Visualizzazione Stampabile
-
Rif: tutto è ambiguo
Basta vedere le cose come stanno senza sovrapporvi congetture ed ideologie che sono dei filtri..
E' la via della saggezza..tacitare la mente..e poi interpretare le cose al servizio di ciò che è..la pace e la tranquillità..
Ma ci vuole l'iniziazione al percepire se stessi..altrimenti cadremo preda di qualche trabocchetto ideologico e saremo di nuovo daccapo a interpretare..
-
Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Basta vedere le cose come stanno senza sovrapporvi congetture ed ideologie che sono dei filtri..
E' la via della saggezza..tacitare la mente..e poi interpretare le cose al servizio di ciò che è..la pace e la tranquillità..
Ma ci vuole l'iniziazione al percepire se stessi..altrimenti cadremo preda di qualche trabocchetto ideologico e saremo di nuovo daccapo a interpretare..
Non può essere la mia strada.
Lo sento istintivamente.
-
Rif: tutto è ambiguo
Certo che tutto è ambiguo. Ormai si scrivono tonellate di libri ogni giorno, tutti parlano di tutto e dicono il contrario di tutto... Perchè?
Prendiamo un esempio qualsiasi, che mi è caro in questo periodo, quello per cui le possibilità dischiuse dalla scienza siano da fare o da non fare.
Su quest'argomento, sarebbe possibile sviscerare tutto lo scibile umano...
Il punto è questo: tutte le argomentazioni, tutte le citazioni, quando sono disancorate dall'essere - ossia, non radicate in ciò che è - diventano solo dei trastulli per la mente.
Faccio un altro esempio, questa volta un pò più astratto: cosa succede quando ci troviamo di fronte ad una situazione per noi problematica?
Se andiamo a vedere... Tra momento teoretico della comprensione del reale e momento pragmatico - ovvero il momento in cui si "sceglie" di compiere o non compiere un atto; tra potenza e atto, vige un rapporto di unità dialettica...
Che cosa significa dialettica?... Significa che, in quel momento, la ragione si pone come "puramente negativa":
il pensiero nega sempre, dice sempre di "no"...
Negando, contro questo "no", il pensiero attiva sempre una posizione antinomica... Da cui ha origine un'altra congettura che si pone come antitesi alla prima negazione...
Quand'è che emerge la mente? Quando il pensiero analizza un "problema" attraverso l'interpretazione di una situazione...
Ovvero - la mente emerge dalla comprensione intellettuale di una data realtà fattuale.
Ma l'interpretazione non è MAI la realtà ...
L'interpretazione è SEMPRE un'alterazione della situazione stessa... L'interpretazione della situazione ne rappresenta già una modificazione, una distorsione...
E il bello è che esistono tante interpretazioni quanti sono gli uomini...
Ma nessuna interpretazione è la realtà... :)
Questo, secondo il mio parere, deve essere compreso...
-
Rif: tutto è ambiguo
Con quel "tutto è ambiguo" io volevo sollevare un problema politico non filosofico.
Filosoficamente, resta nell'ambito dell'analisi ma non fornirà mai nessuna soluzione.
Mi correggo, soluzione, non è il termine adatto: motivo per l'azione.
Sono decenni che interrogo l'asino di Buridano, e l'imperterrita bestia rifiuta il colloquio.
Non mangia, non parla, non raglia: pensa lo sciagurato.
Pensa e muore.
In lui tace anche la legge del sesso: asine manco l'ombra.
Una cosa simile mi fa arrabbiare.
Insomma sceglier par si debba, e se non si dovesse se ne avrebbe comunque il desiderio, ma come?
Questa fetida situazione equipara l'uno all'altro e suggerirebbe l'equivalenza della scelta.
E' un inganno, un lurido inganno.
Rompiamo lo specchio magico.
-
Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
assurbanipal
Con quel "tutto è ambiguo" io volevo sollevare un problema politico non filosofico.
