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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
turbociclo
Guarda che è vero!
Lo so, ero serissimo infatti :)
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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bianca
--non ho capito che c'azzecca il teorema di pitagora applicato a quel triangolo ma se intendevi indicare che ha un'unica soluzione potrei dimostrarti che non è vera.
Infatti quel triangolo,che definirei aureo anche se non ha nessun rapporto con la sezione aurea, è il solo che abbia come soluzione :
perimetro= 3(X+1), dove X è il lato minore.
Pitagora naturalmente lo sapeva ma il suo triangolo è sublime perchè è l'unico che è formato da tre numeri naturali consecutivi e che la somma dei quadrati dei due minori è equivalente al quadrato del maggiore.
Ma se volevi indicare che in geometria l'ambiguità non ha un posto forse se ne dovrebbe discutere ma ancor prima occorre definire l'ambiguità.
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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
joseph
--non ho capito che c'azzecca il teorema di pitagora applicato a quel triangolo ma se intendevi indicare che ha un'unica soluzione potrei dimostrarti che non è vera.
Infatti quel triangolo,che definirei aureo anche se non ha nessun rapporto con la sezione aurea, è il solo che abbia come soluzione :
perimetro= 3(X+1), dove X è il lato minore.
Pitagora naturalmente lo sapeva ma il suo triangolo è sublime perchè è l'unico che è formato da tre numeri naturali consecutivi e che la somma dei quadrati dei due minori è equivalente al quadrato del maggiore.
Quante seghe mentali :paura:
Ah già hanno spostato il thread in "filosofia"..ora capisco :sofico:
Il significato di questo disegno è SEMPLICE.
Nel primo post assurbanipal auspicava semplicità quindi ecco arrivare un divertente poster demotivazionale..
SEMPLICEMENTE il compito richiedeva di trovare x, e l'allievo ha cerchiato la x indicata sul lato del triangolo e ha scritto "eccola qui"
Sotto ci informano che le risposte semplici sono spesso le più belle, ma di solito sono sbagliate..
In questo caso non si può dire lo stesso.
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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bianca
Quante seghe mentali :paura:
Ah già hanno spostato il thread in "filosofia"..ora capisco :sofico:
Il significato di questo disegno è SEMPLICE.
Nel primo post assurbanipal auspicava semplicità quindi ecco arrivare un divertente poster demotivazionale..
SEMPLICEMENTE il compito richiedeva di trovare x, e l'allievo ha cerchiato la x indicata sul lato del triangolo e ha scritto "eccola qui"
Sotto ci informano che le risposte semplici sono spesso le più belle, ma di solito sono sbagliate..
In questo caso non si può dire lo stesso.
---se fossi un suo prof.( per quanto dal suo lessico maturo si capisce che non è più un fiorellino) non ne sarei gratificato,le direi che la locuzione "seghe mentali" è inappropriata ma è distintiva delle intelligenze pigre,soporifere, che non sanno nemmeno perchè dovrebbero avere un motivo per rispettare il prossimo.
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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
joseph
---se fossi un suo prof.( per quanto dal suo lessico maturo si capisce che non è più un fiorellino) non ne sarei gratificato,le direi che la locuzione "seghe mentali" è inappropriata ma è distintiva delle intelligenze pigre,soporifere, che non sanno nemmeno perchè dovrebbero avere un motivo per rispettare il prossimo.
Ho pubblicato un articolo interessante sull'intelligenza nel forum scienza o tecnologia..se hai voglia di leggerlo..la mia mente lo ammetto è pigra e soporifera (quel che è giusto è giusto) ma forse per questo più profonda :sofico:
Sul rispetto avrei da ridire..ma ognuno può essere permaloso quanto desidera.
