
Originariamente Scritto da
Nicheja
Carissimo Vincent II, nel darti il nostro sincero benvenuto nel nostro forum, ho il piacere di sottolineare come noi indipendentisti siciliani (almeno, quelli dell'FNS), condividiamo e applichiamo quanto suggerisci. Infatti, le scienze sociali nascono proprio per studiare, misurare e valutare quei fenomeni che non possono essere tenuti in considerazione solo in base alle suggestioni di pochi o a presunte "rivelazioni" che tante stragi hanno causato. Ed un padre delle scienze sociali, Ber Boronchov, ha delineato la definizione di "Nazione" che noi abbracciamo appieno: "un gruppo di persone, costituitosi storicamente, con un passato comune e la cui vita economica si è sviluppata in condizioni di produzione comuni e la cui vita spirituale ha ottenuto, perciò, il carattere di una cultura comune".
Questa definizione, restrittiva e scientifica ben più di quelle reperibili sui dizionarî, calza alla Sicilia, della quale dobbiamo ricordare la Lingua, diffusamente usata in Sicilia e nel mondo (si legga ad esempio la wikipedia siciliana
http://scn.wikipedia.org/wiki/P%C3%A0ggina_principali ) internazionalmente riconosciuta
http://www.helsinki.fi/~tasalmin/europe_index.html
http://www.ethnologue.com/show_language.asp?code=scn
ed usata nei secoli XIV e XV per redarre gli atti della Real Cancelleria Siciliana,
secoli di statualità ed indipendenza, un vero e proprio atto di nascita sancito per bocca di Ermocrate (e per spada di Ducezio) nel 408 a.C. quando disse "non siamo nè Dori nè Ioni ma Siculi", una rivoluzione noventennale, il Vespro, che portò anche alla nascita di un esperimento repubblicano: la "Communitas Siciliae".
Del resto, se nel 1943 oltre la metà dei Siciliani era in piazza per l'indipendenza, e se l'FNS esiste e resiste da 42 anni, una ragione ci sarà...
Saluti indipendentisti!