Bla, bla, bla.Originariamente Scritto da motan
O si è padanisti o non lo si è.
Tu non lo sei.


Bla, bla, bla.Originariamente Scritto da motan
O si è padanisti o non lo si è.
Tu non lo sei.
O si è coerenti fino in fondo con le idee di autodeterminazione dei popoli o non lo si è.Originariamente Scritto da Eridano
Siccome la Padania non sarebbe costituita da quattro gatti che la pensano all'unisono, non mi basta che si dica federalismo fiscale, ed invece su altri temi scomodi perchè contrari alle idee della Lega, si faccia la stessa politica da statalisti che si rimprovera a "Roma ladrona".
Non sono qui per insegnare. Visto che mi hai tirato tu in ballo in questa discussione sui padani imbecilli, ho solo esposto perchè non credo nella Lega.Originariamente Scritto da Eridano


in tema di immigrazione, nessuna comunità ha mai deciso nulla.
le popolazione autoctone, hanno solo SUBITO l'imposizione di un "fenomeno" che è invece un progetto criminale ben congegnato dalla finanza apolide con la collaborazione degli orfani della rivoluzione fallita, che ha disseminato di disgrazie l'intero pianeta........
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Ok, lasciamo perdere allora l'immigrazione.Originariamente Scritto da Maxadhego
In un'ipotetica Padania, le regioni che la compongono potrebbero scegliere autonomamente come regolarsi anche su temi ad esempio legati a diritti civili, o dovrebbero attenersi alle direttive un governo centrale? E' questo che io non ho ancora capito.
Cioè si riproporrebbe lo schema del titolo V della Costituzione italiana, dove esistono materie di esclusiva competenza dello stato e altre invece in cui le regioni hanno potestà legislativa, oppure ogni regione avrebbe la facoltà di legiferare su ogni materia senza intromissioni dall'alto?


anzi è proprio da là che provengo. ma ho conosciuto dall'interno i paesi della cortina di ferro fin dagli anni sessanta (jugoslavia, ungheria, cecoslovacchia) potendo valutare il sistema da lungo tempo. sono anche stato in afganistan nei primi anni sessanta : era un paese meraviglioso, pieno di gente fiera e leale, prima che le guerre lo conducessero allo stato comatoso in cui è.
non credo neanche nel dovere di esportare la democrazia.
quello a cui bisogna rassegnarsi è che tanto il comumunismo che la socialdemocrazia hanno fallito, il primo per implosione e il secondo per esplosione di costi insostenibile.
ho sempre pensato che la lega dovesse indicare una nuova via percorribile per una società matura, forse troppo matura.


ma in effetti la nuova via l'ha indicata eccome; il fallimento delle due ideologie mondialiste omologanti e nemiche dei popoli, sono la prova che fuori del rispetto dalla libertà integrale di ogni popolo e nazione, non vi è pace e democrazia.Originariamente Scritto da dime can
le prevaricazioni che il comunismo e il capitalismo hanno esercitato a livello mondiale per tentare di imporre ideologie totalitarie e illiberali, non sono bastate a evitare la morte del primo leviatano e a mettere in stato agonico il secondo.
è chiaro che l'azione di un piccolo movimento indipendentista, federalista, identitario, va giudicata nelle difficili circostanze che questo si trova a operare nell'ambito di un quadro politico nazionale ed internazionale estremamente mutevole.
va aggiunto inoltre che non esiste una sponda politica internazionale che favorisca un tale disegno; per la cronaca il signor clinton e l'ulivo mondiale, ci fecero spassionatamente sapere che il progetto padanista non gli piaceva per niente.
quindi si possono ben comprendere le difficoltà di inserire un così ambizioso progetto di libertà e indipendenza per tutti i popoli, in un mondo che che sembra dominato da valori opposti.
io continuo a credere al progetto, per ragioni che esulano la miseria o la grandezza degli attori che attualmente si ritrovano a gestire il movimento, ben consapevole che la soluzione non giace nelle scelte più o meno intelligenti di questo o quel dirigente, ma dalla maturazione di una coscienza collettiva che deve rigettare completamente le ideologie fallimentari di cui accennavo all'inizio.
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vedo che non vuoi capire; io non intendo parlare di diritti di concedere a posteriori per qualcuno che è arrivato in spregio alla volontà degli autoctoni.Originariamente Scritto da motan
la pre-condizione per questo discorso risiedeva in un dibattito generale che doveva coinvolgere ogni livello della società, valutando attentamente i pro, i contro, numero di immigrati, impatto che questi avrebbero avuto nel contesto socio economico, culturale, religioso, ambientale, (si anche ambientale con le ricadute sull'inquinamento generale che un aumento della popolazione avrebbe procurato; perchè i corpi occupano spazio e qui non ne abbiamo a sufficienza per noi), etc.
dopo di che, ci si sarebbe democraticamente contati e solo DOPO si sarebbe eventualmente proceduto a concedere gli ingressi attraverso leggi molto severe e selettive.
tu ora mi inviti a pronunciarmi su diritti per un numero assurdo di ospiti che a parte i pochissimi che lavorano e producono, sono costituiti da un coacervo di individui che vanno da malfattori incalliti che hanno riempito le carceri, a una selva di spacciatori affiliati alle nuove mafie, a schiere di perditempo che non fanno altro che bighellonare nei centri storici, a spregevoli elementi che violano le nostre donne e le nostre case, a battaglioni di prostitute e relativi magnaccia capaci di ogni violenza, a nugoli di manutengoli che affollano gli uffici comunali di assistenza............
come vedi la concessioni di diritti a questi signori è attualmente posta in modo fuorviante perché se la procedura fosse stata quella di cui parlavo all'inizio, questo problema nemmeno si porrebbe, perché le poche decine di migliaia di immigrati che VERAMENTE erano necessari si sarebbero rapidamente integrati senza alcuna difficoltà, senza causare danno alcuno alla comunità ospitante.
ora siamo qui a gestire una situazione che nessuno a voluto a livello di popolo, ma che è stata imposta dai poteri usocratici internazionali con la complicità dei sodali nostrani, i quali ci lasciano intendere che l'arrivo di queste persone è avvenuto grazie a una imprecisata volontà divina............
è chiaro adesso il mio rifiuto di partecipare alla ipocrisia collettiva che reclama la soluzione di un problema che è tale per la ignobile volontà di ben definiti vigliacchi e impostori globalizzati?
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i clienti delle prostitute sono stati valutati in nove milioni (uno in più degli otto milioni di baionette).
i clienti dei pushers sono valutati in sei milioni.
se vale la legge della domanda e dell'offerta, pare non ci sia scampo.
prova a immaginare cosa succederebbe se i pedofili fossero dieci milioni.
la dura legge del commercio ...
quanti milioni di padagni e itaglioni affittano catapecchie dove possano stiparsi gli extra (ma sanno esattamente quanti sono).
le badanti sono in nero sennò i padagni non ce la fanno a pagarle e le parrocchie le offrono.
la caritas e le misericordie fanno la cresta (una bella cresta).
i grossisti di droga hanno bisogno di manovalanza straniera.
anche molti piccoli imprenditori hanno bisogno.
conta tu quanti milioni di figli di puttana ci sono in padania.
Guarda che io ho proprio riformulato la domanda per uscire dal discorso stanieri e immigrazione. Non esisterà mica solo questo in una ipotetica Padania.Originariamente Scritto da Maxadhego
Infatti quello che vorrei sapere è se in GENERALE, la potestà legislativa verrebbe lasciata alle regioni, o se ci sarebbe un governo centrale che mette dei paletti. E se li mette in base alle decisioni di chi e che cosa?