
Originariamente Scritto da
medsim
In qualche modo dobbiamo avere l'energia che ci serve, leggi questo...
L'ambiente in pericolo
Da Rio de Janeiro 1992 a Johannesburg 2002: tanto si è detto ma ben poco è stato fatto. E l'ambiente peggiora continuamente. Le emissioni di gas inquinanti continuano ad aumentare e la mancata ratifica del protocollo di Kyoto da parte degli U.S.A. (il principale inquinatore mondiale) scoraggia ulteriori governi a lanciarsi in un'anti-economica impresa ambientale. Possibili soluzioni a lungo termine? Centrali eoliche e solari, biogas... Soluzioni a breve termine? L'energia nucleare.
Consultate il rapporto del FORATOM (European Atomic Forum) sul futuro del nucleare nella salvaguardia dell'ambiente.
Foratom Climate change Report - English
http://digilander.libero.it/newlucio...te_ChangeS.pdf
Foratom Changement climatique Dossier - Français
http://digilander.libero.it/newlucio...ement_Clim.pdf
Una centrale nucleare da 1.000 MW richiede 30 tonnellate di uranio all’anno, equivalenti alla capacità di un solo carro ferroviario. L’alimentazione di una centrale termoelettrica di pari potenza richiederebbe invece 15 petroliere da 100 mila tonnellate oppure 40 mila carri ferroviari per il trasporto di 2,5 milioni di tonnellate di carbone. Una centrale nucleare da 1.000 MW produce 100 metri cubi di rifiuti solidi all’anno, contro i 10 mila metri cubi di una centrale a olio combustibile e i 250 mila metri cubi di una centrale a carbone. I rifiuti solidi a bassa e media radioattività (97% del totale), che decadono in poche decine di anni, vengono conservati - compattati e inseriti in idonei contenitori - presso la stessa centrale entro depositi di capienza sufficiente per l’intera vita dell’impianto, in vista del successivo trasferimento in appositi centri di raccolta nazionali. Il combustibile esaurito - dal quale, in caso di riprocessamento, derivano i rifiuti ad alta radioattività - può essere conservato tal quale per decine di anni in un deposito nazionale, in attesa di uno smaltimento geologico definitivo, di un eventuale riprocessamento o, ancora, di una trasmutazione in prodotti radioattivi a vita medio-breve. (Fonte- CIDIS - Centro Internazionale per la Documentazione e l'Informazione Scientifica. "Ritornare al nucleare: come e perchè")