Un bell'articolo per contestare chi vorrebbe mettere sullo steso piano capitalismo Comunismo massoneria ed Ebrei(i nazideficienti)
INTERVISTA
Macché Weber: il libero mercato non dipende dall'etica protestante, ma precede la Riforma. Parla il sociologo battista Stark
Il capitale cattolico
«Il progresso occidentale nasce dalla patristica, che ha insegnato a indagare il mistero con la ragione»
Da New York Elena Molinari
È incredibile, a detta di Rodney Stark, che la teoria di Max Weber sul legame fra capitalismo ed etica protestante sia ancora così diffusa, quando è chiaro - dice - «che la nascita della libera impresa, del credito e del profitto commerciale precede la Riforma di secoli. Basti guardare alle repubbliche marinare italiane. O all'attività economica dei grandi ordini monastici». Secondo il professore di Scienze sociali alla Baylor University, antica istituizione battista del Texas, alla radice del successo economico, politico e scientifico della civiltà occidentale moderna c'è invece una straordinaria fede nella ragione, figlia del cristianesimo. Stark espone la sua tesi nel libro La vittoria della ragione, come il cristianesimo ha portato alla libertà, al capitalismo e al successo dell'Occidente, pubblicato recentemente da Random House.
Professor Stark, cosa a suo parere maggiormente dimostra che il cristianesimo è la religione che più valorizza la ragione?
«Una prova è induttiva: visto che l'affermazione della civiltà occidentale avviene quando il cristianesimo ne diviene la religione dominante, è chiaro che un legame fra i due elementi deve esistere. Ma il punto di partenza del mio libro è soprattutto la letteratura patristica, dalla quale emerge una visione dell'universo non come un grande mistero sul quale si può solo meditare, ma come una dimensione che può essere compresa tramite l'uso della ragione, vista come dono di Dio. Lo dice chiaramente sant'Agostino, quando enuncia che che ci sono molti elementi della salvezza "che ancora non comprendiamo ma che un giorno comprenderemo". È un tema ricorrente. I dibattiti diffusi negli Usa, come quello attuale sul "disegno intelligente", creano l'impressione che ragione e fede siano in conflitto. Ma non ci sarebbe alcuna scienza se i Padri della Chiesa avessero preso il creazionismo alla lettera».
Quando nella storia dell'Occidente comincia a vedere gli effetti della sua teoria?
«Già dai tempi di san Paolo, il quale sostiene che sia dovere dell'uomo investigare il mondo. Che questo sia un effetto della sua fede cristiana è chiaro se si fa un confronto con la civiltà greca, la cui filosofia perseguiva lo studio dell'universo, ma la cui religione considerava la ragione un elemento estraneo. Nello stesso periodo non troviamo altra religione che celebri la ragione. Gli antichi scritti cinesi ad esempio deridono l'idea che l'universo possa essere compreso. Un altro elemento unico del cristianesimo è il Dio creatore che dà all'uomo le chiavi per decifrare la sua creazione. In nessun'altra religione c'è questo concetto. Altrove il mondo esiste indipendentemente da Dio e dall'uomo, e l'uomo non può rivolgersi a Dio per interpretarlo. Gli effetti di queste differenze emergono molto presto nella storia. Uno è il rifiuto della schiavitù da parte della Chiesa, che eredita un mondo fondato sulla schiavitù, ma ne vede subito la contraddizione logica con i precetti cristiani».
Anche il cristianesimo però è ricco di misteri e di apparenti paradossi che possono essere accettati solo con la fede. In cosa dunque si differenzia dalle altre religioni?
«Tommaso D'Aquino si chiedeva se ciò che era misterioso per lui lo sarebbe stato ancora 100 anni dopo. La differenza è che il cristiano crede nel progresso. Inoltre se si confrontano le principali religioni, è stupefacente notare quanto poco il cristianesimo sia fondato sul mistero. Nel Corano troviamo un linguaggio sovrabbondante che può essere penetrato con difficoltà. È notevole, in confronto, la chiarezza dei testi cristiani. Inoltre il cristianesimo pone un forte accento sulla comprensione razionale delle Scritture e della Rivelazione divina. Il cristianesimo è una religione orientata al futuro, le altre fedi monoteiste per lo più riconoscono la superiorità del passato rispetto al presente».
Altri intellettuali americani sottolineano invece le similitudini fra cristianesimo e religioni monoteiste, in particolare l'islam. Richard Bulliet dell a Columbia University in particolare rifiuta il concetto di superiorità dell'Occidente e conia la definizione di civiltà «islamo-cristiana». Cosa ne pensa?
«Mi sembra che la sua opinione soffra di una dose troppo abbondante di politically correct, in base al quale tutto è uguale e non sta bene pronunciare giudizi di valore. Eppure non si può non notare che l'Occidente ha più democrazia, progresso, benessere e tecnologia delle altre civiltà contemporanee. Anche dal punto di vista della diffusione delle religioni monoteiste il cristianesimo è in forte crescita. La Cina non si sta convertendo all'islam, ma al cristianesimo».
Sorgente: http://www.avvenire.it




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