
Originariamente Scritto da
Ante Pavelic
Zagabria, 12 gen. - (Aki) - La CIA sarebbe stata la mente dietro l’operazione militare ‘Tempesta’ che ha avuto luogo nell’agosto del 1995, e che porto’ alla riconquista della provincia della Kraijna (che si era proclamata indipendente), ma con un bilancio di centinaia di vittime civili e con la fuga di almeno 200 mila serbi. Ad affermarlo e’ oggi il settimanale di Zagabria ‘Globus’.
Il giornale scrive di aver ricevuto questa informazione dal team di difesa del generale Ante Gotovina, arrestato in Spagna lo scorso dicembre su mandato del Tribunale Internazionale per Crimini di Guerra nell’ex Jugoslavia (ICTY) con l’accusa di aver commesso crimini contro civili serbi nel corso dell’operazione ‘Tempesta’ .
Secondo ‘Globus’, George Tenet, che più tardi divento’ capo della CIA, avrebbe lavorato “direttamente” con Gotovina alla pianificazione dell’operazione ‘Tempesta’ nella base militare di Sepurine, vicino al porto di Zara. L’operazione - riferisce ‘Globus’ - sarebbe stata pianificata nel segreto più assoluto, e ne sarebbero stati a conoscenza solo l’ex presidente Usa Bill Clinton, l’ufficiale superiore della CIA ed i principali leader croati, .
Il settimanale ha sottolineato che dietro la scelta di Clinton ci sarebbe stato il desiderio di punire i serbi, che avevano espugnato l’enclave bosniaca di Srebrenica nel luglio 1995, schiacciando la loro ribellione in Croazia. Alla fine della guerra civile bosniaca emerse che più di 8000 musulmani furono uccisi in pochi giorni a Srebrenica dalle forze serbo bosniache, un crimine per cui diversi responsabili serbi sono stati condannati o si trovano sotto processo all’Aia . I serbi in Croazia si ribellarono nel 1991 alla secessione dall’ex Jugoslavia e fino al momento dell’operazione ‘Tempesta’ controllarono un terzo del territorio croato, proclamando la Republica serba di Krajina.
‘Globus’ sostiene che Tenet ed almeno altri 12 esperti militari americani avrebbero lavorato con Gotovina a Sepurine, elaborando un’azione militare che condusse alla riconquista della Krajina. Gli americani, tra l’altro, avrebbero sabotato i sistemi di comunicazione serbi ed effettuato voli di ricognizione per conto dei croati.
Dopo l’esodo di massa dei serbi, le loro proprietà nella Krajina furono oggetto di massicce distruzioni ed almeno 150 civili furono uccisi. Il procuratore capo dell’ICTY Carla del Ponte ha accusato Gotovina, assieme all’ex presidente croato Franjo Tudjman, di “azione criminale congiunta” mirante a pulire etnicamente la Croazia dai serbi. Dopo una latitanza di quattro anni, Gotovina è stato arrestato dalla polizia spagnola nelle Canarie all’inizio di dicembre, ma si è dichiarato innocente di fronte al Tribunale dell’Aia. Secondo il giornale di Zagabria, i legali di Gotovina starebbero basando la difesa sul fatto che sono stati gli americani ad ideare l’operazione, una linea che metterebbe in difficolta’ il procedimento intentato dall’ICTY.