Chiedendo il rispetto della par condicio in televisione, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ieri non ha soltanto lanciato un monito per il futuro, ma ha anche espresso una critica forte e decisa per come sono andate le cose fino a questo momento.
Ne è convinto il numero uno del centrosinistra Romano Prodi, il quale ha ricordato che "negli ultimi quindici giorni nei telegiornali e nelle trasmissioni radio televisive Berlusconi è stato tre ore e sei minuti", mentre a lui sono stati concessi soltanto otto minuti".
"Sarebbe questo l'equilibrio? - ha chiesto con tono polemico l'ex presidente della Commissione di Bruxelles - io spero che l'efficacia dei miei otto minuti sia stata maggiore, ma questa non è né parità né stile, non é il modo di fare. Il presidente Ciampi non fa mai richiami diretti, ma vede, constata e dice".




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