La Regione distrugge il Bosco di Gioia, presidio alle 16 (27/12/05)
La Regione ha iniziato oggi la distruzione del Bosco di Gioia.
La Soprintendenza di Milano ha dichiarato il 20 dicembre, in seguito ad un sopralluogo e ad una lettera della Soprintendenza Regionale del 28/9/04 che dichiarava che il bosco non aveva interesse ambientale, di essersi sbagliata e che il Bosco non ha interesse monumentale, se non i muri di confine della casa di Giuditta Sommaruga su via Melchiorre Gioia.
Infrastrutture Lombarde, la società della Regione che sta gestendo l'appalto della nuova sede della Regione, ha a questo punto incaricato ditte specializzate di trasferire gli alberi maggiori e di tagliare il resto tra il 27 dicembre e fine anno, approfittando del periodo natalizio in cui molti oppositori sono fuori Milano.
Il 27 dicembre mattina le ditte specializzate sono entrate nel Bosco scortate da Polizia e Carabinieri.
Si sta organizzando un presidio alle 16 per impedire fisicamente il trasferimento delle piante e la distruzione del Bosco
FATTO L'INGANNO , TROVATA LA LEGGE
Con le consuete modalità ladresche di questo genere di eventi (cioè attendendo che il maggior numero possibile di persone sia in vacanza e non possa interferire) è iniziata la distruzione del Bosco di Gioia . Stamattina, 27 dicembre 2005, operai “specializzati” sono penetrati all’interno dell’area e hanno cominciato a sfoltire gli alberi per prepararli al taglio e al cosiddetto trasferimento. Il tutto alla presenza di due jeep della Polizia, una camionetta dei Carabinieri e alcuni agenti in borghese. Nel frattempo diverse piante, evidentemente considerate "trascurabili", erano già abbattute e ridotte a ceppi (vedi foto).
Ho chiesto l’intervento dei Vigili Urbani affinché venisse fatta valere la disposizione della Soprintendenza che fino a pochi giorni fa tutelava il Bosco e il suo verde.
Dietro loro richiesta si è presentato il direttore dei lavori per conto della Regione Lombardia sostenendo che esiste una seconda disposizione, datata 20 dicembre 2005 , in cui la Soprintendenza stessa rinuncia alla tutela e di fatto dà il via libera ai lavori. E’ fuori di dubbio che i demolitori agiscano nel pieno rispetto delle norme che essi stessi hanno stabilito per garantirsi impunità e ampio margine di manovra.
Fatto l’inganno trovata la legge. E’ un copione disgustoso a cui è impossibile abituarsi. Invito tutte le persone che hanno a cuore le sorti del Bosco di Gioia a venire sul posto per rendersi conto con i propri occhi dello scempio annunciato. Domani (mercoledì) alle 10 è previsto un presidio. Un sentito grazie alla Regione Lombardia e al Comune di Milano per l’ennesima dimostrazione di cecità e sordità




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