Disse anche " Privatizziamo le spiagge " più o meno .


Disse anche " Privatizziamo le spiagge " più o meno .


Originariamente Scritto da ilgiardiniere
E' "il più o meno" a fare la differenza ... nella pianificazione delle risorse !
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di necessità virtù


Come quando volevamo "vendere il Colosseo"?Originariamente Scritto da MariaVittoria C
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Non s'era mai sentita stupidaggine più grossa... eppure per settimane e mesi questa scempiaggine ritornava sui giornali, nelle discussioni, nelle battute...
A volte mi viene da chiedere se siamo veramente di fronte ad un modello intellettualmente superiore come quello teorizzato iersera da Scalfari oppure a ... che cosa?!?![]()


Il problema è proprio che manca una disciplina nella comunicazione.Originariamente Scritto da FreeFlag
I giornalisti dovrebbero usare un linguaggio corretto e non approssimativo, pena la radiazione dall'esercizio della professione: perchè il loro compito è delicato quanto quello dei medici, o dei costruttori
di necessità virtù


Già. Il problema è che non esistono più i giornalisti, i cronisti, i reporters... quelli che ti danno le notizie nella loro essenzialità al di sopra delle parti.Originariamente Scritto da MariaVittoria C
Tutti sono stati promossi opinionisti, commentatori, columnists... Nessuno fa più mistero della propria apparteneza politica, anzi... Discutono di politica, influenzano la politica, fanno politica essi stessi senza averne titolo. Come i sindacati.
Chi ha visto ieri sera Ballarò avrà potuto notare come tutti i politici presenti abbiano prestato la massima attenzione in religioso silenzio alle "parole in libertà" del grande vecchio Eugenio Scalfari. E non era certo per rispetto...


E, cos'era se non rispetto?Originariamente Scritto da FreeFlag
Ignoranza?
Condivisione? ("chi tace ...")
Nei Paesi normali (cosa che EVIDENTEMENTE non siamo), i giornalisti fanno OPINIONE; come è GIUSTO che sia. Solo da noi viene chiamata "politica" in termini (ondivaghi; a seconda di "chi" la fa) dispregiativi.
E riescono a farla se hanno CREDITO; credito etico e di credibilità, INDIPENDENTEMENTE dalla "faziosità" (che è di CHIUNQUE).
Nei Paesi normali, la stampa è il cane da guardia della Democrazia; e NON, come da noi, degli interessi di chi la controlla e la piega ai propri interessi.


Potrei azzardarmi a dire ... timore per un giudizio negativo? Aspettativa di un'opinione favorevole?Originariamente Scritto da MrBojangles
Inutile dire che l'opinione di un grande ed apprezzato giornalista capace di raggiungere e influenzare centinaia di migliaia di persone genera inevitabilmente una sorta sudditanza della politica nei confronti dei cosiddetti "media". E ieri sera il Sig. Bersani, anche avesse voluto, non era certo nelle condizioni di fare troppo lo schizzinoso...
Comunque vedo che Lei, come al solito, ha ignorato il punto fondamentale: la titolarità dell'esercizio politico.


La titolarità dell'esercizio politico è OVVIAMENTE del politico.Originariamente Scritto da FreeFlag
Nel mentre, come "vedo che ha ignorato", la titolarità del controllo sulla qualità di quell'esercizio spetta all'informazione; alla stampa, che "dovrebbe" essere (nei Paesi "normali" e CIVILI) l'occhio e l'orecchio dell'elettorato. Della "società civile".
Nonchè alla Magistratura, "ovviamente" ...![]()


Ovviamente.Originariamente Scritto da MrBojangles
Gli è, però, che quando la notizia circa una qualsiasi questione politica viene descritta da un giornalista, opinionista, editorialista e via dicendo ... dichiaratamente di parte ... è evidente che la funzione di controllo è quantomeno discutibile.
Penso che Lei su questo sia d'accordo... spero.


Quello che è "discutibile", è che non ci si preoccupi minimamente di ACCERTARE se quelle "opinioni" corrispondano al VERO o meno.Originariamente Scritto da FreeFlag
O, meglio; spesso ci si "preoccupa" di "sopirle".
In particolar modo se hanno un "fondo di verità".
Quello che è discutibile è che non ne venga informata la "ggente"; E di un'opinione, E di un'ALTRA. E di un'ALTRA ancora; e ancora, e ancora, e ancora.
Dicesi pluralismo; e l'ibertà d'informazione; e DIRITTO all'informazione.
Così nei Paesi "normali" e civili, almeno.
Ma, se invece è UNO che "decide" se l'opinione o la notizia è vera o MENO; bisogna fare "a fidarsi".
Tu ti fidi?
Io no ...