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  1. #1
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    Predefinito Atomiche contro l’Iran? Scienziati contro

    Atomiche contro l’Iran? Scienziati contro
    Maurizio Blondet
    06/01/2006


    «L’uso preventivo della bomba atomica contro un avversario non nucleare, in una guerra non provocata, segnerà una svolta tragica»


    Oltre 1500 fisici, fra cui otto premi Nobel, hanno firmato una petizione - fatta circolare nel mondo dall'università di San Diego - che chiede a Bush di cancellare la «nuova dottrina americana sull'uso della bomba atomica». (1)
    Tale nuova dottrina è stata delineata nel documento ufficiale «Nuclear Posture Review» nel 2001, e messa a punto nei dettagli dal rapporto del Pentagono «Doctrine for joint nuclear operations».
    Questi due documenti rovesciano la vecchia dottrina americana - che dichiarava che gli USA non avrebbero mai usato la bomba atomica per primi, ma solo come risposta a un attacco atomico del nemico.
    La nuova «posture» infatti annuncia che gli USA sono pronti a lanciare la bomba in via preventiva contro «installazioni sotterranee avversarie» (allusione all'Iran), contro avversari «che usanoo intendano usare [sic] armi di distruzione di massa» contro le forze armate americane, e anche per imporre «una rapida fine di una guerra nei termini favorevoli agli USA».
    Gli scienziati firmatari notano che l'applicazione di questa dottrina rischia di essere «affrettata dagli eventi imminenti nel Golfo Persico», ossia dall'annunciato attacco alle installazioni atomiche dell'Iran.



    Sia che l'attacco preventivo venga scatenato da Israele (l'ex primo ministro Netanyahu lo invoca, e Sharon non lo ha escluso), sia dagli americani, è in ogni caso inevitabile che - data la presenza di truppe USA nel vicino Iraq - l'America venga coinvolta in un conflitto contro l'Iran.
    Ed è improbabile che il conflitto resti confinato alle armi convenzionali, per la necessità di proteggere le vite dei soldati USA in Iraq: è uno dei casi previsti, «porre rapidamente fine al conflitto nei termini favorevoli» agli Stati Uniti.
    Tanto più che l'Iran può reagire con missili che recano nelle testate armi chimiche.
    Tuttavia, l'uso preventivo della bomba atomica contro un avversario non nucleare, in una guerra non provocata, notano gli scienziati, segnerà una svolta tragica.
    Da quel momento tutte le 182 nazioni che hanno firmato i Patti di non-proliferazione si sentiranno in pericolo, e parecchie di loro si affretteranno a dotarsi del proprio deterrente nucleare.
    Ne risulterebbe un mondo con troppe potenze atomiche e col rischio che conflitti minori o regionali possano escalare allo scontro nucleare.



    Nella petizione, gli scienziati criticano fortemente il concetto di «armi di distruzione di massa» usato dal Pentagono per accusare i suoi nemici; il concetto mette insieme l'arma atomica e altre come gas e armi biologiche, offuscando la distinzione tra le armi diverse e il nucleare, immensamente più letale.
    Una guerra atomica può distruggere la civiltà.
    E non c'è differenza fondamentale fra bombe atomiche «piccole» intese a colpire installazioni sotterranee, e le «grandi» atomiche lanciate su città od eserciti.
    Il «tabù» delle armi atomiche ha servito l'umanità per 60 anni, dicono gli scienziati.
    Se l'uso di tali armi contro Paesi non-nucleari diventa dottrina ufficiale americana, verrà il momento in cui il loro uso diverrà inevitabile, se non altro per mancanza di piani alternativi.

    Maurizio Blondet




    --------------------------------------------------------------------------------
    Note
    1) Jorge Hirsch, «Americas nuclear ticking bomb», San Diego Tribune, 3 gennaio 2006. Hirsch è docente di fisica a San Diego, e uno dei promotori della petizione. La si può leggere su http://physics.ucsd.edu/petition/.




