
Originariamente Scritto da
Nebbia
Caro professore, vendere tappeti non è discriminante
Caro professor Prodi, e carissimi suoi sostenitori, sono stato molto colpito dalle battute nelle quali Lei è scivolato (perchè di uno scivolone di stile si tratta) per dileggiare le numerose apparizioni televisive dell'attuale premier ai salotti e ai dibattiti televisivi.
''Mi aspetto che vada anche a fare delle telepromozioni. Forse lo vedremo anche vendere tappeti" ha detto con ironia sorniona, quasi che vendere tappeti fosse una discriminante o peggio un'aggettivazione razzista.
Premesso che in questo modo non sono stati offesi solo i "venditori di tappeti" e anche l'intera mondo che li produce e coi quali direttamente o indirettamente ci campa, ma anche lo sterminato mondo dei televenditori dal D'anna gioielli alla Galleria Orler, dal Mike Buongiorno al senatore Andreotti, si perchè ormai chi vende per televisione, per asta o per telepromozione non è solo chi vende tappeti.
Forse Mike Buongiorno quando telepromuove i materassi è diverso dal principe Bijan che vende tappeti? Forse sono diversi Andreotti e la Marini quando vendono i telefonini della 3 dal signor Orlando di Telemarket che vende i Nain 6là e gli Heriz?
Pensavo che la sinistra tanto umanista e progressista non cadesse in queste volgari battutacce classiste fatte di disprezzo e preconcetto. Annodare tappeti è un'arte signor Prodi, arte di popolo, perchè là in Iran e in Turchia, come in Cina quanto in Armenia e il popolo che li confeziona, lo fanno da secoli, e li tessono tutti, dalle donne di città, ai maestri di atelier, dai pastori delle steppe, ai nomadi del Fars. Chi li vende poi è un appassionato signor Prodi, un amante di quest'arte, perchè per venderli bisogna conoscerli e per conoscerli bisogna studiarli, viverli, e la sua battuta di pessimo gusto peraltro ripresa più volte e allegramente da certi organi di stampa (specialmente quelli di sinistra) indicano scarsa conoscenza, scarso rispetto e scarsa umanità.
Un bell’autogoal, complimenti vivissimi.
Cordiali saluti