
Originariamente Scritto da
Proletarier
Vedi, non capisco il motivo per cui un tribunale privato, dipendente da un CdA e che deve tenere conto al massimo solo degli azionisti, debba ritenersi vincolato alla volontà popolare. Stesso discorso per la polizia privata e per il carcere privato. Volendo supporre che questi organi si impegnino ad agire in base a questo codice iniziale (tralasciando i problemi che in assenza di stato si creerebbero per creare o modificare delle leggi e quelli di conflitto di interesse, visto che la polizia privata si manterrebbe anche con aiuti economici di aziende e cittadini privati che sicuramente sarebbero "più tutelati") cosa farebbero i cittadini nel caso in cui la polizia ed il tribunale, che possono accumulare un potere enorme, inizino ad operare arbitrariamente? Protestano?
Per curiosità comprerò il libro. Per ora ritengo che il libero mercato sia un po' un qualcosa di utopico.
La rivoluzione industriale si è mossa in una fase di totale anarchia e di sostanziale indipendenza dagli stati fino alla fine dell'800. Già allora emergeva la tendenza delle aziende, non tanto alla concorrenza, ma ai cartelli e alle spartizioni del mercato e la sovrapproduzione per mantenere bassi prezzi generò nel 1873 una crisi economica mai vista nella storia dell'umanità. Il paradosso era anche che quella crisi non era dovuta ad una scarsità di prodotti/merci e così via, ma da una loro sovrabbondanza. Magari mi sbaglio, ma credo che il libero mercato, non regolato da leggi, produce o crisi o monopoli. E nessuna delle due cose è auspicabile.
1) Non glorifico mai lo stato (e ancora meno il sistema democratico/partitico che si accaparra il potere), anzi credo che debba essere snellito al massimo.
2) Non sono di sinistra, destra, centro.
3) Se il conflitto di interessi c'è, è perchè una parte politica non ha varato una legge per impedirlo, per avere in questo modo un "argomento" contro l'opposizione alle elezioni politiche. Questa è una mancanza dell'Ita(g)lia, non dello stato in sè. Ci terrei a precisare che in una tua ipotetica società liberale, nulla impedirebbe a chi oggi ha il conflitto di interesse di essere al comando di tribunale, polizia e carceri magari assieme ai finanzieri "allegri" e a criminali vari (si sa che hanno grossa disponibilità di liquidi da investire) che quindi non sarebbero nemmeno accusati di un qualche reato.