solo che è finita la festa per silviuccio appena inizia la par condicio...Originariamente Scritto da ItaloConservatore


solo che è finita la festa per silviuccio appena inizia la par condicio...Originariamente Scritto da ItaloConservatore


ripetiamo per gli storditi:Originariamente Scritto da Chmouel
inutile che cercate di gettare fumo, da -8.2 a -5 e' considerando le stesse voci, prima e dopo.
per verifica:
http://www.repubblica.it/speciale/20.../novembre.html
per essere ancora piu' espliciti, sempre per gli storditi:
a novembre cdx + mussolini, rauti, etc a 44.5%, a fine gennaio cdx + mussolini, rauti, etc 47.2%.
va bene che siete lenti, ma cosi' tanto e' preoccupante.


si si, anche la festa unipol era rientrata. Un altro "rientro" di pari portata e siamo pari.Originariamente Scritto da matrix82ct
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mazza oh, ma oggi siete piu' storditi del solito.Originariamente Scritto da Chmouel
ripetiamo, e 3:
a novembre cdx + mussolini, rauti, etc a 44.5%, a fine gennaio cdx + mussolini, rauti, etc 47.2%.
aumento della parte piu' estremista?
FI novembre: 17.5%. FI fine gennaio: 20.5%
siete un po' in confusione eh.


gennaio 31, 2006Marketing Management
Ricerca presentata da Assindustria. La maggioranza degli interrogati vota centrodestra. Il dissenso maggiore a Palermo ed Enna
Sicilia, Elettori del Polo delusi da Cuffaro
Il 44 per cento del campione vede peggiorato l´andamento dell´economia
Le voci di maggiore dissenso a Palermo e Enna e tra le donne di età superiore ai 45 anni
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I siciliani si sentono sempre più «in crisi», e puntano il dito contro la Regione e il governo nazionale: pur essendo in maggioranza di orientamento di centrodestra non «sono soddisfatti dei politici che hanno governato in questi ultimi anni». E quanto emerge da una recente ricerca su «Crisi reale e crisi percepita» presentata nella sede di Assindustria Palermo, e realizzata dalla società palermitana Marketing Management, su commissione del Club dirigenti marketing che raggruppa diverse imprese siciliane (come Acqua Geraci, Alessi, Averna, Cantine Principe di Corleone e Sogep). Uno staff di 35 persone ha intervistato 600 siciliani, divisi per zona e per dati anagrafici, chiedendo di esprimere «le percezioni personali sull´andamento dell´economia in Italia e in Sicilia». «Il numero degli intervistati è più che sufficiente per dare un orientamento preciso sulla percezione di tutti i siciliani - spiega Salvatore Limuti, amministratore delegato di Marketing Management - Alla fine dello studio emerge in linea generale che i siciliani continuano a sentirsi meno ricchi e si comportano di conseguenza. Se la prendono con l´avvento dell´euro e l´aumento dei prezzi ma anche con l´operato del governo siciliano e nazionale che in maggioranza giudicano negativamente».
Il 48,7 per cento degli intervistati vede «peggiorato» l´andamento dell´economia nazionale, il 20,8 per cento «molto peggiorato», soltanto per un 5,3 sostiene che è migliorata.
Sulla stessa lunghezza d´onda i giudizi riguardo l´economia regionale: il 44,8 per cento sente un peggioramento nel 2005 dell´economia siciliana, il 21,5 un «notevole peggioramento», soltanto cinque su cento dicono che c´è un miglioramento ma nessuno definisce l´economia isolana «molto migliorata». I siciliani se la prendono con il governatore Salvatore Cuffaro e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Secondo il sondaggio il 44,7 per cento si dice «per nulla soddisfatto del governo regionale» e il 35,2 per cento «poco soddisfatto». Quelli che se la prendono di più con il governo regionale si trovano soprattutto nelle province di Palermo ed Enna, e fra le donne «mature» (over 45 anni). I dati sono ancora più impietosi nei confronti del governo nazionale: il 47,8 per cento è «per nulla soddisfatto» dell´operato del governo Berlusconi, il 35,2 per cento poco soddisfatto, soltanto il 13 per cento si dice «abbastanza soddisfatto». «In generale c´è da dire che i dati sono in lieve miglioramento rispetto al 2004 dove il giudizio degli intervistati era stato ancora più duro - spiega Limuti - Peggiora invece rispetto allo scorso anno il giudizio sull´imposizione fiscale». Le tasse, da sempre cavallo di battaglia del centrodestra, vengono giudicate dai siciliani «molto aumentate» nel 2005 (37,3 per cento degli intervistati, nel 2004 era il 34,3) e comunque «aumentate» (per il 28,8 per cento, lo scorso anno erano il 23,7). Solo il 22,3 le giudica invariate. In Sicilia pesano sempre più le spese per la casa, dal condominio al riscaldamento e la manutenzione (per il 76,7 dei siciliani sono aumentate le spese rispetto all´anno scorso). Per rilanciare l´economia però chiedono l´intervento delle istituzioni che criticano: il 29,8 per cento pensa che per invertire la rotta occorrano «misure precise del governo regionale, nazionale e dell´Unione Europea». «I siciliani sono molto negativi quando si parla della loro condizione generale, chiedono sempre interventi dall´alto - spiega Limuti - Le cose migliorano quando si fanno domande più personali». Il 57,2 per cento degli intervistati definisce la propria condizione professionale e lavorativa «invariata» rispetto al 2004, soltanto il 25,7 la definisce «peggiorata». Ma quando si parla di soldi, ecco che torna il pessimismo: il 41,3 per cento sente che la propria condizione economica è «peggiorata», per il 40 per cento è «invariata». I siciliani però rimangono ottimisti: secondo il 26,7 per cento le cose miglioreranno il prossimo anno, per il 32 per cento nella peggiore delle ipotesi rimarranno invariate. Nella ricerca è stato fatto anche uno studio sull´andamento dei consumi prendendo come campione un paniere di prodotti divisi in tre fasce (in relazione al valore economico): rispetto al 2004 è calato in Sicilia il possesso dei prodotti più costosi (ad esempio l´auto segna un meno 3 per cento), l´unico prodotto costoso che i siciliani hanno acquistato di più rispetto allo scorso anno è la tv con il video al plasma (che segna un più 2,6 per cento). «In generale si accentua sempre più la divisione di giudizio fra classi sociali - si legge nelle note conclusive dello studio - con i «più forti» (imprenditori, liberi professionisti e commercianti) che vedono positivo, e i «più deboli» (impiegati, operai, casalinghe, pensionati e studenti) che si sentono sempre più «in crisi»». ANTONIO FRASCHILLA
Repubblica Palermo 31-01-2006


aspettiamo tutti da un momento all'altro i nomi di fiorani... poi si vedrà chi perderà voti e chi li guadagnerà...Originariamente Scritto da ItaloConservatore


Originariamente Scritto da matrix82ct
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bravi, 2 mesi fa eravate festanti pronti ad una cavalcata vincente di 12 punti, ora siete ridotti a sperare che quanto prima i magistrati vi aiutino. Mi sembra un gia' visto!


Basta che i magisrati ARRESTINO i delinquenti.....Originariamente Scritto da ItaloConservatore
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ma che minchiate dici?Originariamente Scritto da Chmouel
e quattro:
a novembre cdx + mussolini, rauti, etc a 44.5%, a fine gennaio cdx + mussolini, rauti, etc 47.2%.
ragazzi, basta farvi di canne.