Emergenza abitativa, "Gioventù Fondana" per il Mutuo Sociale
Diritto alla casa
Fondi:Balzata alla cronaca nazionale solo pochi giorni fa per la simbolica manifestazione di protesta inscenata nella capitale ed in alcuni capoluoghi di provincia della regione con l'impiccagione di centinaia di manichini a mò di uomini e donne vittime dell'usura e dell'emergenza casa, ma già da tempo portata avanti dal movimento guidato da Francesco Ciccone, è partita ufficialmente la campagna di sensibilizzazione per aderire alla proposta di legge regionale per il Mutuo Sociale.
Promossa in primis dal Coordinamento Nazionale per il Mutuo Sociale in collaborazione con tante realtà locali tra cui, nel comprensorio, "Gioventù Fondana" ed il suo Partito di riferimento "Alleanza Fondana".
Nel sud pontino, infatti, al momento "Gioventù Fondana" è l'unico movimento ad aver sposato la causa anche se tanti soggetti stanno facendo sentire il proprio sostegno all'iniziativa.
Il Comitato Promotore della proposta di legge per il Mutuo Sociale intende promuovere questa legge al fine di risolvere l’emergenza abitativa che si registra nel Lazio e che risulta molto sentito anche e soprattutto nel nostro comune, garantire il diritto di ogni nucleo familiare alla proprietà della casa,
valore spirituale inalienabile per l’esistenza di ogni cittadino, porre un deciso freno alle speculazioni, opporsi all’usura. Proporre la legge come frutto di un’opera interventista e diretta si rende necessario perché, nell’attuale fase storica, le garanzie del cittadino sono ridotte. La sfera istituzionale è in bilico fra la funzione amministrativa e quella spettacolare. Ragion per cui non è possibile far leva sui centri decisionali in modo classico. A causa di ciò le strutture che dovrebbero garantire gli interessi collettivi, di classe, di categoria o di corporazione, appaiono insufficienti. Ed è così che la logica antisociale fa passi da gigante nelle leggi e, soprattutto, nelle prassi del sistema vigente. La filosofia del Comitato Promotore della legge è, quindi, partecipativa, improntata sulla giustizia sociale e finalizzata alla ricomposizione dei tessuti sociali organici. La partecipazione al progetto è pertanto, assolutamente trasversale, senza pregiudiziali d’etichetta o di appartenenza politica. L’interventismo sociale offre, peraltro, una potenzialità di composizione. In passato il sindacalismo rivoluzionario, l’arditismo ed il futurismo precedettero qualsiasi espressione sistematica ma la produssero come conseguenza.
Il progetto del MUTUO SOCIALE nasce dall'esperienza sul fronte dell'emergenza abitativa delle OSA - Occupazioni Scopo Abitativo. OSA è una sigla in cui si riconoscono diverse Associazioni di Promozione Sociale che hanno scelto in questi ultimi due anni la via disperata dell'OCCUPAZIONE di palazzi abbandonati. In totale la sigla OSA rappresenta un centinaio di Famiglie occupanti, gettate letteralmente in mezzo ad una strada da politiche liberiste sconsiderate. Dalle OSA nasce quella che potremmo definire una proposta di base, quindi aperta a tutte le realtà politiche ed associazioniste che vogliano farla propria: il MUTUO SOCIALE. Quest'iniziativa vuole essere anche la prima azione di lotta alla visione materialista della CASA. La casa non è un CAPITALE, ma una integrazione spirituale alla vita dell'Uomo. Quella del MUTUO SOCIALE è quindi una battaglia per sancire il DIRITTO ALLA PROPRIETA' DELLA CASA... diritto in grado di cancellare per sempre quella che è la più subdola forma di USURA: l'AFFITTO.
Il Progetto consiste nel creare un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d'uomo, con soldi pubblici, e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie, con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche...
Come primo articolo la legge proclamerà la Costituzione di un ente regionale: l'ISTITUTO REGIONALE per il MUTUO SOCIALE (IRMS), che si occuperà di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa, con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili. L'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale dovrà utilizzare per la costruzione dei nuovi quartieri i terreni gratuiti del pubblico demanio. L'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale, per la progettazione dei quartieri, non deve pagare famosi e costosi architetti, ma bandire prestigiosi concorsi fra giovani architetti ed istituti universitari di architettura e urbanistica. In questo modo, l'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale non paga terreni, non paga concessioni e tasse e non paga progetti. Abbatte così i costi di costruzione in maniera radicale.
