Incontro tra il Papa e il rabbino di Roma
Benedetto XVI in sinagoga ad aprile
Di Segni: "Scambio di impressioni sulle problematiche di attualità"
CITTA' DEL VATICANO - Il rabbino capo di Roma è stato ricevuto oggi in udienza da papa Benedetto XIV e lo ha invitato a visitare la sinagoga. L'incontro è stato l'occasione per una riflessione sul problema dell'antisemitismo: papa Ratzinger ha infatti condannato con fermezza ogni manifestazione di odio e il rabbino Di Segni lo ha ringraziato per le sue parole.
La delegazione della comunità ebraica romana era guidata dal rabbino capo Riccardo Di Segni e dal presidente Leone Paserman. "Tra poco, ad aprile, - ha detto Di Segni a Benedetto XVI - saranno compiuti venti anni dalla storica visita del Suo predecessore alla Sinagoga di Roma; un evento unico, ma nulla impedisce che sia ripetuto dal nuovo Papa, che è sempre il benvenuto". Il rabbino nel suo discorso ha ricordato il contributo decisivo dato da Giovanni Paolo II al miglioramento dei rapporti tra cristiani ed ebrei e ha poi sottolineato come in tali passi sia stato fondamentale l'apporto teorico e di studio fornito dall'allora cardinale Ratzinger.
"Per questo motivo - ha detto Di Segni - fin dai primi momenti del nuovo pontificato, è stata forte la convinzione che non solo non ci sarebbero stati passi indietro nel cammino intrapreso, ma che la strada segnata sarebbe continuata linearmente. Questa nostra convinzione trova conferma nei Suoi atti già numerosi, nelle dichiarazioni, nella sensibilità dimostrata nella denuncia dell'antisemitismo passato e presente, nella condanna del terrorismo fondamentalista, nell'attenzione allo Stato d'Israele, che per tutto il popolo ebraico è un riferimento essenziale e centrale".
E anche questa mattina Ratzinger non ha lesinato parole di solidarietà agli ebrei. "A voi è vicina la
Chiesa cattolica e vi è amica - ha affermato Benedetto XVI - Sì, noi vi amiamo e non possiamo non amarvi, a causa dei Padri: per essi voi siete a noi carissimi e prediletti fratelli". Il Pontefice ha anche ribadito la sua preoccupazione per i risorgenti fenomeni di antisemitismo. Ratzinger ha ricordato le comuni missioni di cristiani ed ebrei impegnati a costruire un cammino di giustizia, di pace e di cooperazione fra i popoli.
"Alla luce di questa comune missione - ha detto - non possiamo non denunciare e combattere con decisione l'odio e le incomprensioni, le ingiustizie e le violenze che continuano a seminare preoccupazioni nell'animo degli uomini e delle donne di buona volontà. In tale contesto, come non essere addolorati e preoccupati per le rinnovate manifestazioni di antisemitismo che talora si registrano?".
Alla fine della visita il rabbino Di Segni ha riferito che "il Papa ha accolto cordialmente l'invito a visitare la Sinagoga di Roma". "L'evento del 1986 - ha sottolineato Di Segni - è stato di assoluta unicità. Bisognerà studiare il modo perché la visita di Benedetto XVI non sia solo una copia di quella di Papa Wojtyla". "L'importante - ha aggiunto - è che ci sia la disponibilità reciproca".
L'incontro di oggi si è svolto in "un clima cordiale e positivo", ha detto il rabbino capo di Roma. "C'è stato uno scambio di impressioni sulle problematiche di attualità - ha affermato Di Segni - ma senza nessun riferimento diretto a Sharon: non abbiamo parlato di politica internazionale, ma dell'impegno religioso che ciascuna confessione deve promuovere per la pace".
Il rabbino capo ha regalato al Pontefice uno 'Yad', cioè un Indice d'argento, un libro con il quale il cantore legge le Sacre Scitture.
(La Repubblica)
Si puo' passare la quaresima con persone che detestano il crocefisso nei luoghi pubblici (rav.Di Segni)?
Si puo' andare a braccetto con Amos Mengele Luzzatto?
...l'anno prossimo a Gerusalemmee buon pesach a tutti!




e buon pesach a tutti!
Rispondi Citando
