[QUOTE=Eridano]Mi sa che tu punti su colui/coloro sul quale/quali ti viene ordinato di puntare.
NB. Polli è un comunista, autonomista ma pur sempre comunista.
In guardia.[/QUOTE
E' TU SEI UN PORCO FASCISTA
![]()


[QUOTE=Eridano]Mi sa che tu punti su colui/coloro sul quale/quali ti viene ordinato di puntare.
NB. Polli è un comunista, autonomista ma pur sempre comunista.
In guardia.[/QUOTE
E' TU SEI UN PORCO FASCISTA
![]()


quello che conta è che è un padanista convinto che ha e fa cultura.


[QUOTE=SPYCAM]Originariamente Scritto da Eridano
![]()
![]()
![]()
Parole, parole, parole...![]()
![]()
![]()
![]()


Ci entri a pieno titolo.Originariamente Scritto da motan
Bene, allora ti dico perchè da padano non voterò mai Lega, visto che ti piace così tanto dare la patente di imbecillità al padano medio.Originariamente Scritto da Eridano
Non sopporto i partiti che si basano su una leadership carismatica (Bossi, Berlusconi) che si circondano di una dirigenza di signorsì (per non usare termini più volgari), e che fanno fuori tutte le voci che "stonano" dal coro in osanna del capo.
Non sopporto chi cerca di fare leva principalmente sull'emotività dell'elettorato e non sulla sua intelligenza, usando facili slogan buoni proprio per il popolino, che la Lega in questi anni ha coniato a bizzeffe, in base all'aria che tirava. Se vi siete trascinati dietro un certo tipo di elettori, che poi vi hanno voltato le spalle, chiedetevi anche cosa gli avete dato per riflettere, o cosa gli avete dato solo per farvi votare come "protesta" verso i partiti tradizionali, o cosa NON avete fatto per attirare persone il cui interesse è di approfondire argomenti complessi, piuttosto che partecipare a comizi in camicia verde e a rituali simbolici più da setta religiosa che da partito politico.
Non rispondermi citando le pubblicazioni, i libri, o i quaderni padani. Non sono quelli che date in pasto all'opinione pubblica attraverso i mass media, l'immagine che fate passare è ben diversa, grazie alla vostra dirigenza.
Non sopporto l'aria di supponenza che i rappresentanti della Lega hanno manifestato in questi anni, come se la "purezza" fosse solo dalla loro parte, attaccando i ladroni o i poteri vari (sono sempre gli "altri" corrotti e in malafede). Siccome l'animo umano (io per primo) non è sinonimo di perfezione, non mi piacciono coloro che si ergono a paladini di una nuova moralità, prima vomitando sugli altri, poi stringendo alleanze di comodo, fino ad arrivare al servillismo delle ultime fasi per restare attaccati alle poltrone romane che tanto odiavate. E non lo dico io, lo dice qualcun'altro (padano) in questo forum, basta leggersi qualche discussione.
Da ultimo, riprendo una domanda che avevo fatto tempo fa, ma stavolta rispondo io.
La Lega, se avvenisse la secessione come da statuto, che tipo di governo creerebbe nelle regioni della Padania?
Io dico, per poter sopravvivere, una dittatura di tipo comunista (o riprenderebbe i vizi dello stato centralista) che ti è tanto cara citare ad esempio per attaccare gli altri. L'indipendenza non cancellerebbe le divisioni di tipo politico, e i partiti che esistono nel territorio, nonchè le amministrazioni locali che spesso sono in mano ad esponenti di centrosinistra. A meno che li si voglia distruggere a forza.. (dittatura).
Prendiamo ad esempio il caso immigrati, tema ricorrente, che ha stranamente trasformato, grazie all'Islam, un partito da critico verso i vescovoni a difensore della cristianità (Calderoli docet, proprio lui sposato con rito celtico). Se la Lega fosse veramente federalista lascerebbe mano libera alle comunità locali sia in termini di ingressi che nel dare diritto di voto, sull'accesso ai servizi ecc. Ma questo è scomodo per un partito che professa avversione verso lo straniero in generale. Come ho già visto da esultanze dalla vostra dirigenza (richiamando la Costituzione italiana, viva la coerenza) per la bocciatura del consiglio dei ministri alle iniziative di alcuni comuni di concedere il voto amministrativo agli extra-UE, non ci credo alla vostra idea di democrazia.
Troppo comodo invocare il federalismo e la devoluzione dei poteri solo quando si parla di soldi, ma gioire come statalisti centralisti quando si parla di bocciare iniziative autonomiste sui diritti civili o di dare voce ad altri temi scomodi.


