Cosa pensate di questo autore?
Ma era vicino al Reich?
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Ma era vicino al Reich?


Sul pensiero di quest'autore ho appena iniziato il percorso di approfondimento, quindi lascio che a risponderti siano camerati più preparati sul tema, come Outis, Leonida e Cornelio.
Per quanto riguarda la vicinanza alla nostra area politica va detto che Guenon aveva uno stretto rapporto con Evola, difatti comparvero scritti di Guenon sulla rivista Il Regime, da Evola diretta.
Credo che anche in Germania fosse apprezzato, specialmente dalla componente, diciamo esoterica, del nazional-socialismo, ma è una mia supposizione.


Sul Reich non si è mai espresso apertamente, ma senz'altro era più favorevole che contrario.
ok ma le sue idee su razzismo, biologico e culturale? le a mai espresse?^


Non credo che Guenon abbia mai espresso giudizi 'politici', attinenti cioè alle 'categorie del politico', non era queta la sua sfera di interesse. Certo che la sua opposizione radicale alla modernità, il suo 'tradizionalismo integrale', lo situano non certo dalla parte degli attuali reggitori del mondo.
ma consiglieresti una sua opera, anche a chi è lontano da posizioni radicali e nostalgiche del nazismo?Originariamente Scritto da LEONIDA


Non direi che gli attuali reggitori del mondo fossero molto diversi, nell'ottica di Guenon, dai reggitori del Reich germanico. Di esso il pensatore francese parla (almeno a memoria mia) per brevi richiami e sempre poco lusinghieri (ricordo un passo sullo Swastika diventato il simbolo dei 'razzisti tedeschi' o qualcosa del genere);in qualsiasi caso mi pare un (bel) po' azzardato sostenere che egli fosse al nazismo più favorevole che contrario. Parlò più esplicitamente, e in termini assai negativi, del comunismo come 'regno del volgo' e quindi ulteriore passo dell'umana caduta tendenziale verso regno della quantità.
Circa la collaborazione con Evola, per quel che interessa in questa sede è da notare che non ebbe nulla di politico; sicuramente Guenon non intraprese mai una strada 'militante' nel senso in cui la intraprese Evola. Inoltre è evidente come la stima di Guenon per Evola, pure esistente, fosse qualcosa di piuttosto relativo. Non credo si siano mai incontrati di persona, e nella corrispondenza pubblicata emerge un rapporto non paritario anche nell'opinione dello stesso Evola.
Riguardo al razzismo, Guenon come tutti i pensatori tradizionali fu differenzialista: totalmente contrario all'appiattimento ugualitarista moderno, è più che certo che riconoscesse e rispettasse le differenze esistenti tra i popoli (oltre che tra le caste e tra gli uomini) viste come separazioni accidentali e contingenti del Principio unico e proprie della manifestazione. Eppure, queste 'tare' dell'anima (che causano le differenze) vanno, nell'ottica di Guenon, necessariamente superate dall'individuo che ne ha le potenzialità per giungere a ciò che le trascende e le racchiude tutte. Questo superamento, ovviamente, non è da leggersi in senso morale, ma in senso realizzativo-spirituale, e ciò sposta del tutto l'ottica del discorso e lo rende inconciliabile con ciò che è sostenuto da qualsiasi 'sistema chiuso', liberale o nazista che sia.
Un agile libro di Guenon per cominciare a studiare il suo pensiero è "Il re del mondo", pubblicato da adelphi. Ciò tenendo presente che la sua opera non è sistematica: non è facile individuare un solo libro che ne dia un'idea generale accettabile.
Saluti.


Credo che l'opera più adatta, per chi è digiuno di Guenon, sia La Crisi del Mondo Moderno, ed. Mediterranee.Originariamente Scritto da Runes
Mi chiedo come mai la maggior parte dei pensatori della Tradizione si richiami all'antiegalitarismo. La Tradizione dovrebbe essere il senso della Conoscenza e dell'Intellegibile degli individui. E, appunto, dovrebbe partire da un discorso individualistico e non di massa. L'iniziazione parte dalla persona per poi estendersi alla massa. E un individuo, per averi fisiologici, non è diverso da un altro, ma è diverso nella cultura e negli aspetti peculari appartenenti alle tradizioni di ogni popolo.


Ho letto varie cose di Guenon, anche se mi mancano ancora 2 testi fondamentali quali "Il Regno della quantita' ed i segni dei tempi" ed "Autorita' spirituale e potere temporale", e riguardo alla domanda di Runes posso dire che il nazionalsocialismo e' stato definito "Guenonismo piu' le truppe corrazzate"...Riguardo ai consigli bibliografici mi permetto di indicare il testo forse piu' "politico" (dell'autore, chiedo cmq scusa per l'aggettivo inadeguato) che e' "Crisi del mondo moderno"
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