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Discussione: Doman l'è pasquètta

  1. #11
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    Predefinito Pasquètta

    Alora, bagaj, ve contaroo su on quajcòss sora la Pasquètta..l'hoo leggiuu..perchè nissun el dis on quajcòss del noster bellissim Milàn. Sarò breve..Dal dizionario Milanese-itagliano del Cherubini - 10 volumi - se l'è minga ona lingua questa..eh..eh..e l'è per quest che cerchen de cancellà tutt quell che riguarda el nòst bellissim Milàn): Pasquètta, on'oretta..per significare che all'Epifania il giorno incomincia a allungarsi di quasi un'ora. Poi, dal dizionario Milanese itagliano del Cletto Arrighi (grande Scapigliato). Pasquètta = Epifania. Poeu anmò..dal libro interessantissimo - che vi consiglio - del Dr. Giorgio Caprotti "Milàn in saccoccia" - ediz. Il Torchio - Genar: Genar el fà i pont e febrar je romp (i ponti di neve in febbraio si sciolgono e franano). In genar c'era (forse c'è ancora) il tradizionale tuffo nel Naviglio Grande dal ponte di via Gorizia chiamato "el colarin del can", ovvero "cimento invernale". Magari gh'è anmò questa abitudine..mi so no. Poeu anmò: El ses de genar: noi l'Epifania la chiamiamo Pasquètta..A Milano c'è la rievocazione della processione dei Re Magi "La fonzion di trii Mag" che seguivano con grande sfarzo la stella cometa. A Milano era grandiosa e particolarmente seguita perchè qui vennero portate le spoglie mummificate dei tre Re Magi, donate dall'Imperatore Costantino al fedele Eustorgio, cappellano militare cristiano al suo servizio. Eustorgio si diresse con le reliquie caricate su un carro traniato da buoi recante la "croce rossa in campo bianco", insegna dell'imperatore, dopo che gli era apparsa la croce in fiamme con la scritta: "In hoc signo vinces". E così Eustorgio giunse a Milano. Lo sapevate..Noooooooooooooooo. Voo pù avanti.
    Le reliquie vennero poi trafugate dal Barbarossa..Lì venne piantata la prima insegna di Milano: lo stendardo con la "croce rossa in campo bianco" (313 d.C.) simbolo di forza e fermezza nel carattere. Ora credo ci siano delle reliquie residue. Comunque questa cerimonia viene tuttora effettuata. Ve lo dicono? Mì so no..Voo pù avanti per el moment. Ve saludi

  2. #12
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    in questo caso mi pare d'esser lontano anni luce
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    Predefinito Ciao Armidaaaa!

    Citazione Originariamente Scritto da armida
    per significare che all'Epifania il giorno incomincia a allungarsi di quasi un'ora.
    Volevo ben dire che manchevi anche ti.

    Lascia perdere Costantino, ma se all’Epifania “il giorno incomincia a allungarsi di quasi un’ora” allora vuol dire che il proverbio è veramente molto antico.

    Prova un po’ a fare il conto di QUANTI SECOLI dobbiamo tornare indree per avere un Calendario col 6 Genaio di “quasi un’ora” in surplus, prova.

    Secondo me andiamo così indietro ma così indietro da dimostrare la cagata del Calendario di Coligny

    però poi ci cacciano via da la Lega perchè è proibito dire che siamo più antichi dei loro immigrati prediletti.

    Noi non possiamo avere nessuna identità ma dobbiamo avere quella che dicono loro anche se è nata ieri (ad Arcore)

  3. #13
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    Predefinito

    se ho capito bene da quel che ho letto qui e nel link, l'utilizzo del termine Pasquèta al posto di epifania era molto diffuso nei secoli passati (perchè la chiesa stessa utilizzava il termine pasqua con un aggettivo per indicare altre feste).
    A milano è rimasto l'uso di chiamare pasqueta il 6 gennaio.
    in altre zone della padania è così o è una peculiarità milanese?

  4. #14
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    Predefinito

    questa mia ricerca mi è stata suggerita da mio nonno che ancora utilizza l'antico termine...non certo perchè io abbia particolari inclinazioni catto-trad.

  5. #15
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    Predefinito solo dai nonni

    Citazione Originariamente Scritto da Peder
    questa mia ricerca mi è stata suggerita da mio nonno che ancora utilizza l'antico termine...
    Non è una cosa che centra con l’Epifania cattolicoclericale per un motivo molto semplice: in Lombardia tutto quel che c’è di più ANTICAMENTE cristianocattolico è scritto nel Canone Ambrosiano (perchè il Canone del Rito Romano nasce DOPO quello Ambrosiano)

    ma siccome il Rito Ambrosiano è tuttora vivo e vegeto però IGNORA la cosa raccontata da tuo nonno (o altrimenti la conosceresti come conosciamo la data della Pasqua del Natale e altre amenità) allora è una cosa ESTRANEA a quella Religione lì

    quindi: se la Religione la Scuola il Partito il Padreterno NON hanno ammaestrato tuo nonno (insieme a mio nonno mia nonna e a tutti gli altri nonni Lombardi) a raccontare ai figli quella cosa

    come fanno i nonni a raccontarla?
    e chi gliela ha raccontata a loro?
    e perchè la raccontano ancora NONOSTANTE nessuno oggi li ammaestra a farlo?

