STRAQUOTOOriginariamente Scritto da Curioso


STRAQUOTOOriginariamente Scritto da Curioso


Votantonio in crisi
COME SI FA A FARE ANCORA SATIRA SU QUEST'UOMO?
Ormai è la caricatura di sé stesso, una macchietta, deriso in Europa, abbandonato dai suoi, stretto alle corde. Ogni sua apparizione è una sceneggiata, a Vicenza è arrivato zoppicando goffamente, poi è guarito all'improvviso al primo accenno di dissenso e si è messo a saltellare nervosamente sul palco sbraitando insulti. Il presidente di uno dei governi più retrogradi e fascisti del dopoguerra è riuscito a farsi fischiare pure dagli alleati storici della Confindustria. Poveretto, che qualcuno lo aiuti.
Rutelli! Non tu!
Avete presente la pubblicità delle patatine con Rocco Siffredi? Io non ho fatto in tempo a vederla, un po' perché non guardo quasi mai la televisione, un po' perché il MOIGE (movimento italiano genitori) ha chiesto e ottenuto il ritiro dello spot per volgarità, indecenza, offesa alla dignità della persona.
Stranamente, nessun provvedimento è ancora stato chiesto contro le apparizioni di Calderoli e Giovanardi.
INDECISI?Siete l'ago della bilancia delle prossime elezioni? Siete tra quelli a cui si stanno rivolgendo tutti i politici per tirarvi dalla loro parte? Siete tra coloro che ancora non hanno scelto per chi votare?
Bene, allora intanto io vi dico per chi NON VOTARE: date un'occhiata a questa lista di condannati, inquisiti, riciclati. Poi non dite "io non lo sapevo..."
A proposito: ve li ricordate quelli che per i referendum vi invitavano ad astenervi? I rutelli, i buttiglioni, ecc... E' giunto il momento di seguire il loro invito, astenetevi dal votare per loro!




Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati assicura: la città di Bologna non metterà nessuna piazza a disposizione dei movimenti di neo-fascisti. Tanto per cominciare il primo cittadino ha intenzione di impedire una manifestazione di Fiamma Tricolore, che di recente ha chiesto di avere a disposizione una piazza del quartiere Santo Stefano per il prossimo 25 marzo.
"Non c'è nessuna piazza disponibile per la Fiamma Tricolore - ha tagliato corto - e dopo i fatti di Milano anche la Prefettura e la Questura dovranno prendere decisioni drastiche per impedire che si ripeta a Bologna, o in qualsiasi altra città, quello che abbiamo già visto a Milano sia da parte dell'estremismo di destra, sia dell'ipotetica risposta dell'estremismo di sinistra".


Il sindaco di Bologna: "Gli spazi destinati ai comizi sono già tutti assegnati
Poi aggiunge "Si deve impedire che si ripeta quanto accaduto a Milano"
Cofferati: "Nessuna piazza
per la Fiamma Tricolore"
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Sergio Cofferati
BOLOGNA - "Nessuna piazza alla Fiamma Tricolore": così il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, in seguito alle polemiche accese in città da Rifondazione comunista, circa la richiesta della Fiammma Tricolore di utilizzare piazza Carducci, nel quartiere Santo Stefano per una manifestazione il prossimo sabato 25 marzo. E neanche luoghi chiusi, per scongiurare, ha precisato Cofferati riferendosi agli scontri di pochi giorni fa, che si ripeta quanto accaduto a Milano.
"Le piazze destinate ai comizi - chiarisce il sindaco - sono gestite dalla commissione interpartitica e sono state tutte assegnate per i giorni a venire, dunque non c'è nessuna piazza disponibile per la Fiamma Tricolore".
A chi gli chiede se la manifestazione possa essere spostata in un luogo chiuso, Cofferati ribadisce: la richiesta è stata fatta per "una piazza per un comizio". Poi aggiunge: "Credo che a questo punto, dopo quello che è successo a Milano - aggiunge il sindaco, riferendosi ai disordini di alcuni giorni fa - anche la Prefettura e la Questura dovranno prendere decisioni drastiche, per impedire che si ripeta a Bologna, o in qualsiasi altra città, quello che abbiamo già visto sia da parte dell'estremismo di destra, sia in ipotetica risposta da parte dell'estremismo di sinistra".