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    Ibrahim

  2. #2
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    ci vuole una nuova alleanza fra scienziati per battere il regime neocons americano, una alleanza che metta a disposizione le loro menti e le tecnologie(militari e non) che sono in grado di creare , ai paesi che si battono contro l'imperialismo statunitense
    esattamente come fecero 60 anni fa i piu importanti scienziati del mondo per abbattere quello nazista
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da thematrix
    ci vuole una nuova alleanza fra scienziati per battere il regime neocons americano, una alleanza che metta a disposizione le loro menti e le tecnologie(militari e non) che sono in grado di creare , ai paesi che si battono contro l'imperialismo statunitense
    esattamente come fecero 60 anni fa i piu importanti scienziati del mondo per abbattere quello nazista

    Ipotesi non trascurabile,
    ma con l'andare del tempo siamo sempre piu lontani
    dai tempi pioneristici di Enrico Fermi e i ragazzi di via panisperna.

    Trovare un asso nella manica scientifico tecnologico sara
    difficile, speriamo non impossibile.

    Se va bene ancora una volta bisognera che il prossimo
    progresso avvenga nella testa della gente ( sara possibile ? )
    perche non si puo continuare cosi

  4. #4
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    L'uso di armi nucleari non e' realistico oggi.
    Non converrebbe a nessuno.
    Si deve pero' evitare che regimi fondamentalisti ( e quindi poco affidabili) arrivino all'arma nucleare.
    Io credo che neanche il piu' pazzo dei Khomeini userebbe l'atomica contro gli Usa, o l'Europa o Israele, ben sapendo che la rappresaglia non gli darebbe via di scampo e che il suo paese e la sua gente verrebbero rasi al suolo e sterminati nel giro di 10 minuti.
    Ma se invece il regime di turno passa le armi al terrorista di turno che la fa detonare a New York? O Londra...o Parigi...o Milano?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da sarrebal
    L'uso di armi nucleari non e' realistico oggi.
    Non converrebbe a nessuno.
    Si deve pero' evitare che regimi fondamentalisti ( e quindi poco affidabili) arrivino all'arma nucleare.
    Io credo che neanche il piu' pazzo dei Khomeini userebbe l'atomica contro gli Usa, o l'Europa o Israele, ben sapendo che la rappresaglia non gli darebbe via di scampo e che il suo paese e la sua gente verrebbero rasi al suolo e sterminati nel giro di 10 minuti.
    Ma se invece il regime di turno passa le armi al terrorista di turno che la fa detonare a New York? O Londra...o Parigi...o Milano?

    L'esistenza delle armi atomiche è forse stato l'unico motivo per cui non è esplosa la terza guerra mondiale che vedeva contapposti i paesi democratici occidentali ed il blocco comunista.

    Troppa era la paura delle conseguenze di un attacco nucleare e nessuno aveva il coraggio di premere il bottone.
    Nemmeno quando Castro ha permesso di portare i missili sovietici a Cuba si è scatenato l'attacco perché il Cremlino ha avuto troppa paura e ha fatto subito dietro front.

    Ma lo stesso non si può dire dei terroristi islamici per cui la loro vita e quella di milioni di civili innocenti non conta, il rischio non è da sottovalutare ed il fatto che ci sia un presidente di una stato islamico (Iran) che si permetta di fare certe dichiarazioni è gravissimo visto sopratutto quanto può influenzare la massa dei terroristi una posizione del genere.

  6. #6
    valerio500
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Ibrahim
    Atomiche contro l’Iran? Scienziati contro
    Maurizio Blondet
    06/01/2006


    «L’uso preventivo della bomba atomica contro un avversario non nucleare, in una guerra non provocata, segnerà una svolta tragica»


    Oltre 1500 fisici, fra cui otto premi Nobel, hanno firmato una petizione - fatta circolare nel mondo dall'università di San Diego - che chiede a Bush di cancellare la «nuova dottrina americana sull'uso della bomba atomica». (1)
    Tale nuova dottrina è stata delineata nel documento ufficiale «Nuclear Posture Review» nel 2001, e messa a punto nei dettagli dal rapporto del Pentagono «Doctrine for joint nuclear operations».
    Questi due documenti rovesciano la vecchia dottrina americana - che dichiarava che gli USA non avrebbero mai usato la bomba atomica per primi, ma solo come risposta a un attacco atomico del nemico.
    La nuova «posture» infatti annuncia che gli USA sono pronti a lanciare la bomba in via preventiva contro «installazioni sotterranee avversarie» (allusione all'Iran), contro avversari «che usanoo intendano usare [sic] armi di distruzione di massa» contro le forze armate americane, e anche per imporre «una rapida fine di una guerra nei termini favorevoli agli USA».
    Gli scienziati firmatari notano che l'applicazione di questa dottrina rischia di essere «affrettata dagli eventi imminenti nel Golfo Persico», ossia dall'annunciato attacco alle installazioni atomiche dell'Iran.