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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
joseph
---se fossi un suo prof.( per quanto dal suo lessico maturo si capisce che non è più un fiorellino) non ne sarei gratificato,le direi che la locuzione "seghe mentali" è inappropriata ma è distintiva delle intelligenze pigre,soporifere, che non sanno nemmeno perchè dovrebbero avere un motivo per rispettare il prossimo.
infatti non esiste un motivo per rispettare il prossimo
mi trovi un solo motivo razionale per rispettare il prossimo
tanto più quando non lo dobbiamo abbindolare in cambio di qualcosa
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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pompeo
infatti non esiste un motivo per rispettare il prossimo
mi trovi un solo motivo razionale per rispettare il prossimo
tanto più quando non lo dobbiamo abbindolare in cambio di qualcosa
io lo rispetto perché ci tengo a passare come essere superiore :sofico:
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Rif: tutto è ambiguo
--rispettare il prossimo ,significa che si vorrebbe essere considerati pari almeno nello scambio dialettico e significa anche non dare spazio a comportamenti che creano una reazione che ci disturba e insostenibile , che ci rende irascibili,insofferenti,violenti e quindi, in concreto ,esiste almeno un buon motivo per rispettare il prossimo,
Naturalmente non è un diritto essere rispettosi,certamente un dovere per chi abbia ricevuto un'educazione sufficiente per comprendere i pericoli della realtà che non chiede il nostro permesso per travolgerci.
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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
turbociclo
Forse perché è così dannatamente complicato essere semplici...
Difatti torna più comodo essere facili. E chi lo è magari pensa pure di essere semplice..
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Rif: tutto è ambiguo
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
Certo che tutto è ambiguo. Ormai si scrivono tonellate di libri ogni giorno, tutti parlano di tutto e dicono il contrario di tutto... Perchè?
Prendiamo un esempio qualsiasi, che mi è caro in questo periodo, quello per cui le possibilità dischiuse dalla scienza siano da fare o da non fare.
Su quest'argomento, sarebbe possibile sviscerare tutto lo scibile umano...
Il punto è questo: tutte le argomentazioni, tutte le citazioni, quando sono disancorate dall'essere - ossia, non radicate in ciò che è - diventano solo dei trastulli per la mente.
Faccio un altro esempio, questa volta un pò più astratto: cosa succede quando ci troviamo di fronte ad una situazione per noi problematica?
Se andiamo a vedere... Tra momento teoretico della comprensione del reale e momento pragmatico - ovvero il momento in cui si "sceglie" di compiere o non compiere un atto; tra potenza e atto, vige un rapporto di unità dialettica...
Che cosa significa dialettica?... Significa che, in quel momento, la ragione si pone come "puramente negativa":
il pensiero nega sempre, dice sempre di "no"...
Negando, contro questo "no", il pensiero attiva sempre una posizione antinomica... Da cui ha origine un'altra congettura che si pone come antitesi alla prima negazione...
Quand'è che emerge la mente? Quando il pensiero analizza un "problema" attraverso l'interpretazione di una situazione...
Ovvero - la mente emerge dalla comprensione intellettuale di una data realtà fattuale.
Ma l'interpretazione non è MAI la realtà ...
L'interpretazione è SEMPRE un'alterazione della situazione stessa... L'interpretazione della situazione ne rappresenta già una modificazione, una distorsione...
E il bello è che esistono tante interpretazioni quanti sono gli uomini...
Ma nessuna interpretazione è la realtà... :)
Questo, secondo il mio parere, deve essere compreso...
Giusto per rimanere in tema e sfatare ambiguità e complicazioni:
come fa a diventare prassi un pensiero che nega? Tutt'al più rimane potenza inespressa, salvo che non si annoveri come atto il solo fatto di esprimerla, per quanto non sfoci in alcun effetto..
La dialettica prevede la fase della negazione, ma per esprimersi in quanto tale: o giunge a una sintesi, o (più probabile) vede la prevalenza della tesi più forte sull'altra, in quanto non v'è dialettica che sostanzialmente non preveda un conflitto.
Che intendi poi per la realtà?
Io dico che quella che comunemente viene intesa come tale sia l'interpretrazione stessa, ovvero NON V'è REALTA' SENZA RAPPRESENTAZIONE. E difatti, un conto è che una cosa sia vera, un altro conto è che sia reale..
La realtà cosiddetta, a partire banalmente dalla sensorialità, è già di per sè alterata dalle categorie interpretative di spazio, tempo e causalità, le quali sono interne al soggetto e non intrinseche alla realtà stessa; tant'è che, qualora lo fossero, l'oggettività oltre che possibile, non sarebbe neppure in discussione.
Vero che nessuna interpretazione è LA realtà, così come specularmente tutte lo sono, in quanto contesto di ciò che percepiamo.
Quel "tutte lo sono" (a partire ovviamente dalla nostra rappresentazione) dice della modalità con cui noi entriamo normalmente in rapporto col mondo