marzo 21, 2006 Affari Italiani
Sondaggi/ Affari svela i dati segreti di Prodi: Unione avanti di 5 pt, l'Ulivo raggiunge il 33%. E al Senato... ecco tutti i numeri
C'è ottimismo nel quartier generale del Professore. L'ultimissimo sondaggio commissionato dai prodiani della Margherita, e che Affari ha avuto modo di consultare, evidenzia un incremento del vantaggio del Centrosinistra sulla Casa delle Libertà, tornato ora a cinque punti, dai quattro di quindici giorni fa. La somma dei partiti dell'Unione si attesta al 52%, mentre il Centrodestra risulta fermo al 47. E anche al Senato la coalizione di Romano Prodi avrebbe una maggioranza più che stabile, di almeno 15 seggi.
La strategia aggressiva del presidente del Consiglio ha prodotto un incremento di Forza Italia, salita al 22%. Ma il premier ha sottratto voti ai suoi alleati, con Alleanza Nazionale scesa dal 12,5 all'11,5% e l'Udc dal 6 al 5,5%. Stabile la Lega (alleata con l'Mpa di Lombardo) al 5%.
Gli spin doctor dell'ex presidente della Commissione europea hanno consigliato a Prodi di proseguire su questa strada: lasciar sfogare il Cavaliere, contro gli alleati, i giornali, le coop, i magistrati e pure la Confindustria. Replicando in modo pacato, sintetico e senza dar troppo peso alle parole di Berlusconi. Proprio per lanciare un messaggio rassicurante agli elettori moderati e a quella fetta di indecisi, il 22-23% circa, che ancora non hanno scelto se andare a votare e quale coalizione scegliere.
Il Professore è particolarmente soddisfatto perché, stando a questa rilevazione, la lista Uniti nell'Ulivo, che si presenta solo alla Camera, raggiunge la stessa percentuale (33%) della somma di Ds (22%) e Margherita (11%), che corrono divisi per Palazzo Madama. Da notare una leggera flessione di Rifondazione Comunista, che passa dal 6,8 al 6,3%. Stabili la Rosa nel Pugno (3%) e i Verdi (2,5%). Dovrebbero superare la soglia del 2% i Comunisti Italiani. Rischia l'Italia dei Valori di Di Pietro, mentre l'Udeur di Mastella si attesta all'1,5% circa.
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ELEZIONI/ EKMA: UNIONE, +6,7% A CAMERA E +5,7% A SENATO SU CDL[21/03/2006 17.15] - Autore: Apcom
Cresce del 2% e dell'1,4% il vantaggio del centrosinistra
Roma, 14 mar. (Apcom) - Aumenta sia alla Camera che al Senato il divario tra centrodestra e centrosinistra che, rispetto alla settimana scorsa, vede crescere il proprio vantaggio di 2 punti percentuali a Montecitorio e di 1,4 a Palazzo Madama. E' questo il risultato di un sondaggio realizzato da Ekma Ricerche ieri con interviste telefoniche.
Alla Camera l'Unione è in testa negli orientamenti di voto con il 6,7% di preferenze in più rispetto alla Cdl. Già la settimana scorsa il sondaggio Ekma attribuiva al centrosinistra un vantaggio del 4,5%. Complessivamente il centrodestra si attesta al 46,3% e il centrosinistra al 53%. In attesa del duello Prodi-Berlusconi, le preferenze degli elettori si polarizzano in questo modo: Forza Italia sale dal 22,3% al 23% e l'Ulivo dal 32,7% al 35%. Nella Casa delle libertà calano tutti i partiti ad eccezione di Forza Italia che sale e dell'Udc che mantiene la sua posizione pari al 5%. An scende dal 13% del 6 marzo al 12% di questa settimana, la Lega insieme al Movimento per l'autonomia passa dal 4,5% al 4%.
Nel Centrosinistra l'Ulivo guadagna il 2,3% dei voti passando dal 32,7% al 35%, Rifondazione conferma il 6,5% dei voti, i Comunisti italiani e l'Italia dei valori registrano un lieve aumento, passando, rispettivamente, dall'1,7% al 2% e dall'1,5% all'1,7%. Tutti gli altri partiti dell'Unione calano, a cominciare dalla Rosa nel Pugno che scende dal 3,5% al 3%.
Al Senato il centrodestra si attesta al 46,5% e il centrosinistra al 52,2%, con un vantaggio dell'Unione di 5,7 punti. Forza Italia sale al 24%, guadagnando il 2,5%. Nella Cdl però, a parte l'Udc che resta stabile al 5,5%, scendono tutti gli altri partiti, a cominciare da An che perde un punto percentuale rispetto alla settimana scorsa, passando dal 13% al 12%. Stesa tendenza per Lega nord e Movimento per l'autonomia, che perdono lo 0,5%, attestandosi al 4%. Nel centrosinistra, i Ds al 24% crescono del 2,5%. Sale anche il Prc, guadagnando mezzo punto percentuale e salendo al 6,5%. Tutti gli altri partiti dell'Unione perdono consensi: la Margherita scende all'11,5% dal 12,5%, la Rosa nel Pugno al 2,2% dal 2,9%, i Verdi al 2,5% dal 3%.
Il sondaggio è stato realizzato con interviste telefoniche C.a.t.i a 1.000 casi rappresentativi nazionali della popolazione dai 18 anni in su per la Camera e 905 casi rappresentativi nzionali della popolazione dai 25 anni in su per il Senato. La domanda era: "Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche alla Camera (o al Senato, ndr), a quale partito avrebbe dato la sua preferenza?".


Se danno el berlusca al 26% significa che non ha più del 3-4% di probabilità di vincere (in realtà queste probabilità sarebbero anche di molto inferiori senza il trucco elettorale, cioè col proporzionale PERFETTO). Infatti l'unica speranza della destra è:Originariamente Scritto da salerno69
1) di diminuire il più possibile il gap che li separa dal centro sinistra, sperando
CONTEMPORANEAMENTE in un'improbabile piccola rimonta ed in un errore
SISTEMATICO nei risultati dei sondaggi (cosa possibile, vista la rozzezza
degli stessi dal punto di vista scientifico).
2) che si verifichino circostanze particolari, con una serie di combinazioni a
loro favorevoli relativamente al premio di maggioranza che possa
consentire loro un pareggio o un quasi-pareggio alle prossime politiche.
La probabilità pari a 0,26 è stata proposta per tentare di spingere la gente
a " provare " el berlusca, spinti da una quotazione apparentemente
allettante. Per capirci, se si gioca juve -Frascati, anche con la juve al 99%
con tutta l'antipatia possibile per la " suocera " d'Italia, voi giochereste
il Frascati?


dov'è FUMO DI LONDRA?


Originariamente Scritto da il buttero
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