La signora Calipari è ingiusta
LEONARDO CECCA, Gazzola (PC)
--------------------------------------------------------------------------------
Caro Direttore, sono rimasto disgustato dalle esternazioni della signora Calipari circa il riconoscimento che la Stato ha riservato a Quattrocchi. Secondo la suddetta candidata dei Ds non c'è da fare alcun paragone tra Quattrocchi, andato in Iraq per problemi di disoccupazione, e suo marito in quanto mandato in Iraq dallo Stato. Pur rispettando il dolore della Signora Calipari vorrei sapere perchè il comportamento di suo marito deve essere considerato tanto eroico e perchè invece le parole e la dignità dimostrata da Quattrocchi non devono meritare lo stesso riconoscimento. Quello che è anormale è il comportamento di questa signora la quale, oltre a candidarsi in una coalizione ove si annidano coloro che disprezzano le istituzioni dello Stato, fa distinzione sul colore dei morti.


l'aria della sacrestia comunista è stata respirata a pieni polmoni e il grado di intossicazione è ben evidente.Originariamente Scritto da Eridano
la pretesa di spiegare il complesso movimento della Lega, attraverso le lenti deformate di alcuni luoghi comuni tipici della sinistra internazionalista, si associano alla costante indifferenza o all'oltraggio, dei valori fondanti dell'idea federalista e indipendentista.
un passo è altamente significativo, la dove si condanna chi è contrario all'igresso dello straniero e in aggiunta, si ritiene del tutto legittimo che l'invasione sia imposta dai poteri usocratici mondialisti.
è evidente che chi è imbevuto di dottrine internazionaliste, non può capire l'intimo legame che accomuna la società e il territorio.
per lui, quest'ultimo è una mera espressione geografica e la comunità che lo plasma, diventa la "massa" di leniniana memoria.
![]()


d'accordo co motan sul capo e i signorsì : una volta si chiamava CULTO DELLA PERSONALITA' ma ancora adesso è così.
non mi ricordo chi ha detto che i militanti della lega sonon come i funghi di allevamento : tenuti all'oscuro e coperti di letame. il paragone (absit iniuria verbis) è assolutamente calzante. riconosciuto al capo quello che gli è dovuto (ha ridato orgoglio a una piccola parte dei popoli del nord), ha unito nella "potente" vari spezzoni di leghette fino a farne un movimento che poteva travolgere tutto (ma non lo ha fatto).
perchè non lo ha fatto ? per le esagerazioni psicologiche del capo : le cooperative padane, le associazioni padane, le camicie verdi, il dio po, l'ampolla, i matrimoni celtici e tutto quell'ambaradan di apparenza (solo apparenza) nazista. ma il disastro è nato dal culto della personalità del capo che si è circondato solo di yes-men, capaci solo di applaudire e mai di criticare.
ma non resta altro.
Tu e il tuo compare Eridano siete l'emblema di come vogliate vedere chiunque voti a sinistra come un comunista. Voi avete respirato troppo l'aria della sacrestia berlusconiana, e ne siete l'esempio.Originariamente Scritto da Maxadhego
Ditemi con chiarezza: volete che ogni comunità determini per se stessa ciò che vuole come proprio bene, o lo volete imporre dall'alto della concezione della Lega?
Restiamo sull'esempio dell'immigrato. Una regione, poniamo l'Emilia, tanto per prenderne una rossa che farebbe parte della Padania, decide di dare il voto agli immigrati. La lasciate fare, o vi comportereste da stato centralista ideologicizzato impedendoglielo? Tanto per sapere, senza giri di parole.


No, motan non ha proprio nulla da insegnarci.Originariamente Scritto da dime can
Il disastro è stato causato dai limiti caratteriali del Segretario federale, incapace di tollerare di essere contraddetto.
Tutto qui. Tanto semplice quanto devastante.