Bell'avatar arba2


Bell'avatar arba2
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi


Comunque mi pare che le farneticazioni di asmaello riescano sempre a creare contrapposizioni artificiose ben al di là delle intenzioni di molti forumisti. Io per esempio, e credo molti di voi, considero l'islam un pericolo per l'Europa e riconosco l'esistenza di un grave problema di convivenza tra noi e questa gente; ciò non toglie che la materia grigia non mi difetta, e so distinguere una palese provocazione (come le stupide vignette di questi giorni) da un'autodifesa (che sarebbe un deciso intervento repressivo sul nostro territorio). Il paradosso è che è proprio la mentalità alla asmaello ad aver creato un problema islamico sul nostro territorio, con il suo cosmopolitismo, la sua retorica del melting-pot stile ameri-CANI,con la sua libertà religiosa, la sua immigrazione, i suoi diritti civili, il suo ideale di europa laicista, omosessuale, e costantemente a 90° quando il colonizzatore usa chiede. Ed ora, gli stessi che hanno creato il problema (che con l'Europa che avevamo in mente noi MAI ci sarebbe stato) si stracciano le vesti e vorrebbero mobilitare tutti per la loro ridicola battaglia anti-fondamentalista pretendendo che uno assecondi i loro metodi subdoli e divida il campo di battaglia con escrementi come un cheney, un rumsfeld, una condoliza rice, un gianfranco fini, un tony blair....


Originariamente Scritto da Ashmael
Basterebbero queste parole per chiarire in toto il pensiero di debbora feit. Comunque il livello mentale è lo stesso di asmaello, mi viene quasi il dubbio che siano la stessa persona![]()
Senti chi parla di farneticazioni, un altro fondamerntalista...Originariamente Scritto da aprile crudele
Io espongo verità, smaschero menzogne.
Io sono orgoglioso di essere per tutto quello che a te non piace -melting-pot stile americani,libertà religiosa, la sua immigrazione, i suoi diritti civili, il suo ideale di europa laicista, omosessuale, e chino a 90% gradi agli interessi dell'oscurantismo integralista sarai tu,servo!!


Originariamente Scritto da Rick Hunter
Rido perchè lo conosco. É una specie di Al-jazeera dei giudei.


Originariamente Scritto da Ashmael
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sei uno spasso per quanto sei grottesco.![]()
Senti chi parla di essere grottesco, residuato bellico!Originariamente Scritto da aprile crudele
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Musulmani E Popoli Soggetti (dhimmi)
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La maggior parte delle disposizioni islamiche non sono strettamente religiose quanto politiche e giuridiche (Hadith). Si consideri in particolare lo status delle donne, il principio dei diritti ineguali (gli uomini più delle donne, i musulmani più dei non-musulmani), il rifiuto strutturale della laicità, il divieto di dissidenza intellettuale, lo status di dhimmi assegnato agli “infedeli” volontariamente assoggettatisi.
Come rintracciare la linea politico-sociale musulmana, in mancanza di un clero islamico? Vi sono tre linee possibili da seguire:
- Il Corano;
- Le Hadith, o Tradizione, raccolta di detti e discorsi di Maometto trascritta da imam riconosciuti come fedeli all’ortodossia da tutto il mondo musulmano. Atti e parole he devono essere imitati, in quanto Maometto è il “bel modello” valido in tutti i secoli e per tutti i popoli;
- Il consenso. Una celebre affermazione, riferita dalle tre principali hadith (Abu Daoud 34,1. At Tirmidhi 31,7. Ibn Maja 36,8) dice che dopo Maometto, la comunità islamica non si troverà mai d’accordo. La conclusione tratta dagli studiosi è che il consenso deve trarre forza dalla legge.
Nelle tre fonti su riportate coincidono i temi riportati di seguito.
L’Abrogazione.
Il Corano sarebbe stato scritto prima della creazione del mondo, su una Tavola custodita nel Paradiso, nella lingua parlata da Allah e dagli angeli: il dialetto della Mecca (secondo altri in tutti i sette dialetti arabi). Ciò anche perché questa era la sola lingua conosciuta da Maometto. Tuttavia alcuni suoi contemporanei erano sorpresi dal contrasto tra i versi scritti a La Mecca, quando l’Islam era debole e aveva bisogno di tolleranza per sopravvivere (“non v’è costrizione nella religione”, sura 2:256), e quelli del periodo successivo, a Medina, quando l’islam diventato forte ammette la violenza contro i suoi oppositori (“...Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate”, sura 4: 89; sura 9: “Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati . Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima , lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericoridioso”.)