    Bravo Peder. Sei quaaasi sulla strada giusta.

  6. #16
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da castelli
    Non è una cosa che centra con l’Epifania cattolicoclericale per un motivo molto semplice: in Lombardia tutto quel che c’è di più ANTICAMENTE cristianocattolico è scritto nel Canone Ambrosiano (perchè il Canone del Rito Romano nasce DOPO quello Ambrosiano)

    ma siccome il Rito Ambrosiano è tuttora vivo e vegeto però IGNORA la cosa raccontata da tuo nonno (o altrimenti la conosceresti come conosciamo la data della Pasqua del Natale e altre amenità) allora è una cosa ESTRANEA a quella Religione lì

    quindi: se la Religione la Scuola il Partito il Padreterno NON hanno ammaestrato tuo nonno (insieme a mio nonno mia nonna e a tutti gli altri nonni Lombardi) a raccontare ai figli quella cosa

    come fanno i nonni a raccontarla?
    e chi gliela ha raccontata a loro?
    e perchè la raccontano ancora NONOSTANTE nessuno oggi li ammaestra a farlo?

    Bravo Peder. Sei quaaasi sulla strada giusta.
    Azzardo un'ipotesi : forse e' perche' secondo la liturgia durante la Messa dell'EPIFANIA e' solennemente annunciata la data della Pasqua e delle feste ad essa riferite ( Ascensione e Pentecoste 9
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
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  7. #17
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    Predefinito no

    Citazione Originariamente Scritto da furbo
    secondo la liturgia durante la Messa dell'EPIFANIA e' solennemente annunciata la data della Pasqua e delle feste ad essa riferite
    Fammi capire:

    se quella Liturgia lì annuncia la data della Pasqua il giorno dell’Epifania (a Messa) però IGNORA che “il giorno incomincia a allungarsi di quasi un’ora” (o altrimenti lo annuncerebbe a Messa come tutto il resto)

    vuol dire che mio nonno e quello di Peder (che non si conoscono) allora non imparano a Messa (e in nessun altra parte di quella Liturgia) che “il giorno incomincia a allungarsi di quasi un’ora”

    lo imparano per forza da un’altra parte (che non centra niente con quella liturgia o favola chedirsivoglia)

    anche se la Religione la Scuola il Partito il Padreterno faticano ad ammaestrare mio nonno (insieme a mia nonna e a tutti gli altri nonni Lombardi) che INVECE “secondo la liturgia durante la Messa dell'EPIFANIA e' solennemente annunciata la data della Pasqua e delle feste ad essa etcetera”

  8. #18
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da castelli
    Fammi capire:

    se quella Liturgia lì annuncia la data della Pasqua il giorno dell’Epifania (a Messa) però IGNORA che “il giorno incomincia a allungarsi di quasi un’ora” (o altrimenti lo annuncerebbe a Messa come tutto il resto)

    vuol dire che mio nonno e quello di Peder (che non si conoscono) allora non imparano a Messa (e in nessun altra parte di quella Liturgia) che “il giorno incomincia a allungarsi di quasi un’ora”

    lo imparano per forza da un’altra parte (che non centra niente con quella liturgia o favola chedirsivoglia)

    anche se la Religione la Scuola il Partito il Padreterno faticano ad ammaestrare mio nonno (insieme a mia nonna e a tutti gli altri nonni Lombardi) che INVECE “secondo la liturgia durante la Messa dell'EPIFANIA e' solennemente annunciata la data della Pasqua e delle feste ad essa etcetera”
    Se consulti le effemeridi di Milano Linate il giorno ( inteso come intervallo fra alba e tramonto ) si allunga di 1 ora rispetto al solstizio ( giorno piu' corto ) il 2 febbraio.
    Al 6 gennaio si allunga di soli 8 minuti.

    Prima dell'introduzione del calendario gregoriano ( 1582 ) il 6 gennaio "nominale" era il 16 gennaio "astronomico" ( infatti quando fu introdotto il nuovo calendario si saltarono 10 giorni ) ad al 16 gennaio il giorno e' piu' lungo di 24' rispetto al solstizio.

    La spiegazione puo quindi essere che :
    - il proverbio e' anteriore al 1582
    - un' "uretta" o e' una grossolana approssimazione o , meno probabile vero diminutivo di ora.

    Co lo stesso ragionamento si spiega il proverbio : S.Lucia il giorno piu' corto che ci sia ( S.Lucia 13 dicembre , solstizio pre 1582 11 dicembre )
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  9. #19
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    Predefinito Bravo

    Naturalmente tutto questo NON è vero (cioè è vero) perchè è SOLTANTO l'inizio della storia: il bello deve ancora venire.

