aasolutamente no,per la vecchia legge non puoi sparare ad uno per il solo fatto che si trova in casa e ruba i tuoi beniOriginariamente Scritto da sicilia_libera
Ed è giusto che fosse così.
Scusa,ma sembri incoerente con quanto hai detto finora


aasolutamente no,per la vecchia legge non puoi sparare ad uno per il solo fatto che si trova in casa e ruba i tuoi beniOriginariamente Scritto da sicilia_libera
Ed è giusto che fosse così.
Scusa,ma sembri incoerente con quanto hai detto finora


affatto, trovo giusto difendersi se i ladri sono dentro casa mentre trovo sia un efferato assasinio se li si insegueOriginariamente Scritto da blob21


ah..bè..ma hai quotato un post nel quale si parla di oggetti preziosi,non di tuo figlioOriginariamente Scritto da sicilia_libera
La legge attuale sulla La legittima difesa è scritta nell'art. 52 ed è applicabile anche ai diritti patrimoniali che possono quindi essere difesi facendo ricorso ad atti di violenza.Originariamente Scritto da sicilia_libera
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a parte che in strada è già diverso che in casa tua,quello che ognuno decide di fare non è oggetto di questa discussione...io non ho pistole in casa e nn credo sarei capace di usarle,ma nn c'entra molto.Originariamente Scritto da blob21
pero' leggiamole le leggi prima di sparare a zero...xchè il ddl intende andare incontro alle esigenze di chi, trovandosi in una situazione in cui «non vi è desistenza o vi è pericolo di aggressione», deve correre ai ripari per tutelare i suoi cari e le sue proprietà...pericolo di aggressione,blob.Originariamente Scritto da blob21


non è quello che si decide fare in discussione,ma la vita umana.Originariamente Scritto da Silvioleo


Originariamente Scritto da testadiprazzo
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di aggressione anche ai beni..e poi pericolo di aggressione è soggettivo..basta la presenza del ladro in casa perchè vi sia pericolo?Originariamente Scritto da Silvioleo


LA VEDOVA DI UNA VITTIMA DELLA CAMORRA : DICO NO ALLA NUOVA LEGGE SULLE LEGITTIMA DIFESA.
E IN CAMPANIA PARTE IL REFERENDUM ABROGATIVO
La Regione sta pensando a un referendum abrogativo. L´iniziativa di Gabriele
Le norme sulla legittima difesa "Dico no alla legge del taglione"
La vedova di Romanò: sarebbe il Far west
L´assessore: "Quel provvedimento è in contrasto con la cultura della legalità"
"Attilio non amava le armi di alcun tipo Non avrebbe mai fatto del male a nessuno"
Fare da soli, no. «Sarebbe il Far west. La legge del taglione». Sarà anche più facile sparare agli intrusi, ma «non si risponde all´intimidazione con la violenza». Natalina Aprile è la giovane vedova di Attilio Romanò, una donna ancora gonfia di dolore. Un anno fa la camorra entrò nel negozio di telefonia in cui suo marito lavorava, a Miano, e lì dentro lo uccise. Per errore. Ora sarà più facile reagire, stringendo in pugno una pistola e la legge appena approvata, il diritto all´autodifesa, la protezione dei beni oltre che delle persone. Ma Natalina continua a credere che «non bisogna mai togliere la vita a nessuno». Anche se per due volte hanno provato a rapinarla, il giorno prima delle nozze - ed era il settembre 2004 - poi a novembre scorso. «Serve sicuramente un controllo maggiore del territorio da parte delle forze dell´ordine, e poi la certezza della pena. Il carcere dovrebbe svolgere una funzione rieducativa». Di più no, certo non una pistola nel cassetto di un negozio. «Attilio non amava le armi. Di nessun tipo. Non avrebbe mai fatto del male a nessuno. Ricordo il giorno precedente l´omicidio: non volle schiacciare neppure quel ragno che si era arrampicato in casa, lungo la tenda. Lo fece entrare in un barattolo e lo liberò dal balcone. Ecco, quel ricordo è l´esempio che oggi seguo».
Di più prova a fare la politica. A un referendum abrogativo pensa la giunta di Santa Lucia, uno strumento a cui si può far ricorso se la richiesta è avanzata da 5 Regioni insieme: già ieri la Liguria ha mandato segnali d´intesa. L´idea è lanciata da Corrado Gabriele, l´assessore di Rifondazione all´Istruzione e al lavoro. «Il decreto del governo sull´uso delle armi - dice - rischia di spegnere con un soffio le tante fiaccole per la legalità che hanno acceso la speranza in questi giorni a Napoli, in memoria di Giuseppe Riccio e Attilio Romanò». Già domani il referendum potrebbe diventare argomento di giunta. «Questo provvedimento che consente l´uso delle armi in difesa della proprietà privata e dei beni, fortemente voluto dalla Lega, dà il via libera in tutto il Paese alla diffusione di un comportamento sociale che autorizza i singoli a sostituirsi allo Stato nel farsi giustizia da soli. Una realtà - aggiunge Gabriele - che in particolare nel Mezzogiorno è in pieno contrasto con la cultura della legalità, unica ricetta per uscire dal degrado e dalla violenza diffusa sui territori dove le organizzazioni criminali la fanno da padrone». Organizzazione cattoliche, associazioni anticamorra e il mondo del volontariato verranno coinvolti in una mobilitazione per respingere la nuova legge, «in nome delle tante vittime innocenti. I cittadini e le istituzioni stanno affrontando un importante impegno di legalità, iniziato dalla grande manifestazione in memoria di Giuseppe Riccio e delle tante altre vittime. Questo sforzo non deve essere vanificato». Per ricordare Giuseppe Riccio, il pizzaiolo ucciso a Calata Capodichino, ieri sera tutti i capigruppo del consiglio regionale hanno partecipato alla «cena di testimonianza» nel locale dell´agguato, Donn´Amalia. «Un segnale di presenza delle istituzioni contro ogni forma di criminalità e di vicinanza ai cittadini», così dice Sandra Lonardo, che ha promosso l´iniziativa.
(angelo carotenuto)