Maometto risponde con dei versi (sura 2:106; sura 16:101-102), in base ai quali quando Allah rimpiazza un versetto con un altro di senso opposto, il nuovo è quello che ha valore di legge, e coloro che ne contestano la validità sono da destinare all’inferno.
Il Corano contiene due tipi di versetti: i mansukh, che sono i versetti abrogati ma sempre presenti nel Corano, pur se deprivati di valore legale, e i nasikh, quelli abrogativi, di significato opposto. Il Corano è fatto come un insieme di circolari amministrative. Le ultime annullano e sostituiscono le precedenti. Molte persone sostengono che l’illiberalismo e l’uso della violenza sono una deformazione dell’islam, il quale sarebbe moderato. Tuttavia non si deve dimenticare che la moderazione è predicata nei versetti mansukh, i versi abrogati e privi di valore effettivo.
Tutti i 115 versetti tolleranti, ripartiti in 54 sure, sono mansukh. Vengono citati dai musulmani “moderati” i quali sanno che i politici e i giornalisti occidentali non conoscono il Corano, né la sua architettura, e che pertanto non v’è rischio alcuno nel proporre dei versi abrogati come prova di tolleranza.
Tukya
La morte di Maometto scatenò guerre e omicidi. Ali, cugino di Maometto, prese il potere ma lo perse in appena due anni. I suoi fedeli formarono il gruppo degli Sciiti (da una parola che significa “partigiano”). I nemici di Ali formarono i Sunniti (dal termine sunna: tradizione, percorso). Come risolvere lo scisma? Maometto aveva mostrato la via applicando la soluzione finale, a partire dagli ebrei di Medina, poi contro coloro che abbandonavano l’Islam, e contro i « politeisti» (Quraysh). I sunniti tentarono dunque di genocidare tutti gli sciiti, i quali scelsero di abiurare in massa. Ma per evitare la sparizione totale di tutti i loro fedeli, i capi sciiti inventarono la tukya, ovvero la concessione di poter mentire e dissimulare su ogni tema, per salvare la propria vita, inclusa la pubblica abiura alla propria fede.
La tukya in seguito si è generalizzata, trasformandosi in regola religiosa cui è tenuto ogni musulmano, in base alla quale è possibile mentire ogni volta che la menzogna si rivela utile ai fini dell’Islam. E’ in nome della tukya che i musulmani in Occidente citano spesso i versetti che parlano di tolleranza, senza dire che si tratta di mansukh esclusi dalla applicazione. E’ ovvio che molti cittadini islamici residenti in Europa non praticano alla lettera questi dettami, tuttavia è un fatto che essi costituiscano per esteso il corpo giuridico-religioso islamico, e non una concrescenza legata al fondamentalismo, come i catto-laici vogliono far credere alla opinione pubblica occidentale.
Donna.
- La donna è considerata inferiore all’uomo: sura 2:228 e sura 44;
- E’ considerata inferiore all’uomo nel campo del diritto: eredita la metà (sura 4:11 e 176); nei procedimenti giudiziari, la sua testimonianza vale la metà di quella dei maschi (sura 2:282);
- Subisce il divieto di uscire di casa senza il permesso del marito (sura 333);
- Suo marito deve punirla e rinchiudere non solo in caso di disobbedienza, ma anche qualora si sospetti che la moglie stia pensando di disubbidire: sura 44;
- La poligamia: sura 4;
- La rottura del matrimonio tramite semplice ripudio. La donna non può abbandonare in nessun caso il marito senza il consenso dello stesso. Se ripudiata, prima di metterla alla porta il marito deve custodirla per tre periodi mestruali allo scopo di assicurarsi che lei non sia incinta: (Sura 65:1 e 4);
- Pena di morte per adulterio: sura 4:15;
- Il diritto di fare del concubinaggio forzato in caso di guerra (sura 70:29, 30 e 35);
- Matrimonio forzato di ragazze e bambine impuberi (il djabr);
- Il codice stabilito dai paesi della Lega araba, rappresentanti del popolo musulmano, stabilisce nell’articolo 20 che la donna può sposarsi soltanto per iniziativa e decisione del suo “tutore matrimoniale”, cioè il suo più prossimo parente di sesso maschile. Se l’iniziativa è partita dalla donna, l’unione è priva di valore legale;
- L’insieme degli obblighi femminili è simbolizzato dall’obbligo del velo, presente sia nel Corano (sura 241 e 339) sia nella pratica sociale ammessa, se non imposta, in tutti i paesi islamici. Il velo peraltro non significa soltanto l’asservimento femminile, ma anche l’approvazione palese di tutto l’insieme delle prescrizioni islamiche;
In un modo assai poco religioso, alquanto lontano da Abraham, Cristo, Buddha, Maometto procurò la morte di tutti coloro che lottavano contro di lui con le idee o le parole. In una società analfabetizzata le idee si trasmettevano in forma di poesie ed epigrammi, facili da memorizzare. Maometto fece sgozzare la poetessa Aça bint Marwan, una madre che teneva il figlio nelle braccia, e un poeta centenario, Abou Aflak, colpevoli entrambi di aver scritto poemi satirici contro Maometto e l'islam. Dopo la vittoria di Badr, fece sgozzare in sua presenza Nadr Ibn al Harith, scrittore persiano che concepiva il Corano come cattiva letteratura, e Ocba, che aveva posto delle imbarazzanti questioni teologiche al profeta. Secondo il racconto delle hadith, Maometto insultò il cadavere di Ocba e si rallegrò d’aver visto la sua morte.
