da corriere.it
IL SONDAGGIO - Si tratta di uno studio riservato della Swg, che se confermato segnerebbe la prima inversione di tendenza dopo tutte le vittorie elettorali conquistate dai Ds da quando Fassino è segretario: la Quercia arresta la crescita e comincia a calare con il rischio di non essere più la forza trainante dell’Ulivo e della coalizione. Fosse così, la sfida di aprile, con l’Unione che distanzia la Casa delle Libertà di appena un punto, tornerebbe ad essere un testa a testa. Numeri da allarme rosso, che il Botteghino però smentisce fermamente: «I sondaggi segnalano uno stato di preoccupazione che non influisce sulle intenzioni di voto». Eppure Salvi insiste, denuncia che il partito ha subìto «danni oggettivi» dalla linea di «esplicito sostegno» perseguita quest’estate. D’Alema dice che fare il tifo non è peccato mortale? «Lo è, invece, soprattutto quando si tifa per quelli sbagliati dal punto di vista etico e di mercato». Il tema delle dimissioni sollevato da Pansa non è all’ordine del giorno, ma Salvi chiede «una direzione collegiale» perché la gestione «oligarchica, diarchica, ha provocato danni». Giorgio Napolitano spenderà parole di apprezzamento perché «il chiarimento è avviato» ma ripeterà le critiche: «L’errore è essere entrati nel merito, dando per scontato che tutto fosse affidabile e trasparente e ora non ci sarebbe nulla di male ad ammettere che le prese di posizione di questa estate, apparse come una difesa dell’Opa di Unipol su Bnl, sono state sbagliate».


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