



Dal sito di Parodos (gruppo Repubblica/Espresso):
ROSA CROCE: GLI SVILUPPI
LE ORIGINI DELLA ROYAL SOCIETY
LA ROYAL SOCIETY BOYLE E NEWTON ELIAS ASHMOLE ROSA CROCE E MASSONERIA
Agli anni della guerra civile inglese e della rivoluzione puritana (1642-1648) seguirono una breve parentesi repubblicana e la dittatura di Cromwell (1653-1658), durante la quale non mancarono momenti di conflitto interno ed esterno alla nazione (per esempio la guerra contro l'Olanda). Malgrado tutto questo e il clima non certo favorevole, il dibattito intellettuale e scientifico in Inghilterra non si bloccò.
Si ha notizia di riunioni che si tennero nel 1645 allo scopo di discutere i possibili sviluppi della filosofia naturale e sperimentale a Londra e, con sistematicità, al Wadham College di Oxford (1648-1659). Delle riunioni londinesi fa menzione l'insigne matematico John Wallis (1616-1703), precursore del calcolo infinitesimale.
L'irlandese Robert Boyle (1627-1691), che viene considerato il fondatore della chimica moderna, accenna in una lettera scritta nel 1647 anche all'esistenza di un «Collegio Invisibile o (come si autodefiniscono) Filosofico» che nonostante la sua giovane età e inesperienza, lo avrebbe degnato di attenzione. Questo perché i suoi membri sarebbero stati «persone che si sforzano di cacciare le meschinità di spirito, predicando una carità così vasta da includere tutto ciò che è umano e che si accontenta solo della buona volontà universale. Infatti sono così timorosi di venir meno al loro buon fine, che s'interessano a tutta l'umanità». Pure se non è nominato come tale, il motivo dell'invisibilità e quello dell' amore per l'umanità fanno naturalmente pensare al movimento della Confraternita dei Rosa-Croce, anche se alcuni identificano questi gruppi con le prime Logge massoniche, forse infiltrate con elementi appartenenti ai Rosa-Croce. Di questo avviso è G. Gangi che così scrive: «Gli adepti rosacroce si versarono nelle Officine massoniche e, dopo essersi fatti accogliere come accepted Masons (Massoni accettati), si servirono del simbolismo della Massoneria operativa per propagandare i loro insegnamenti. La loro qualifica era quella di "Massoni simbolici e il loro lavoro consisteva nell'edificare il Tempio invisibile e immateriale dcll'Umanità». Ma non tutti condividono in pieno questa opinione.
Un altro personaggio dell'ambiente inglese di questo periodo, John Wilkins, scrivendo di meccanica, ricorda a proposito di una lampada per uso sotterraneo il `sole interno" rinvenuto nella tomba di Rosencreutz. D'altra parte Wilkins non nasconde quanto abbia imparato da Robert Fludd nell'applicarsi appunto alla meccanica e da John Dee nello studio della matematica (Dee aveva scritto una penetrante ptefazione a Euclide).
Va ancora ricordato che, nel 1652 "Thomas Vaughan, che sembra godesse della protezione di sir Robert Moray (generale deIl' Armata Scozzese, che avrebbe avuto molto rilievo nella Royal Society, presiedendone le riunioni uffìciali), pubblicò una traduzione in inglese dei "manifesti" rosacrociani, a quasi quarant'anni di distanza dalla loro prima comparsa in Germania.
Gli scienziati ricordati facevano parte del gruppo che, nel 1660, assunse una forma istituzionale con la costituzione della Royal Society for the Advancement of Learning (Società Reale per il progresso del Sapere), e la sede fu spostata da Oxford nella capitale, al Gresham College. Una parte importante del lavoro della Società consisteva nel mantenere contatti e scambi culturali con gli studiosi sparsi nell' Europa. Questa "corrispondenza" veniva poi selezionata e raccolta nei Philosophical Transactions (il primo numero uscì nel marzo del 1665). La Società pubblicò inoltre, malgrado fosse spesso in ristrettezze finanziarie, numerosi trattati e libri di interesse scientifico d'avanguardia rispetto all'epoca: uno fra tutti Philosophiae naturalis principia mathematica ("Principi matematici della filosofia naturale") di Newton, in cui lo scienziato espose la sua teoria della gravitazione universale.
Il re Carlo II Stuart, cui (dopo varie vicissitudini) proprio nel 1660 era stata restituita la corona, accordò alla prestigiosa accademia scientifica il suo riconoscimento e la sua approvazione.
Ma fra i membri vi erano anche uomini che avevano militato nel partito parlamentare, o che avevano condiviso i progetti utopistici del periodo rivoluzionario. La necessità di cancellarne la memoria di fronte al sovrano e l'interesse conume per la scienza determinarono nei primi anni l'esclusione dai temi delle riunioni di argomenti "a rischio" quali la religione, il rinnovamento della società o la rifoma dell' istruzione.
E' anche probabile che su questi temi le posizioni non fossero unanimi e che la Società volesse prendere le distanze da personaggi come John Webster, un teologo puritano che aveva accolto con entusiasmo la filosofia dei manifesti rosacrociani ed espresso nel 1654 convinti apprezzamenti su Paracelso, Dee e Fludd, ritenendone il pensiero compatibile con quello di Bacone e caldeggiandone I'insegnamento nelle Scuole.
A seguito di ciò era nata negli ambienti intellettuali di opposta tendenza una campagna denigratoria Contro Dee in particolare, culminata nella pubblicazione postuma del suo diario spirituale (1559), che il prefatore additava a prova della sua «magia diabolica». Dall'altra parle della barricata bisogna invece sottolineare che, durante gli anni "caldi" della guerra civile inglese e anche in quelli successivi, non solo Webster ma anche molti altri intellettuali fecero una rilettura dei testi di Paracelso, Dee e Fludd cercando di far coincidere il "felice periodo dello Spirito" preannunciato da questi studiosi con quello che si sarebbe vissuto una volta cambiata la situazione sociale esistente,e dando alla Confraternita dei Rosa-Croce un ruolo decisivo nella dinamica degli avvenimenti. Ma, riguardo a ciò, scrive P. Arnold: Fludd sostiene infatti che sia i Tre Magi dell'antichità sia i Saggi di oggi, una volta chiamati Fratelli della Rosa-Croce, non avevano la facoltà di anticipare o di suscitare l'avvento del millennio o dello Spirito Santo. Solo Dio dispone del tempo e della sua gloria; fratelli rosa-croce, saggi e magi possono solo osservare i segni che egli manda ed interpretarli per predire gli avvenimenti futuri. Proprio questa seconda vista permette di profetizzare avvenimenti apocalittici, e per la sua stessa essenza non è patrimonio di una collegialità ma di individui che si sono sottoposti ad esercizi psichici e mistici speciali o dotati di una grazia particolare. Assimilando "Fratelli Rosa Croce, saggi e magi, Fludd, che aveva un'idea ben precisa di che cosa fosse l'ipotetica "Confraternita", sottolinea come meglio non potrebbe l'isolamento di quei "saggi".
Dal quadro rapidamente tratteggiato emerge la possibilità di ipotizzare una continuità tra la prima generazione della Royal Society e quella degli scienziati e dei filantropi attivi a Londra negli anni Trenta, almeno per quanto riguarda la loro formazione. Questa continuità fu d'altra parte avvertila da Comenio, che dedicò La via della luce, scritto a Londra in quegli anni e pubblicato ad Amsterdam sola nel 1668, alla Royal Sociely, definendone i membri come degli illuminati.
ROSA CROCE E ROYAL SOCIETY
Ultima modifica di Arikel; 27-12-09 alle 21:13


