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    Predefinito I docenti fanno lezioni o comizi?

    I docenti fanno lezioni o comizi?

    di Marco Ciotti

    Che la categoria degli insegnanti fosse di ben definita appartenenza politica è un fatto noto da sempre e che i nostri indifesi figli fossero sottoposti ad una subdola e continua campagna "informativa" è un fatto al quale i genitori sono rassegnati a meno di non voler optare per la scuola privata, scelta che comunque appare come una ritirata su tutto il campo. Anche che gli appartenenti a quella stessa parte politica ritengano di essere sempre nel giusto, di essere i veri ed unici portatori di verità, di valori, di cultura in contrapposizione all'altro schieramento che non sarebbe composto semplicemente da persone che la pensano diversamente, che hanno avuto altre esperienze ed una diversa maturazione, bensì da individui privi di scrupoli, ignoranti e beceri, è da sempre noto. Ma ora con l’approssimarsi delle elezioni c’è chi non riesce a trattenere questo impulso interiore ad educare le masse e trasforma le lezioni scolastiche in veri e propri comizi dove, se si tenta di controbattere, si viene subito bollati per “Berluskoniani”, e quindi immaturi ed indegni di avere anche positive valutazioni sotto il punto di vista del rendimento scolastico. E’ questo il triste quadro che si viene profilando: insegnanti che al primo incontro con i ragazzi esordiscono con un “Ma lo sapete che Berlusconi sta truffando gli Italiani?” e via con il comizietto. Vi sono poi insegnanti “militanti” che sfogano le loro passioni politiche, o forse le loro insoddisfazioni personali, saltando la fase “educativa” e passando subito all’eliminazione del nemico colpendo i pochi studenti coraggiosi non allineati penalizzandoli sul lato del profitto.

    Tralasciando facili considerazioni sulla dose di vigliaccheria di chi se la prende con ragazzini teenagers, la riflessione che vorrei porre è “cui prodest”? Ovvero a chi rendono il servizio questi insegnanti duri e puri, espressione delle avanguardie Prodiane? La prima impressione è che la loro impostazione non faccia altro che portare acqua alla fonte delle scuole private. Dovendo scegliere ad esempio fra il liceo classico “Osama” ed il liceo a pochi passi di distanza gestito ad esempio dai frati Salesiani, molti genitori sono ben contenti di poter optare per il secondo, al quale questa pattuglia di avanguardisti rende quindi un discreto servigio. Se poi si aggiungono le inefficienze della provincia, che costringe i ragazzi della scuola pubblica a far lezione magari nei corridoi, la scelta diventa ancora più facile. “Bene”, vi direte, “è vero, perderanno un po’ di clienti a scapito della scuola privata, ma il materiale che rimane sottomano lo plasmano a dovere e si assicurano fedeltà nei secoli alle loro vere idee giuste”. Mi permetto anche qui di nutrire qualche dubbio. Gli avanguardisti più accaniti, quelli dei comizi per intenderci, sono, infatti, di solito anche dei mediocri docenti ed il bombardamento ideologico, quando proviene da chi non si stima, ha perlomeno poco effetto o, addirittura, porta ad associare l’idea dell’insegnante scarsamente preparato alla parte politica che rappresenta, avendo addirittura un effetto opposto.

    Certo rimane il rimpianto delle ore di lezione perse, d’altronde se studi di fonte europea dicono che l’Italia è terz’ultima fra i paesi OCSE per qualità dell’apprendimento, mentre è prima in spesa per alunno, ci saranno pure delle ragioni; si sa, la politica ha un costo ed essendo Prodi e tutti gli ulivisti dannatamente poveri o si riesce a spigolare qualche mancia, che so io, ad esempio da qualche privatizzazione, oppure è normale che sia lo Stato ad accollarsi il costo dei comizi scolastici, anche a scapito dell’apprendimento. La categoria degli insegnanti più subdoli, tanto per intenderci quelli che non fanno veri e propri comizi, ma colgono l’occasione dalle lezioni di inglese per infondere briciole di antiamericanismo, da quelle di storia per infondere pillole di esaltazione della resistenza palestinese o irachena e così via, si concentrano di più sulla discriminazione dei non allineati, penalizzandone le valutazioni. Ma quale esito sortiscono? Che i malcapitati sono costretti a studiare di più per ottenere voti mediocri, per sopravvivere. Quale miglior regalo potrebbero farci? Quello di avere figli necessariamente più studiosi e quindi più preparati degli altri! E quale più indelebile modo ci sarebbe per far capire ai nostri ragazzi di che pasta sono veramente fatti i sedicenti alfieri della pace e della democrazia? Non solo, gli studenti non sono stupidi, e tutti, discriminati e non, si rendono conto della penalizzazione operata dagli insegnanti: e con chi pensate solidarizzino, con il compagno costretto a farsi valvola di sfogo delle insoddisfazioni personali dei docenti, o con l’insegnante stesso? Un altro autogol. Quegli studenti che non riescono a tenere il ritmo nella gara truccata, che non recitano il mantra di Borrelliana memoria, “Resistere, resistere, resistere!” sono costretti ad emigrare nelle scuole private, facendo un bel regalo a queste ultime; e si torna al punto di inizio. Insomma i nostri avanguardisti Prodiani rispondono uniti all’esortazione Morettiana “facciamoci del male”, ed a questo punto la domanda è d’obbligo: “Ma non saranno stupidi?”

    P.S.Qualsiasi riferimento a persone realmente esistenti o fatti realmente accaduti non è puramente casuale.

    da L'Opinione

  2. #2
    email non funzionante
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    Le dittature iniziano nelle scuole ed è per questo che il sistema di pensiero che ne scaturisce diventa il puntello del partito o partiti che ne hanno il controllo.Ogni riforma di legislatura che volesse relizzarsi dovrebbe tenere conto della situazione di fatto:non sono i programmi su cui discutere ma sull'accesso al corpo insegnante e sul controllo del medesimo.Solo così' possiamo pensare che siamo in democrazia.
    Laddove le istituzioni pretendano di non essere controllate significa che è già in atto un potere dissolutore o anarchia.
    Ed è per tale motivo che la scuola dovrebbe essere libera,quindi statale e privata ,in regime di par condicio.

  3. #3
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito

    Ma che articolo sciocco è questo?

    Liceo "Osama"? "I più impegnati sono i più mediocri"?

 

 

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