Hai mai lavorato in una grande multinazionale? E' quanto di più vicino esista alla schiavitù...


Hai mai lavorato in una grande multinazionale? E' quanto di più vicino esista alla schiavitù...
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta


Be', la presenza di uno Stato fermo e saldo che tenga sotto controllo le irregolarità che inevitabilmente avvengono nel mondo dell'economia e del capitale (il danaro è corruttore) non è di ostacolo alla dignità della persona. Anzi, Stato o non Stato, ogni cristiano dovrebbe tenere sotto controllo l'economia per vivere in equità, e siccome non si può imporre ad un intero popolo (fatto anche di non cristiani) di vivere in comunità (anche economica) con gli altri sulla base dei principi di rispetto e solidarietà, personalmente penso che la presenza solida dello Stato possa essere un buon compromesso per non operare imposizioni sugli altri, ma garantire al tempo stesso che la disparità economica non superi certi livelli (come innegabilmente avviene oggi nel mondo occidentale).Originariamente Scritto da iannis


Se sei un raccoglitore di ananas e la multinazionale è disonesta sì, ma se sei raccoglitore di ananas spesso l'unica alternativa è lavorare per il capoccia locale in condizioni ancora peggiori. In Africa quando arrivano le multinazionali la gente fa la fila per essere occupata perchè se sono condizioni peggiori delle nostre sono comunque migliori di quelle attuali, il cattolico dovrebbe spingere per accelerare l'adeguamento a standard occidentali.Originariamente Scritto da simplicio
Against all odds


Il capitalismo non elimina ma presuppone lo Stato, al massimo in europa c'è stato il problema contrario, di un eccessivo intervento dello Stato.Originariamente Scritto da umanista89
Il cristiano deve vedere che nessuno vada con il reddito sotto un livello di dignità della persona, e cercare di aumentare la torta, poi se ci sono i miliardari buon per loro.
Against all odds


Non è una gara all'opulenza. A parte il fatto che con l'attuale sistema poliico sono moltissime le persone con il reddito sotto il livello di dignità della persona, non bisogna "aumentare la torta", ma distribuirla equamente. E la presenza di miliardari è di per sé uno squilibrio; perché, se da un lato è vero che c'è chi, per impegno o capacità, merita più degli altri, dall'altro questo dovrebbe avvenire nei limiti della dignità umana di cui sopra, limiti che vengono quanto mai superati al giorno d'oggi, anche perché nessuno può essere talmente migliore di un altro da meritare i miliardi, tanto più che il valore di una persona non si misura dal capitale che possiede.Originariamente Scritto da iannis
In Europa c'è più Stato che in America, ed è proprio questo un vantaggio, non un problema! Guardando al sistema americano, infatti, notiamo la presenza di squilibri economici oltre ogni limite. E comunque un cristiano deve anelare alla povertà di beni materiali. Certo, oggi non è cosa semplice, e non intendo giudicare buono chi è povero e cattivo chi è ricco, ma ciò non toglie che non si può porre come valore fondante della società (in quanto l'economia è parte integrante della società) l'arricchimento.
«È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio».


Un cristiano non deve anelare ai beni materiali, ma essere indifferente, è diverso, se per vari motivi diventa ricco, anche miliardario perchè è imprenditore, non deve vergognarsi ma fare buon uso di ciò che ha, creare ricchezza anche per gli altri. E guarda che aumentare la torta è importantissimo perchè se rimane sempre uguale ci saranno sempre scontri per dividersi risorse destinate ad aumentare. Le politiche di welfare state devono rimanere su un sentiero di dignità per tutti e di sviluppo allo stesso tempo.Originariamente Scritto da umanista89
Against all odds


Avere i miliardi e tenerseli per sé non è proprio un modello di cristianità. Penso che non ci siano dubbi che ogni miliardario del pianeta potrebbe fare molto bene al mondo con un buon uso del suo denaro. Ma siccome per la maggior parte continuano ad essere opulenti, non mi sembra che ci sia questa tendenza a far del bene. E poi di questa torta non è rimasto molto.Originariamente Scritto da iannis
Non possiamo far finta di non vedere che la ricchezza di cui siamo circondati è frutto del consumismo, ovvero del consumo inutile: sono famosi certi brocardi economici del tipo "l'economia gira", "bisogna stimolare i consumi per incrementare la produttività". Il tutto si può tradurre con: compriamo quel che non ci serve. A me pare inutile parlare di libero mercato, aumentare la torta, creare ricchezza per gli altri, quando vediamo coi nostri occhi che questa stessa ricchezza si fonda sul futile. Scendendo nel concreto, credi che avremmo tutti (o meglio quelli che se li possono permettere) una casa con giardino, due macchine, un cospicuo conto in banca, se il sistema economico non fosse basato sul consumo del futile? Se la gente non acquistasse tutto l'inutile che viene pubblicizzato, dall'auto di lusso alla scarpa alla moda, questa ricchezza non potrebbe sussistere. E in ogni caso non potrà mai essere alla portata di tutti. Di per sé l'avanzata economica della Cina sta creando non pochi problemi. Immaginiamo che tutto il numeroso popolo cinese possedesse lo stesso benessere economico degli Stati Uniti o più in generale dell'Occidente. Il sistema non lo reggerebbe. Chiaramente la popolazione mondiale non può raggiungere questa ricchezza. Appare dunque evidente che ci sembra accessibile e normale finché è ristretta alla nostra parte di pianeta. Tutto questo dovrebbe farci rivedere i nostri stili di vita.


Nella maggior parte dei casi questi paesi sono governati da dittature. E chi che è appoggia queste dittature? Le multinazionali, ovviamente. Assieme con l'approvazione della madrepatria, gli Stati Uniti. Che ovviamente non muovono un dito per esportare la democrazia in questi paesi.Originariamente Scritto da iannis


E invece può essere alla portata di tutti! Questa è la sfida del cristiano! Cento anni fa solo gli inglesi stavano veramente bene, noi arrancavamo con la pellagra e 10 ore di lavoro al giorno. Oggi il benessere si è enormemente allargato, e ogni giorno nel mondo si allarga e sembrava impossibile che tutta l'Europa potesse avere tre pasti al giorno come l'Inghilterra e invece è stato così, e sarà così per il mondo.Originariamente Scritto da umanista89
Ma cosa vorresti, che fossimo tutti poveri? L'uomo è fatto per il perenne miglioramento ed il cristiano in particolare per il miglioramento degli altri, e chi ha di più è chiamato in modo particolare a questo. Dov'è che c'è ora più carità cristiana, da noi o dove si muore di fame? Io non voglio un'uguaglianza basata sul "tutti poveri" e se si abbandona il sistema di mercato fatto di produzione di beni e quindi di posti di lavoro ci arriveremo. Ma io aspiro ad un modello in continuo miglioramento sulla base di quello presente nelle nostre cità, in particolare quelle piccole del Nord, dove il maggior benessere si traduce in maggiore solidarietà, volontariato e carità.
Against all odds


Tu sei molto giovane e parli per slogan, ma se leggi vedi che in Africa la democrazia sta avanzando molto e per quanto sfruttatrici le multinazionali sono meglio dello schiavismo locale. i no global fanno bene a non tacere ma spero che invochino giusti contratti di lavoro delle multinazionali non la cacciata delle stesse, altirmenti sarebbe una tragedia.Originariamente Scritto da umanista89
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