PRODI: MENO TASSE MA PAGHINO TUTTI
Roma, 31 gen. (Apcom) - Romano Prodi promette: "sarò un riformista radicale", il suo governo sarà improntato sul vecchio slogan pubblicitario "o così o pomì", e poi annuncia che "noi non siamo quelli che vogliono alzare le tasse, siamo quelli che, volendo far pagare le imposte a tutti, le faranno pagare meno a chi le paga perchè qui il livello di evasione, per dichiarazione esplicita del presidente del Consiglio, raggiunge il 40 per cento. Facciamoci lo sconto come in tutte le cose che dice, ma è una evasione enorme".
Un'ora e mezza abbondante ospite di Giancarlo Santalmassi a "Viva Voce", su Radio24, e Prodi interviene su tutto. Alitalia, che va rilanciata, pensioni minime, che vanno "innalzate e adeguate al costo della vita", il 'programma dei primi cento giorni di eventuale governo. "La prima cosa da fare - esordisce il Professore - è dare un messaggio di forza e di impulso all'economia", poi, "rimettere a posto il sistema fiscale", ma subito "alleviare l'imposta sull'ora lavorata, come fatto immediato, perchè stiamo perdendo concorrenza e c'è demotivazione". A seguire "sempre per la produzione, un grande piano di ricerca, innovazione, perchè il paese ha bisogno di un salto in avanti, di vincere in qualche settore".
Ma soprattutto "solidarietà ed equità", sentimenti, a detta del leader dell'Unione, che gli italiani non hanno percepito nel modo di governare di Berlusconi. "La gente - sostiene Prodi - deve sapere che se tutti non pagano le tasse, l'Italia non va avanti". Occorrerà "ricostruire una mentalità che la Cdl ha distrutto. Quando ero al governo, ogni tre mesi, con Visco facevamo i conti e c'erano sempre piu' soldi del previsto. All'inizio ero stupito, ma poi ho capito che i cittadini pagavano regolarmente le imposte perchè sapevano che eravamo seri".




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