si ma esistevano pure i servi della gleba, nonchè i braccianti senza terraOriginariamente Scritto da Alvise Nutti


si ma esistevano pure i servi della gleba, nonchè i braccianti senza terraOriginariamente Scritto da Alvise Nutti
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO
Originariamente Scritto da fedalmor
E' questo che mi tiene lontano da chi sostiene che solo dalle macerie si puo rinascere. Io onestamente non sono cosi sicuro.
Comunque in questo periodo ci sono degli ottimi thread, dove si discute bene anche tra chi la pensa in modo diverso, è cosi che si arriva a posizioni condivise da tutti. Con il dialogo!


anch'io.Originariamente Scritto da Alvise Nutti
[...]dove il detto ‘a ciascuno il suo’ non significa uguaglianza, ma equa disuguaglianza qualitativa.[...]
Se elimini la postilla "ad ognuno secondo i propri bisogni" elimini anche il concetto di Stato sociale, in quanto esso è garante dei deboli e di coloro che non possono, per svariati motivi, "dare" piu' di tanto alla collettività.Originariamente Scritto da Giò91
Acora con sta storia?
Saranno due decenni che a destra ci sono stimatori del Che o di altri gruppi sudamericani di sinistra.....
Ho detto la mia qui:
www.politicaonline.net/forum/showpost.php?p=3085403&postcount=46
+rivoluzione -provocazione !
saluti


Runes, lo stato sociale deve avere il compito di proteggere i lavoratori e di dare assistenza ai più deboli è vero. Ma ciò nn vuol dire necessariamente che gli deve "mantenere", se no si cade nell'assistenzialismo peggiore (in stile D.C.).Originariamente Scritto da Runes
Lo scopo dello Stato sociale è l'assistenza e la tutela delle fasce sociali economicamente deboli. Quello che proponi tu è una sorta di liberismo mascherato da statalismo, ma che come stiamo vedendo nel caso delle ferrovie, a mio avviso, sta ampiamente fallendo.Originariamente Scritto da Giò91
so che tu proponi l'Economia Sociale di Mercato, secondo me l'economia o è Sociale o è di Mercato, il grisso problema è che il mercato sta fallendo in tutte le sue esposizioni.
non riconosco il "buon senso" comune, troppe volte in bocca ai ben pensanti, ai moderati, ai pompieri di vario genere, che con questa specie di verbo evangelico secolarizzato perpetuano semplicemente l'esistente.Originariamente Scritto da roberto m
l'equilibrio è perso, e le fondamenta da cui Roma è partita oggi non esistono più, spazzate via dal materialismo, dall'edonismo, dal consumismo, dal modello americano, dal mito del progresso, dal dio modernismo, dal regime democratico e dalla tendenza avida e degenerativa dell'indole umana.
le piante crescono nel tempo, ma il primo colpo di zappa è dirompente.
e attualmente non abbiamo un campo di terra, anche se dissestata, su cui provare virtuosismi da giardiniere. abbiamo un campo di merda da bonificare palengeniticamente.
l'estremismo è una tua categoria soggettiva che per me non significa niente.


Cioè della pornografia, dell'amore libero e di ogni altro genere di licenze e di depravazioni.Originariamente Scritto da roberto m
Va bene il legittimismo, ma quando le dinastie si dimostrano indegne e degenerate, se non si riescono a correggere, vanno mandate via.
Se, per esempio, ci fossimo liberati dei Savoia decenni prima, ci saremmo risparmiati tanti guai.
Abbiamo avuto, dal '700 a oggi, troppi re massoni per credere che davvero l'aristocrazia possa essere un baluardo della reazione. In Europa oggi le residue monarchie governano le nazioni più "progredite" socialmente, cioè quelle in cui le depravazioni più spinte sono lecite e incoraggiate.
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