



la penna di Beppe Pisanu?????????
scandaloso!!!!![]()
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da denuncia!![]()
I TERRORISTI SIETE VOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


niente di nuovo,roba già letta e riletta ..
sa libertade de tottusu !


vecchio come il cucco.


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Intorno al 2000 Gavino Sale lascia 'Sardigna Natzione' per contrasti sulla linea politica ritenuta troppo morbida e fonda 'Indipendentzia Repubrica de Sardigna' (i.R.S.) con l'obiettivo di far conoscere a tutti quella storia che noi oggi stiamo iniziando a raccontarci e che ci ha aiutato ad aprire gli occhi su noi stessi come sardi, che ci sta consentendo di ritrovare il senso complessivo della storia della nostra Nazione e che ci sta aiutando a tracciare con serenità e entusiasmo il percorso intellettuale e pratico che porta all'indipendenza nazionale. Questa si raggiunge con l'unità dei sardi che ritrovano la loro coscienza nazionale perché è lì, in quel processo, di trasformazione e di contemporanea unione, che emerge la nuova classe dirigente sarda, che si forma l'assetto della futura repubblica indipendente, che emergono i vari attori e soggetti politici della futura società sarda nelle sue sfumature, nelle sue diversità, nelle normali conflittualità interne future.
Sul piano interno, in veste di referente del 'Comitato Kuiles', Sale si batte in difesa dei pastori sardi e a tutela del settore zootecnico, con l'occupazione di sedi comunali e di ASL, in segno di protesta per i ritardi nelle vaccinazioni, e con blocchi di automezzi che trasportano carni di importazione.
Insieme all'iRS, invece, lotta contro le servitù militari come, nel luglio 2003, quando tre militanti dell'organizzazione occupano simbolicamente una rampa di lancio missilistica nel poligono interforze sperimentale di Perdasdefogu (NU) e, alla loro incriminazione per 'introduzione clandestina in territorio militare', altri 400 compagni si autodenunciano per lo stesso reato in segno di protesta contro quella che viene definita una 'discriminazione' da parte del potere giudiziario italiano.
A livello internazionale, il leader sardo instaura contatti con esponenti dell'indipendentismo regionale europeo, tra cui corsi, catalani e baschi, partecipando attivamente a dibattiti e riunioni sulle 'lotte di liberazione nazionale', tra cui la tradizionale manifestazione in Corsica delle "Giornate Internazionali di Corte" che, nell'edizione del 2004, dedica spazio anche alla questione dei 'detenuti politici'.
Proprio l'attenzione ai 'detenuti politici' e, più in generale, alle problematiche del settore carcerario correlate alle istanze della 'lotta di classe', determinano un progressivo allontanamento dei movimenti separatisti da una forma di indipendentismo fine a se stesso, non collegato cioè ad alcuna prospettiva rivoluzionaria, conferendogli un respiro più ampio, che lo conduce al di là degli angusti confini dell'Isola.
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Bah!![]()


Proprio l'attenzione ai 'detenuti politici' e, più in generale, alle problematiche del settore carcerario correlate alle istanze della 'lotta di classe', determinano un progressivo allontanamento dei movimenti separatisti da una forma di indipendentismo fine a se stesso, non collegato cioè ad alcuna prospettiva rivoluzionaria, conferendogli un respiro più ampio, che lo conduce al di là degli angusti confini dell'Isola.[...][/FONT]
???boh!
ma ita est nendi? làcanas de xrobeddu (mi pàrint).


Bisogna ricordare sempre che l' indipendentismo più di qualsiasi altra entità politica è comunque abitualmente esposto ad analisi ed osservazioni terze.
Non solo, ma nel suo insieme viene identificato in maniera riduttiva ed inefficace nelle capacità di sviluppare un ampio consenso presso la platea elettorale di riferimento.
E questo dà di che riflettere.
In secondo luogo, in futuro non sarebbe male capire fino a quali livelli di invadenza della privacy si spostano gli apparati di intelligence italiani, ed inoltre se non si prefiguri il reato di diffamazione nell'essere accostati a realtà eversive di tipo anarcoide e/o terroristiche.
Perchè si potrebbe in quel caso inoltrare una formale denuncia presso la Magistratura.


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