Dissidenti
Non sono solo i contestatori ad essere messi a morte, ma anche coloro che, senza disapprovare apertamente l’Islam, si rifiutano di approvarlo o vogliono cessare di approvarlo. (Sura 4:89). Questa legge è strettamente applicata nei paesi islamici, a partire dal controllo direttamente effettuato dalle famiglie verso gli amici e i vicini. In Siria i musulmani che diventano cristiani o riescono a dissimulare la nuova fede o devono recarsi in Libano e unirsi alla comunità cristiana locale. In Egitto gli apostati possono andare ad abitare con i Copti, ma in tutti gli altri stati il segreto è l’unica salvezza. Persino in Marocco, uno dei paesi musulmani più laicizzati, chi abbandona l’islam perde la cittadinanza e diventa un apolide.
Violenza
La violenza è contemplata nel Corano, negli hadith, e nella pratica secolare delle società arabizzate. Il diritto islamico non esclude ma contempla l’uso della violenza, teorizzata anche dagli intellettuali. Secondo queste fonti e tradizioni, la violenza è legittima contro le donne, gli oppositori, contro gli apostati, contro coloro che non rispettano le leggi islamiche e nei paesi dove l’Islam ha raggiunto una forza sufficiente a costringere alla fede i recalcitranti.
Di conseguenza il mondo viene diviso in due parti: da una parte la Dâr al islam, « la casa della sottomissione», quella parte sottomessa con la forza alle autorità musulmane, d’altro lato Dâr al harb, « la casa della guerra» qui deve essere sottomessa all’Islam per mezzo delle armi: questi sono gli strumenti dell’Islam, e non si tratta di una interpretazione ad uso dell’estremismo o delle forze terroriste.
Naturalmente molti musulmani moderati non si riconosceranno in queste constatazioni. Il problema non è di sapere se essi sono in buona o cattiva fede: molti di loro sono in buona fede. Il problema è di sapere se l’islam, di fatto e non in teoria, sopprime le libertà civili, sottomette la donna, impoverisce i suoi popoli. Forse l’islam può essere riformato, ma di fatto sembra che esso sia strutturalmente nato per dominare e asservire, essendo per di più per statuto privo di separazione tra stato e religione. (Estratto da una lettera inviata a tutti i deputati francesi da J.J. Walter (via France échos) da me integrato. )
Secondo Samir Khalil Samir, studioso libanese intervistato dalla trasmissione Uomini e Profeti (RadioTre) domenica 5, esiste circa un centinaio di mistici e intellettuali islamici desiderosi di applicare al Corano una lettura non letterale, ma storico-critica. Alcuni di questi vivono nascosti, altri sono stati uccisi per aver dato una interpretazione letteraria al Corano, e le loro mogli sono state costrette ad abbandonarli in quanto "miscredenti" (questo in Egitto). Nel corso dei suoi interventi dedicati ad Al-Ghazali, figura centrale nel mondo islamico dei secoli XI e XII, padre Samir Khalil Samir ha individuato un secondo filone storico -attualmente terribilmente represso-, quello della tradizione mistica, o Sufi. Lo stesso Al-Ghazali ha elaborato il suo pensiero in contrapposizione a quello di Avicenna e di Al Fahrabi. "Per i grandi filosofi del tempo, infatti, alla base di ogni concezione filosofica o religiosa deve esserci la ragione; per Al-Ghazali, invece, è l'esperienza pratica e insieme spirituale lo strumento di ogni conoscenza". Tuttavia non si può dimenticare che per lo stesso Al-Ghazali "i filosofi sono "atei e infedeli", il Corano non si può interpretare, ma solo leggere e obbedire. La figura di Al-Ghazali contribuisce così a creare la prima grande frattura (siamo intorno all'anno Mille), tra mondo islamico e Occidente". Si veda inoltre su I love America [link]
Segue una intervista rilasciata da un rappresentante della comunità islamica di Roubaix (Francia del nord-est), Mohamed Salaoui, al giornalista franco-algerino Philippe Aziz che l'ha inserita nel suo libro "Le Paradoxe de Roubaix" (città francese a maggioranza islamica). In Italia l'intervista è stata pubblicata dal periodico torinese "Il Nuovo Osservatore Cattolico" n. 16 – settembre 1999.
Inquietanti realtà islamiche
D. — Il risveglio generale dell'islamismo nel mondo intero, dovrebbe suscitare timori nel mondo occidentale, e particolarmente francese?
R. — Sicuramente. L'impero islamico, che fu un tempo più grande di quello di Roma, si irradiava su una grande parte del mondo come era stato comandato dal Profeta. Quindi come volete che non riprenda il posto che è suo?
D. — D'accordo, ma in Francia la vostra religione è largamente ammessa a rappresentata. Basta considerare il numero delle moschee, più di 1500!
R. — No! Perché le leggi della vostra repubblica non sono conformi a quelle del Corano, e non devono essere imposte ai musulmani che non possono essere governati che dalla Sha’riah (la legge islamica, n.d.r.). Noi quindi andremo ad operare per prendere questo potere che ci è dovuto. Cominceremo da Roubaix che è attualmente, per oltre il 60%, una città a maggioranza musulmana (...)
D. — Credete che il 60% musulmano dei cittadini di Roubaix voterà compatto per eleggere un sindaco musulmano? Certuni, ben integrati, non vorranno saperne di un tale programma... R. — Ricordatevi che sulle vostre antenne della televisione, il re del Marocco in persona ha dichiarato che un arabo resta sempre un arabo, e il Corano ci dice che anche un bambino nato da un'unione tra un arabo una infedele resta e permane un arabo, come anche i suoi figli, per sette generazioni. Avete avuto una magistrale dimostrazione di questa solidarietà fra arabi, musulmani e non, quando il nostro fratello khaled Lelkel, compromesso con gli attentati del metrò di Parigi del 95, ricercato da tutte le polizie, fu alloggiato, nutrito e spalleggiato dall'insieme della popolazione araba di seconda o terza generazione. Ciò mostra la vostra ingenuità.
D. — Per ritornare a Roubaix, che cosa farete dei non musulmani?
R. — E' gia previsto. La minoranza cristiana avrà lo statuto dei dhimmi (gli infedeli assoggettati al potere islamico, n.d.r.). Sarà una categoria a parte di gente che potrà riscattare le sue libertà e diritti pagando un'imposta speciale. Inoltre, faremo quanto necessario per condurli mediante la persuasione dalla nostra parte (...) Coloro che rifiuteranno, malgrado i nostri sforzi, di convertirsi, saranno trattati come si deve. Se noi siamo i più forti è Dio che l'ha voluto: non abbiamo le costrizioni dell'obbligo cristiano di portare assistenza alla vedova, all'orfano, ai deboli e agli handicappati. Al contrario, possiamo e dobbiamo schiacciarli, se costituiscono un ostacolo, soprattutto se sono infedeli!
D — Ciò che dite è sconvolgente! R. — Sembrate dimenticare le vostre crociate, le vostre colonizzazioni e le vostre cristianizzazioni. D'altronde non date alcuna importanza alla fecondità delle nostre donne arabe che seguono i precetti del Corano e i parti delle quali, 4, 5, 6 figli o più per donna, vi sommergeranno. Paradossalmente, col vostro bisogno di considerarci come francesi, finanziate e nutrite coloro che diventeranno i vostri padroni (...)
D. — Dubito assai che possiate contare su tale armata di ombre.
R. — Avete la memoria corta. Ricordatevi che alle ultime elezioni che si sono svolte in Algeria nel corso del 96, più di due milioni di algerini residenti in Francia sono andati a votare per solidarietà. La mobilitazione ha funzionato bene.
D. — Cosa attendete per agire? R. — La nostra invasione "pacifica" a livello europeo, ben condotta, non è ancora terminata. Vogliamo agire simultaneamente in tutte le nazioni ospitanti. (...) Avete creato delle leggi per punire quelli dei vostri che avessero dei propositi razzisti a nostro riguardo. Vedete fin dove arriva la vostra cecità (...)
http://leguerrecivili.splinder.com/1102328043#3550307
Molto esemplificativo della situazione.
Cordiali Saluti
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