La demenza cristiana non si ferma, ed arriva ad altri assudi livelli: ecco un piccolo esmpio di ciò da http://members.libreopinion.com/orientamenti:
Rivelazione: Eugenio Scalfari si è convertito. Ma a cosa? La sua omelia domenicale si conclude con questa chiara professione di fede: “credo che il divino sia dovunque, nel filo d'erba, nella rosa, nel passero, nel leone, nell'uomo. In questo ho fede”. Davvero? A prenderlo in parola dunque si dovrebbe concludere che è diventato animista come certe popolazioni africane o meglio ancora panteista: d'ispirazione induista? O forse discepolo di Bruno o Spinoza? Non si sa. Una sola domanda resta sospesa in aria: se il divino è nel filo d'erba, nel leone, evidentemente anche nella zanzara, nel bacillo del vaiolo e in ogni altro fenomeno naturale, allora anche lo tsunami è “divino”. E così pure il terremoto e il virus del colera. Dunque opporsi ad essi sarebbe empio? Mi piacerebbe conoscere la risposta. Ma non arriverà mai. Eppure sarebbe importante. Perché lo tsunami, così come il celebre terremoto di Lisbona, è anche un evento culturale, che sconvolge, come allora, le filosofie che vanno per la maggiore. In questi ultimi decenni siamo stati sommersi anche noi da un luogocomunismo ecologista secondo il quale la Natura sarebbe sempre buona e indifesa e l'uomo sarebbe il cancro del pianeta. Lo tsunami (così come i terremoti e le recenti eruzioni vulcaniche) travolge questa ideologia, che nelle sue espressioni radicali arriva quasi a divinizzare la Natura. Lo scatenarsi della furia devastatrice della Natura dimostra non solo che essa è, da millenni, una tremenda minaccia mortifera per l'uomo (che deve difendersi), ma dimostra pure che la Natura stessa è la più terribile inquinatrice del pianeta. Nulla come le forze naturali devasta l'ambiente. Le più grandi stragi di specie naturali sono state perpetrate dalla Natura stessa prima ancora che l'uomo iniziasse la sua storia. Paradossalmente l'uomo si trova a dover proteggere l'ambiente, con la tecnologia e la scienza, proprio dalla Natura. Come si vede è il ribaltamento dell'ideologia Verde che imperversa da anni. Ma nessuno ne trae le conseguenze. Segue: di Antonio Socci


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