  10. #20
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    Predefinito Effemeridi a Milano Linate

    Citazione Originariamente Scritto da furbo
    Se consulti le effemeridi di Milano Linate
    La spiegazione puo quindi essere che :
    - il proverbio e' anteriore al 1582
    - un' "uretta" o e' una grossolana approssimazione o , meno probabile vero diminutivo di ora.
    Co lo stesso ragionamento si spiega il proverbio : S.Lucia il giorno piu' corto che ci sia ( S.Lucia 13 dicembre , solstizio pre 1582 11 dicembre )
    Scusami se scrivo una cosa lunga ma hai dato i numeri (esatti) che purtroppo non servono, perchè se quello si rivela un oggetto preistorico bisogna ricollocare gli stessi numeri su un altro orologio/calendario più antico dell’età del Bronzo.

    Quello di Coligny e del Numa (come quello di oggi) non servono a un’accidenti: a cosa mi servono se poi mia nonna (coi Proverbi) continua ad insegnarmene un altro più antico?

    Se vale quello che dici per Linate, allora la tua non può essere una spiegazione ma una semplice VOGLIA di spiegazione.

    (n.1) difatti se a Linate le effemeridi ti danno la CERTEZZA che il nonno di Peder (come mio nonno e mia nonna) riesce a ricordare una cosa precedente al 1582 cioè di ben quattrocentoventitre’ anni orsono,

    allora non puoi più dire che però se la ricordano con una grossolana approssimazione, che cosa se la ricordano a fare se è approssimativa?

    Una memoria di 423 anni significa (in tutto il mondo) che quella cosa è memorabile cioè necessariamente memorabile 423 anni fa al momento della sua memorizzazione;

    in quel momento essa cosa deve essere certa certissima evidente lapalissiana immediata spaventosamente PRECISA e chiarissima (utile per quello che è) o altrimenti si può sapere quale sarebbe lo scopo di quella sua memorizzazione?

    Forse lo sfizio di favola liturgica proprio quando la stessa liturgia la ignora fino ad oggi? che stronzata: esiste un intero strato di popolazione che ricorda sta roba all’infinito e NONOSTANTE la Religione, cioè esistono i Lombardi.

    (n.2) però se quella cosa nasce (non importa l’epoca) doveva avere un VALORE enorme (come la scoperta dell’America) oppure non si vede come fa a nascere, e come fa ad arrivare fino a noi capillarmente per tutto questo tempo;

    chi glielo fa fare al popolino di ricordare “collettivamente” sta roba per 400 anni mentre il Potere la ignora? cosa sarà mai successo (fra di noi) da ricordarla fin qui?

    Amenoche’ 423 anni fa non è successo niente ma la cosa aveva di già acquisito (conteneva già) la stessa memorizzazione “collettiva” di oggi per cui non c’era più bisogno di alcuna valorizzazione fenomenale,

    anzi siamo certi che a quell’epoca non è successo niente da ricordare (oppure CHI l’avesse annotata sarebbe finito come Galileo Galilei) zitti e mosca,

    ma se non è successo nulla a quell’epoca e la sua memoria arriva fino a noi allora la memorizzazione di “Pasqueta n’ureta” era già enorme a quell’epoca (la si sapeva e si raccontava come oggi) per un valore già pacifico da secoli

    quando nel 1582 tutte le date slittano dei famosi 10 giorni la differenza (a Linate) di Pasquetta1582 e Pasquetta1583 è uno “stiramento” di 24 minuti però tutti abbiam continuato a chiamare “oretta” gli otto minuti dell’anno precedente (oramai triplicati a 24 minuti)

    quindi “oretta” (piccola ora) non significa mezz’ora ma significa 8 minuti? siamo alla Fiera delle approssimazioni: e noi (tutti i Lombardi) buttiamo via collettivamente più di 423 anni della nostra Storia per questa roba?

    (n.3) ultima approssimazione: è evidente anche a te che Pasquetta fa ricordare Santalucia ma se prima del 1582 il Solstizio d’inverno era al 11 Dicembre si può sapere perchè Santa Lucia casca ben due giorni due dopo?

    e come mai oggi che il Solstizio è al 22 Dicembre la Santalucia ricasca di nuovo al 13?

    ma si può sapere che cosa ci ricordiamo a fare tutta sta roba se tanto non ci azzecchiamo MAI un giorno una data un’ora un Solstizio un’ostrica?

    Armida: il Cherubini era uno che “ricopiava” le cose dalla bocca degli altri ma quando scrive “Pasqueta n’ureta” mi deve dire COSA significa o altrimenti sulla copertina del suo vocabolario ci deve scrivere un altro Titolo,

    oppure a cosa mi serve un Vaccabolario che non ti spiega una Manza?

    Prova un po’ a far di conto sulle Effemeridi (ammettendo qualsiasi approssimazione) per vedere QUANTO si torna indietro con la nostra memoria collettiva, così poi vediamo qual’era il panorama della Lombardia QUANDO abbiamo incominciato a memorizzare questa data.

    Se non ci azzecchiamo MAI ma lo raccontiamo SEMPRE allora è chiaro che noi siamo tutta un’altra cosa.

 

 
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