio che sono curioso di comprendere, grazie.
Ma infatti qui nessuno, quando parla della questione allogena, si è mai minimamente sognato di parlare di razza
nei termini in cui ci si riferì Evola (sorvolo poi sul fatto che lo stesso Evola dica tutt'altro da quanto tu vorresti sottendere), quanto piuttosto nei termini in cui questa è oggettivamente riscontrabile.
E' una questione alquanto chiara per chiunque a questo mondo voglia confrontarsi con la questione.
Se ne è parlato tante volte anche qui, è mai possibile che tu non abbia mai letto nessuno dei tanti messaggi al riguardo?
Guarda, ti vengo in aiuto segnalandoti una discussione abbastanza recente dove si affrontava la cosa:
Biodiversità umana.
Leggi la discussione, là viene spiegata in maniera sommaria ed introduttoria il perché e il per come della biodiversità umana.
Qui poi faccio ancora più difficoltà a seguire il tuo discorso.
Perché al di là di tutto mi e ti domando: ma ne esistono ancora a questo mondo di differenze (religiose, biologiche, ecc.)?
La risposta la sappiamo entrambi, ed è sì.
E che allora si combatta per mantenerle e difenderle queste sacrosante differenze. A che pro il comportamento assurdo che tu hai?
Ma chi ha mai tirato di mezzo il
white power?
Una volta passi pure, ma questa è la seconda volta in poche righe che te ne esci attribuendomi pensieri non miei, e sono quindi costretto a constatare che non solo il tuo discorso non poggia su alcuna logica, ma che per difendere il guazzabuglio mi attribuisci pure cose che non solo non ho mai detto e dichiarato, ma a cui anzi sono da sempre fermamente contrario.
Difatti, visto che sembrerebbero sfuggirti molte discussioni del forum, ti segnalo un mio precedente intervento dove condannavo proprio la visione limitata e, nei fatti, assolutamente fallace di chi si richiama al
white power. Al momento non ho il collegamento sotto mano, ma se vuoi lo cerco e te lo segnalo affinché tu possa leggerlo per capire che non ti sto mentendo.
Ritengo questo da parte tua un comportamento assai scorretto.
Ossia? Che c'entreranno mai le
tematiche di stampo ottocentesco? Chi le ha tirate fuori?
La realtà è talmente semplice e diretta che stento a seguire queste tue circonvoluzioni. Perché se tu sei veramente contro la società multirazziale, come hai appena dichiarato, allora non c'è molto da girarci intorno tirando fuori altre questioni. Essere contro qualcosa significa, nei fatti, adoperarsi affinche questa cosa non prevalga. Ed esistono migliaia di azioni perfettamente legali e non-violente che ognuno di noi può fare per contrastare l'espandersi e l'affermarsi dell'orrore del multirazzialismo.
Qui come altrove dici prima una cosa e poi il suo esatto contrario, dov'è la logica in ciò???
Certamente contrastare l'assurdità della procreazione di meticci è cosa importantissima, essenziale e cruciale per aiutare la causa differenzialista.
E' così difficile capirlo? Mi sembra di no.
Io di solito evito di usare il termine 'razza bianca', perché nei fatti la situazione è un tantinello più complicata.
Fuor di dubbio però che gli italiani - nonostante Cornelio e chi come lui li amerebbe meticci arabo-camiti - possano a pieno titolo essere inseriti tra le popolazioni considerate 'razza bianca'. Ma, come appena detto, io eviterei di usare questo termine, al quale prediligo il meno semanticamente squalificante 'europei'.
Noi europei, dal Portogallo alla Bulgaria, abbiamo delle specificità ben precise che abbiamo il dovere di salvaguardare con tutta la forza e determinazione necessarie. Nulla è ancora perduto, ma se pure la situazione fosse drammatica questo non vorrebbe dire che bisognerebbe cooperare col nemico, perché se un principio è giusto, lo rimane fino alla fine, e non a seconda del momento o della situazione. Infatti, se come tu dici sei contrario alla società multirazziale, perché come tanti altri qui ti consideri un patriota europeo (e l'Europa ha dei suoi confini ben delineati), allora il comportamento da tenersi nei confronti di questa non potrà che essere sempre lo stesso, ossia di totale rifiuto e cesura. Certo può e deve cambiare la strategia di lotta, ma la finalità deve rimanere invariata, inamovibile. Altrimenti si ammetta candidamente di aver detto una cosa a cui in realtà non si credeva.
Pure qui non si capisce bene cosa tu voglia dire con questo tuo commento. Tra l'altro il sottoscritto ha una lunga tradizione di non voto. Ma non mi interessa adesso entrare nel merito di quest'altra questione; atteniamoci a quanto stiamo qui trattando.
Quindi, con molte probabilità, è vero che ci troviamo su due fronti se non proprio opposti perlomeno assai differenti. Ma non vedo alcun particolare problema in ciò.
Io, da quello che è il mio punto di vista, mi batto per la salvaguardia della biodiversità mondiale (naturale, razziale, etnica, biologica, culturale e spirituale) contro la massificazione finale, la globalizzazione fagocitante. E credo su ciò di tenere da sempre una posizione netta e chiara, senza possibilità di errore. Provando inoltre ad essere quanto più coerente possibile (vedasi ad esempio la mia ferma condanna di ogni religione monoteista in quanto nient'altro che aspetto (origine?) della globalizzazione e annullamento delle diversità).
Come tanti altri mi rivolgo a chi ancora è disposto a provare a rimanere in piedi tra le rovine, in tutta onestà non mi interessa conformarmi alla
vulgata politicamente corretta e perbenista, e sono anzi fiero di portare tra amici e conoscenti le 'stimmate' dell'eresia e della proscrizione. Non ho mai voluto essere accettato passando sopra le mie idee, e per queste non mi arrendo.
E adesso che ci si è finalmente chiariti credo che non ci sarà più bisogno in futuro di tornare per l'ennesima volta a discutere di queste cose; quindi che ognuno persegua con coerenza la propria strada.
Buona fortuna con le tue cose e saluti.