    Sia che l'attacco preventivo venga scatenato da Israele (l'ex primo ministro Netanyahu lo invoca, e Sharon non lo ha escluso), sia dagli americani, è in ogni caso inevitabile che - data la presenza di truppe USA nel vicino Iraq - l'America venga coinvolta in un conflitto contro l'Iran.
    Ed è improbabile che il conflitto resti confinato alle armi convenzionali, per la necessità di proteggere le vite dei soldati USA in Iraq: è uno dei casi previsti, «porre rapidamente fine al conflitto nei termini favorevoli» agli Stati Uniti.
    Tanto più che l'Iran può reagire con missili che recano nelle testate armi chimiche.
    Tuttavia, l'uso preventivo della bomba atomica contro un avversario non nucleare, in una guerra non provocata, notano gli scienziati, segnerà una svolta tragica.
    Da quel momento tutte le 182 nazioni che hanno firmato i Patti di non-proliferazione si sentiranno in pericolo, e parecchie di loro si affretteranno a dotarsi del proprio deterrente nucleare.
    Ne risulterebbe un mondo con troppe potenze atomiche e col rischio che conflitti minori o regionali possano escalare allo scontro nucleare.



    Nella petizione, gli scienziati criticano fortemente il concetto di «armi di distruzione di massa» usato dal Pentagono per accusare i suoi nemici; il concetto mette insieme l'arma atomica e altre come gas e armi biologiche, offuscando la distinzione tra le armi diverse e il nucleare, immensamente più letale.
    Una guerra atomica può distruggere la civiltà.
    E non c'è differenza fondamentale fra bombe atomiche «piccole» intese a colpire installazioni sotterranee, e le «grandi» atomiche lanciate su città od eserciti.
    Il «tabù» delle armi atomiche ha servito l'umanità per 60 anni, dicono gli scienziati.
    Se l'uso di tali armi contro Paesi non-nucleari diventa dottrina ufficiale americana, verrà il momento in cui il loro uso diverrà inevitabile, se non altro per mancanza di piani alternativi.

    Maurizio Blondet




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    Note
    1) Jorge Hirsch, «Americas nuclear ticking bomb», San Diego Tribune, 3 gennaio 2006. Hirsch è docente di fisica a San Diego, e uno dei promotori della petizione. La si può leggere su http://physics.ucsd.edu/petition/.




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    come è già stato scritto in questo forum, l'Iran possiede già tre testate nucleari acquistate allo scioglimento dell'URSS, per questo gli stati uniti si guarda no bene dall'attaccare, riguardo Israele, se decide per un attacco aereo, mi chiedo, e chiedo a voi, quale paese sorvolerà?, fare un volo lungo nella penisola arabica significa essere senz'altro avvistati dai satelliti Russi, in Russia c'è un certo super falco Putin al governo al posto del corrotto Elstin,
    quindi l'iran in questo caso sarà informato con ore di anticipo, se poi si ricorre ai missili, l'Iran di recente è stato fornito di materiale di primissimo livello proprio dalla Russia

  7. #7
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    secondo me la persia va nuclearizzata al + presto

  8. #8
    .... .....
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    Vedo molto più probabile un impiego americano della bomba che non da parte
    dell'Iran o dei terroristi...che fino a prova contraria hanno sempre privilegiato l'uso del tritolo e simili...gli islamici sono gente intollerante ma franca ..e detestano energie sporche ..come quella nucleare..Gli Usa invece sono intolleranti e corrotti.. e l'energia nucleare.per loro..è del tutto naturale..Il pericolo viene dall'USA e non dall'Iran...anche per il Israele..che si trovano ormai un Golem senza controllo...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da MEROVINGIO
    secondo me la persia va nuclearizzata al + presto
    Non so quale portata abbiano i tuoi anatemi
    ma sicuramente cosi nuclearizzi perlomeno il livello del 3d

  10. #10
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    Fosse per me,nuclearizzare tutto il medio oriente sarebbe la soluzione migliore!

 

 
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