Candido ha secondo me centrato il problema, sulla questione del fascismo.
In questo paese se ne parla ancora troppo, nonostante i 60 anni e più che seno passati. Se posso, da a-fascista convinto, dico la mia.
La figura di Mussolini, nonostante gli anni passati e la fine tragica della sua parabola politica ed umana, conserva molto fascino ed è considerata da un buon 30% degli italiani una delle principali, se non la principale tra quelle emerse nel secolo appena passato. Questo almeno a sentire sondaggisti e storici e a osservare la mole di libri, articoli e saggi a lui dedicati in Italia e all'estero. Non dimentichiamo che persino nella storiografia inglese e americana, che non è tenera con l'Italia unita, "Lui" ha parte di assoluto rilievo, forse più che da noi. Liberati dal pregiudizio antifascista imperante nei primi 50 anni della repubblica, gli italiani lo hanno riscoperto e spesso rivalutato,assieme al regime cui è indissolubilmente legato. In effetti a ben pensare Fascismo e Mussolini sono sinonimi o quasi, senza l'uno l'altro non esiste....ma vado fuori tema.
Le realizzazioni concrete del fascismo, che i vecchi ricordano ancora, e che la Repubblica fece sue senza nemmeno un grazie dicono chiaramente che non tutto va buttato, ma cercare di restaurare è ridicolo, oltre che fuori dal mondo in un panorama geopolitico e sociale diversissimo da quello del 1922. Non dimenticare, ma archiviare e alla svelta. Germania e Giappone lo hanno fatto, con i loro totalitarismi. A nessuno verrebbe in mente di chiamare in causa i fatti della dittatura nazista in una discussione sul welfare o sulla cittadinanza, mentre da noi invece partono subito gli insulti...fascista, comunista e via santimoniando. Adesso basta, per favore, con questo andazzo, almeno qui su PIR.




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iaociao:
