Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    costantino
    Ospite

    Predefinito Ho scoperto che il DVCE....

    negli anni 30 si incontrava con jabotinski (fondatore dell'infame likud e del $ioni$mo)

    http://www.memri.org/bin/italian/art...=sd&ID=SP78204
    <Goldman si incontrò con Mussolini. Jabotinsky si incontrò con Mussolini. Pubblicarono comunicati congiunti che dicevano: "Noi e voi siamo gli stessi", fascismo e sionismo>

    http://www.avanguardia.tv/articoli_m...i_sionismo.htm
    ....
    ma nn per questo il DUCE era filo-$ioni$ta.
    ERA ITALIANO E GLI STRANIERI GLI STAVANO DISCRETAMENTE SULLE BALLE.
    e se vedesse come son ridotti certi cammerati filo-stranieri , gli girerebbero ancora di più.

  2. #2
    costantino
    Ospite

    Predefinito

    http://www.memri.org/bin/italian/art...ism&ID=SP78204

    Rif'at Sayyed Ahmad, presidente del Jaffa Research Center del Cairo: «Questo articolo è frutto di una ricerca scientifica, che si basa su varie fonti europee e americane relative a questa menzogna, una delle menzogne su cui è stato creato lo Stato di Israele, la menzogna che riguarda l'annientamento degli ebrei nei forni crematori nazisti. L'intenzione originaria dell'articolo, suo scopo e filosofia principale, non era quella di approfondire la questione, ma piuttosto di partire da essa per evidenziare l'Olocausto attuale che stiamo vivendo in Palestina e che non sta provocando in Occidente lo stesso dolore provato per un evento che era, se non altro, falsificato o esagerato».

    Sayyd Ali, conduttore: «O la cui verità è in dubbio […]».

    Rif'at Sayyed Ahmad: «O la cui verità è stata messa in dubbio da sessant'anni, mentre oggi si sta verificando un vero Olocausto, da Rafah a Jenin, a Nablus, Bagdad e Nafaj. Questo è l'Olocausto che la nostra nazione e la nostra regione stanno vivendo oggi e l'Occidente non gli dedica attenzione e non sente lo stesso grado di angoscia che provava per il vecchio Olocausto. In occasione della pubblicazione dell'articolo, l'organizzazione sionista MEMRI in America e il Simon Wiesenthal Center che è pure sionista, hanno tradotto e diffuso l'articolo e poi mandato lettere al Congresso degli Stati Uniti, all'ambasciata americana al Cairo, al ministero degli Esteri egiziano e ad altre autorità ».

    Al telefono – Muhammad Al Zurqani ex direttore di Al Liwaa Al Islami: «Concordo con quanto ha scritto il dottor Rif'at Sayyed Ahmad e me ne assumo piena responsabilità. Io penso, dottor Sayyed, che lei e io siamo della stessa generazione, colleghi che lavorano insieme. Ci hanno insegnato fin da piccoli che l'Olocausto è una grande bugia».

    Sayyd Ali: «Naturalmente».

    Abdel Qader Yassin, politico palestinese: «Il "popolo eletto" […]. Gli ebrei hanno preso dal nazismo tutto delle loro idee: che sono eccezionali, che sono il meglio delle nazioni, proprio come Hitler pensava degli ariani. La verità è che nel mondo d'oggi è impossibile parlare di razza. Si può parlare di nazionalità, ma essi non sono neppure una nazione. No, gli ebrei sono una religione ».

    Rif'at Sayyed Ahmad: «L'antisemitismo è un nuovo pretesto che gli ebrei sionisti hanno usato fin dagli anni 40 per ricattare sia l'Occidente sia l'Oriente. Essi hanno usato questo pretesto per sostenere che chiunque dica anche una sola parola contro l'avventura sionista è antisemita. Semita si riferisce in questo caso alla religione ebraica e alle sofferenze e alle tragedie che gli ebrei hanno patito da parte di tutta l'umanità, compreso Hitler.

    Durante la seconda guerra mondiale furono uccisi 18 milioni di tedeschi. Di questi 18 milioni, il milione e mezzo di cui continuano a parlare - se mai essi vennero uccisi, e dico questo per dire che un milione e mezzo morirono in questo Olocausto – morì a causa della guerra e non ucciso da […].

    Naturalmente non avevo previsto queste reazioni, in caso contrario avrei scritto di più. Avrei fatto di più per denunciare questa fabbricazione».

    Abdel Qader Yassin: «L'Olocausto venne compiuto con l'accordo dei sionisti e delle autorità tedesche. Esisteva un ben noto accordo tra i capi dell'Organizzazione Sionistica Mondiale e Hitler. Ma ci sono dubbi sulla veridicità di questa storia. L'Accordo Trasferimento. C'è anche un libro di Farris Glubb, figlio dell'irlandese John Bagot Glubb "La stella di Davide e la svastica". Inoltre, il nostro fratello Mahmoud Abbas, cioè " Abu Mazen ", ha pubblicato un libro per cui ha ricevuto il dottorato nell'ex URSS su questi legami […] Leggiamone il titolo per non fare errori: "L'altra faccia – i legami segreti fra nazismo e sionismo ", pubblicato dalle edizioni Ibn Rushd di Amman.

    Goldman si incontrò con Mussolini. Jabotinsky si incontrò con Mussolini. Pubblicarono comunicati congiunti che dicevano: "Noi e voi siamo gli stessi", fascismo e sionismo. Se io dico queste cose, che sono state provate da libri in Occidente, in Oriente, in Cina e altrove, allora io sono un antisemita?»

    Rif'at Sayyed Ahmad: «Oggi i prigionieri palestinesi, che guidano l'Intifada, all'inizio del suo quinto anno, e a stomaco vuoto, stanno patendo nelle carceri palestinesi [sic] una sofferenza maggiore di quella che gli ebrei o altri popoli soffrirono nelle prigioni naziste. Questa sofferenza è arrivata a un tale grado che, si è detto, tutte le sevizie compiute nella prigione di Abu Ghraib su prigionieri iracheni o a Guantanamo, vennero prima compiute su prigionieri palestinesi, il cui numero arriva a 8000, fra cui 300 donne e 300 minori. Alcuni di loro sono stati oggetto di esperimenti, che ne hanno trasformato il corpo, in laboratori di germi e li hanno fatti diventare cavie umane».

    Sayyd Ali: «Topi da laboratorio […]».

    Rif'at Sayyed Ahmad: «Hanno trasformato in topi da laboratorio questi eroici prigionieri. E' un esempio dell'Olocausto moderno che stiamo vivendo. Un nuovo Olocausto. Dov'è la coscienza dell'Occidente? Io chiedo: dov'è Anne Marie, consigliere per l'informazione dell'ambasciata Usa a questo proposito? E dov'è Bush ?

    Lo sradicamento degli ulivi […]. Negli ultimi due anni in Palestina sono stati distrutti mezzo milione di ulivi. L'ulivo è l'albero più antico e più profondamente radicato in Palestina. Perché li distruggono? Questo non è nazismo? Non è un moderno Olocausto?»

    Al telefono – Imad Jad, di Arabi contro la discriminazione: «Io credo che queste organizzazioni, e MEMRI in particolare, che è una delle più importanti fra quelle che si occupano di monitorare le pubblicazioni arabe in questo campo – ebbene, questa organizzazione è costituita da dirigenti dell'intelligence militare israeliana e non è un istituto di ricerca. Essi hanno monitorato questi due articoli e hanno sostenuto che sono apparsi su un giornale che rappresenta la corrente governativa e non su giornali d'opposizione. Dopo di che hanno fatto un sacco di storie, sostenendo che l'articolo rappresenta ciò che si scrive in Egitto a questo proposito».

 

 

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