I ragazzi del Collettivo di Lettere dell'Università di Firenze hanno voluto "brindare" al Natale e all'arrivo dell'anno nuovo con una bestemmia su Gesù Bambino, scritta su un cartello nel bar che autogestiscono alla facoltà.
L'episodio risale al periodo natalizio, ma era passato inosservato (nessuno l'ha ritenuto degno di nota) fino a quando, il 2 gennaio è arrivata la ferma condanna dell'Ucsi toscana, l'Unione cattolica della stampa italiana.
Il fatto la dice lunga sulla raffinatissima eleganza di queste nuove leve del "sapere", che evidentemente traggono intellettuale appagamento nell'irridere e sbeffeggiare a loro piacimento i simboli della fede cristiana.
Magari, gli stessi idioti, avrebbero gridato allo scandalo, se qualcuno avesse vilipeso i simboli mussulmani: và così di moda!
C'è davvero da imbarazzarsi al pensiero che questi studenti possano un giorno diventare maestri dei nostri ragazzi...
L'episodio fa il paio con quanto successe negli anni 70, quando presso la filiale milanese di una multinazionale, alle 3 del pomeriggio del Venerdì Santo, alcune "illuminate" maestranze usavano 'festeggiare' la crocifissione di Cristo stappando bottiglie di champagne.
Tanti segnali avvicinano quei tempi, tutt'altro che memorabili, ai nostri.


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