Sondaggi/ Ghisleri (Euromedia) ad Affari: "La CdL recupera sull'Unione. E la Quercia perde la testa". Ecco tutti i dati
Martedí 10.01.2006 18:05
SONDAGGIO/ Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, a quale partito avresti dato la tua preferenza? VOTA
"I Ds sono stati penalizzati dalla vicenda Unipol, sono sotto il 20% e non sono più il primo partito. Che è tornato ad essere Forza Italia. Una parte dell'elettorato di Centrosinistra si sente disorientato. Rispetto a dicembre i due poli si sono avvicinati: l'Unione è avanti, ma solo poco più di un punto". Alessandra Ghisleri svela ad Affari gli ultimi dati di Euromedia Research.
A quando risale la vostra ultima rilevazione?
"I dati sono stati rilevati ieri, lunedì 9 gennaio".
Qual è il rapporto di forza tra le due principali coalizioni?
"Rispetto a prima della pausa delle vacanze le due coalizioni si sono molto avvicinate, c'è un margine molto ridotto che però non è legato a una migrazione di voti da una coalizione all'altra, ma piuttosto al fatto che aumentano sia gli indecisi, un italiano su tre, sia coloro che dichiarano che non intendono andare a votare. Non c'è quindi uno spostamento da una coalizione all'altra, c'è una migrazione all'interno dei partiti di Centrosinistra a favore delle forze più piccole".
Quindi rispetto a prima di Natale il Centrodestra ha recuperato terreno...
"I due poli si sono avvicinati".
Qual è la differenza tra le due coalizioni?
"Poco più di un punto percentuale a favore dell'Unione".
Il Centrosinistra è sotto il 50%?
"Sì, di poco. Mentre nell'ultima rilevazione del 16 dicembre era al di sopra del 50%".
Al Senato è sempre possibile che vinca comunque la CdL?
"Con questi dati anche al Senato il divario tra le due coalizioni è minore. In questo momento una parte dell'elettorato di Centrosinistra si sente disorientato, vuoi perché non ha compreso bene i fatti, vuoi perché sicuramente l'anima purista dell'elettore lo fa sentire scandalizzato di fronte a una situazione di commistione tra affari e politica. L'avvicinamento dei due poli è semplicemente legato al fatto che c'è un maggiore disorientamento e la necessità di avere maggiori informazioni. Infatti se fino a prima delle vacanze gli indecisi erano il 25% oggi sono quasi il 30. La commistione affari-politica, anche se in questo particolare momento ha colpito soprattutto il Centrosinistra, coinvolge tutti e allontana ancora di più il cittadino-elettore dalla politica. Anche le liti e lo sparare a zero non appaiono più come una discussione costruttiva. Questo meccanismo perverso porta a un allontanamento dell'interesse verso la politica. Il cittadino non si sente più al centro, è escluso dalle grandi lobby di potere e da questa politica che si occupa solo di poteri forti".




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