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


ma 6 duro ???
io nn difendo il CREAZIONISMO
io difendo il diritto di un scinziato a ESPRIMERSI LIBERAMENTE !!!
hai capito , fascista!!!
io nn credo nel creazionismo , io sono 1 Darwinista!!!
ma sono nche convinto che sia doveroso dare la possibilità a chiunque d esprimersi liberamente , qualsiasi sia la sua idea anche quella + improbabile , xchè , forse , 1 giorno s dimostrerà che è plausibile
come con galileo


TU MENTI ; All'epoca d galileo , la quasi totalità degli scinziati , degli studios e dei letterati sosteneva che le teorie della chiesa sul creazionismo e sulla terra piatta fossero corrette e perfettamente confermate da studi scientifici
questi scienziati sostenevano d avere PROVE SCIENTIFICHE Inoppugnabili e induscutibili , le quali prove dmostravano come laterra fosse piatta
Galileo ha dovuto combattere gli scienziati e i baroni delle + prestigiose università del mondo occidentale x dimostrare il contrario
come ha fatto fin che ha potuto Scahckley con l'eugenetica
Ultima modifica di EURIDICE; 27-12-09 alle 21:31


Ora come ora anche l'evoluzionismo è un dogma.
Che cosa mai è la scimmia per l'uomo? Una risata, una penosa vergogna.
Questo deve essere l'uomo per il Superuomo: una risata, una penosa vergogna.


Ultima modifica di Scipione; 27-12-09 alle 21:44


Per fugare qualsiasi confusione ingeneratasi in questa discussione si posta l'immagine della sfera armillare, si riferisce al sistema Tolemaico, che messo in discussione da Galileo Galilei, gli fruttò qualche problemino.
Come si può vedere dalla figura il sistema Tolemaico non indicava la terra come piatta.
Galileo Galilei dimostrò, che al contrario di ciò che affermava Tolomeo e tutta quanta la comunità chiesistica (non riesco a scrivere scientifica), la terra non è il centro dell'universo. Lo dimostrò osservando Giove e i suoi satelliti che ruotano attorno a Giove appunto, e non alla Terra.
Introdusse il metodo scientifico che contrastava con la dottrina che imponeva la terra al centro dell'universo, e allo scienziato il castigo, per volere delle sacre scritture.
I chiesisti che oggi (soprattutto in Italia) si beccano sostanziose sovvenzioni sono gli stessi che costrinsero Galilei all'abiura, non sono scienziati perchè non seguono il metodo scientifico, sono ciarlatani.


sono passati quasi 500 anni ma ancora qui in Italia si costringe la scienza a soddisfare i capricci di qualche invasato dalla fede .
volete credere come atto di fede che la terra è stata creata per magia da Dio ? liberi di avere il vostro personale dogma ... ma non pretendete di equiparare questo atto di fede con una teoria scientifica perché allora è necessario trovare un modo per dimostrare che è falso , altrimenti non rientra nell'ambito delle scienze .
possiamo dimostrare in un qualche modo che Dio non esiste ? no , quindi il creazionismo non è scienza ma qualcos'altro ... teologia , filosofia , politica , chiamatelo come volete ma non usate il CNR come mezzo di propaganda per diffonderlo perché questo Istituto ha ben altri compiti .


ma perchè continua a dire che si pensava che la terra fosse piatta???
quanta ignoranza....