
Originariamente Scritto da
chessmate
Quest'estate mi ha telefonato un vecchio compagno d'università. Mi ha chiesto come stavo, mi ha detto che aveva aperto un'aziendina di grafica computer, che aveva assunto un paio di persone. Gli ho fatto i migliori auguri per la sua nuova professione. Mi ha chiesto, se conoscevo qualcuno che aveva bisogno di lavori di grafica pubblicitaria, di mandarlo da lui. Ho detto che l'avrei fatto. Forse mi è pure capitato, non ricordo più...
Una settimana fa, il mio amico ha avuto la Finanza in ditta. Lo accusano di non pagare i contributi, di aver evaso qualche tassa. L'avvocato è pessimista, forse sarà costretto a patteggiare.
Purtroppo è venuta fuori l'intercettazione telefonica in cui mi spiegava le sue iniziative, ed è emerso che non solo ci conoscevano da anni, ma che lo avevo anche appoggiato con parole ed opere. Lo scandalo in città è stato enorme, anche perché sono una persona prestigiosa e molto conosciuta. Ho dovuto dimettermi dal consiglio direttivo del mio Circolo di scacchi, e dal gruppo di tifo organizzato del Pavia calcio. Lo hanno chiesto loro: non vogliono avere a che fare con un "corrotto",o comunque con un"imprudente" come me.
Ho detto che era stato lui a telefonarmi, tutto inutile: avrei dovuto mandarlo a cag...re, dicono loro.
Ho giurato di non sapere delle assunzioni "in nero". Macché: i veri scacchisti, e i veri tifosi, non ammettono rapporti "loschi" con persone discutibili, anche se si conoscono da molti anni.
Ora il leader del circolo di scacchi è un noto evasore fiscale. Però tutti sanno che è disonesto, quindi non fa scandalo.
Mi confido con voi per lavare le mie colpe e chiedere perdono...