Inoltre l'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale, in qualità di ente pubblico, non mira al profitto. Questo permetterà di vendere le case costruite a reale prezzo di costo, calcolando esclusivamente materiali edili e manodopera. Il prezzo finale per una casa di 100m2 costruita a queste condizioni è di circa 100.000 Euro! E stiamo parlando di una bella casa, in palazzi bassi con massimo 5 nuclei familiari per palazzina, in quartieri costruiti nel verde, in quartieri costruiti attorno all'uomo, con rispetto per le esigenze comunitarie. Le case di questi quartieri devo essere assegnate a famiglie non proprietarie, con la formula del MUTUO SOCIALE.
MUTUO SOCIALE significa vendita a rate, da parte dell'ente Istituto Regionale per il MUTUO SOCIALE, alla famiglia che accede al mutuo. L'ente vende a prezzo di costo, ossia allo stesso prezzo che è stato pagato dall'ente per la costruzione, e senza interessi applicati alla rateizzazione. Come primo atto dell'assegnazione di un MUTUO SOCIALE le famiglie non ricevono denaro ma una casa di nuova costruzione.
Possono accedere al MUTUO SOCIALE solo famiglie in cui nessun componente del nucleo risulti proprietario di altro immobile. Visto il carattere permanente della formula del MUTUO SOCIALE, possono accedere solo famiglie con cittadinanza italiana e residenti da almeno 5 anni nella regione. Per le altre rimangono le altre forme di assistenza alloggiativa. La famiglia paga il MUTUO SOCIALE con una rata che non può superare 1/5 delle entrate economiche familiari. Ossia, se la famiglia ha entrate per 1000 Euro la rata del MUTUO SOCIALE è di 200 Euro mensili. Se tutti i membri maggiorenni della famiglia risultano disoccupati, la famiglia può dichiarare lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE ed il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economici. La famiglia che dichiara lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE viene seguita costantemente da un Assistente Sociale inviato dall'Istituto Regionale per il MUTUO SOCIALE. Le funzioni dell'Assistente Sociale sono di aiuto sociale mirato all'ottenimento di un nuovo lavoro ma anche di controllo. Qualora l'Assistente Sociale scopra che un componente della famiglia che dichiara TOTALE DISOCCUPAZIONE in realtà lavora, e quindi dichiara il falso per non pagare il mutuo, la famiglia in questione perderà il titolo di proprietà e la casa sarà assegnata ad un'altra famiglia. La proprietà della casa acquisita con MUTUO SOCIALE è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata.
La casa ottenuta con mutuo sociale è quindi economicamente inerte e deve essere utilizzata esclusivamente come abitazione per la famiglia che ne è proprietaria. Non può essere quindi né pignorata né confiscata.
Dove la Regione trova i fondi per costruire le case da assegnare a mutuo sociale?
Inizialmente esclusivamente utilizzando i fondi regionali a disposizione per l'emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica ed i fondi europei specifici. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti dai pagamenti mensili delle rate del MUTUO SOCIALE e le entrate derivanti dall'affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri. Si creerà in questa maniera un circolo finanziario che non necessita di continui finanziamenti da parte dello Stato.
Già dallo scorso Lunedì 16 Gennaio è possibile aderire alla petizione popolare che "Gioventù Fondana" ha lanciato in appoggio all'iniziativa del Coordinamento Nazionale per il Mutuo Sociale.
Nei prossimi giorni il movimento guidato da Francesco Ciccone darà vita anche ad una raccolta di firme in Piazza Unità d'Italia per sensibilizzare l'opinione pubblica ed in particolare avvicinarsi ancora una volta agli ambienti meno fortunati della comunità locale che probabilmente avvertono più di chiunque altro l'emergenza abitativa.
Anche alcune attività commerciali di Fondi si sono rese disponibili per collaborare con l'iniziativa e si spera di poter contribuire davvero in maniera massiccia al successo di questo disegno di legge regionale, una proposta che la presidenza della Regione dovrà assolutamente prendere in considerazione a meno di non volersi dimostrare ancora una volta indifferente di fronte ai veri problemi dei cittadini.
Oltre agli appuntamenti pubblici che verranno resi noti prossimamente è possibile firmare la petizione popolare ogni sera presso la sede di "Alleanza Fondana" in Via Pietro Giannone 9, di fronte la Chiesa di Santa Maria, dalle ore 20, ed inoltre nei giorni di Lunedì e Venerdì dalle ore 17 alle ore 19.
Francesco Ciccone e Claudio Marcucci, responsabili di "Gioventù Fondana" ed "Alleanza Fondana", invitano per questo motivo tutti i cittadini fondani ad aderire a questa iniziativa per il Mutuo Sociale.
Eventuali delucidazioni e maggiori informazioni sono a disposizione della cittadinanza sui siti internet gioventufondana.splinder.com e mutuosociale.org, per ulteriori contatti è disponibile l'indirizzo di posta elettronica gioventufondana@email.it.


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