Filosoficamente, resta nell'ambito dell'analisi ma non fornirà mai nessuna soluzione.
Mi correggo, soluzione, non è il termine adatto: motivo per l'azione.
Sono decenni che interrogo l'asino di Buridano, e l'imperterrita bestia rifiuta il colloquio.
Non mangia, non parla, non raglia: pensa lo sciagurato.
Pensa e muore.
In lui tace anche la legge del sesso: asine manco l'ombra.
Una cosa simile mi fa arrabbiare.
Insomma sceglier par si debba, e se non si dovesse se ne avrebbe comunque il desiderio, ma come?
Questa fetida situazione equipara l'uno all'altro e suggerirebbe l'equivalenza della scelta.
E' un inganno, un lurido inganno.
Rompiamo lo specchio magico.
E che differenza ci sarebbe tra problema politico e problema filosofico? Il meccanismo della mente è il medesimo in ogni caso :sofico:
In poltica, come in qualsiasi altro campo dell'attività umana: gli uomini si sentono potenti fino a che permangono nel giro delle loro determinazioni, ma sono del tutto impotenti quando si sentono in balia di ciò che è al di fuori della loro potenza... L'ignoto fa paura. La mente non può che fermarsi di fronte all'assurdo...
Il noto è il pensiero... E la mente è l'ambiente del pensiero.
E il senso che l'uomo attribuisce ad ogni atto/azione non è altro che il continuarsi nel tempo della mente...
-
Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
E che differenza ci sarebbe tra problema politico e problema filosofico? Il meccanismo della mente è il medesimo in ogni caso :sofico:
In poltica, come in qualsiasi altro campo dell'attività umana: gli uomini si sentono potenti fino a che permangono nel giro delle loro determinazioni, ma sono del tutto impotenti quando si sentono in balia di ciò che è al di fuori della loro potenza... L'ignoto fa paura. La mente non può che fermarsi di fronte all'assurdo...
Il noto è il pensiero... E la mente è l'ambiente del pensiero.
E il senso che l'uomo attribuisce ad ogni atto/azione non è altro che il continuarsi nel tempo della mente...
Quella che passa tra l'osservazione indagatrice del fenomeno, e il tentativo di produrre il fenomeno rispondente alla volontà.
Non so se l'impostazione sia filosoficamente corretta ma non importa: modificare quel che sembra negarsi alla modifica.
-
Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
assurbanipal
Quella che passa tra l'osservazione indagatrice del fenomeno, e il tentativo di produrre il fenomeno rispondente alla volontà.
Non so se l'impostazione sia filosoficamente corretta ma non importa: modificare quel che sembra negarsi alla modifica.
Secondo me, l'inganno sta proprio nel credere che si possano produrre fenomeni rispondenti alla propria volontà... Credere che sia l'uomo l'artefice del proprio "destino"... E in un certo senso, lo è: solo che l'unica cosa di cui gli uomini sono liberi è di perdersi...
Per il resto, l'uomo si muove solo nel giro delle cose che pensa possano procurargli piacere, del resto se ne frega...
-
Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
Secondo me, l'inganno sta proprio nel credere che si possano produrre fenomeni rispondenti alla propria volontà... Credere che sia l'uomo l'artefice del proprio "destino"... E in un certo senso, lo è: solo che l'unica cosa di cui gli uomini sono liberi è di perdersi...
Per il resto, l'uomo si muove solo nel giro delle cose che pensa possano procurargli piacere, del resto se ne frega...
Capisco il punto di vista.
Io sono in viaggio verso la morte: questo lo so.
-
Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
assurbanipal
Capisco il punto di vista.
Io sono in viaggio verso la morte: questo lo so.
Anche la morte è un punto di vista :D
-
Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
Anche la morte è un punto di vista :D
Guarda che è vero! Almeno per chi come me ha un certo sentore della "continuità" dell'essere umano...
Testa di Prazzo, tu mi sembra sai bene -a proposito di "semplicità"- di come sia la mente umana a ingarbugliare le cose...:)