I radicali rischiano di compromettere l'ottenimento della maggioranza al Senato, dare l'impressione che si passerà 5 anni a litigare può davvero far perdere l'Unione, perché i citadini vogliono la tranquillità e un governo che lavori, mentre di altre cose (anche della contestazione alla fiaccola olimpica, che poi non è detto che non fosse fatta anche da persone di destra) non si interessano.
Io l'ho scritto sin dal primo momento che i radicali non seguono nessuna logica di coalizione, che in ragione di ciò sono fatti per stare da soli e che accoglierli è stato un atto di autentica pazzia, questa uteriore diatriba è solo l'ennesima conferma che non mi sbagliavo affatto.
I radicali vorrebbero che le forze cattoliche uscissero dalla coalizione, una volta sentii quello schifoso ex-missino di capezzone dire su radio radicale: "La Margherita è un partito cattolico? Sì? Chissà cosa ne pensa il senatore Bordon ...". Dopo però ci dovrebbero anche spiegare come si vincono le elezioni senza le forza cattoliche dell'Unione.
Mastella è molto più affidabile dei radicali, pone problemi sulle poltrone ma alla fine non fa nulla che possa far perdere le elezioni (tranne lo sbrocco il giorno delle primarie, che fu molto grave).
Ma purtroppo non c'è speranza che i radicali escano dall'Unione, perché se lo fanno falliscono finanziariamente oltre che politicamente e hanno bisogno di accedere a forme di quel finanziamento pubblico che a parole tanto disprezzano, hanno trovato il cavallo di Troia dello SDI di quella nullità di Boselli, così sono entrati nell'Unione e ora le daranno fuoco. Prodi per mendare di nuovo a quel paese Pannella come prima delle regionali doveva avere il coraggio di mandarci anche Boselli, e non lo ha avuto. A questo punto spero che non raggiungano il 2%, così almeno non li si deve contare nella maggioranza, altrimenti vedrete quanto si impunteranno sulla permanenza in Iraq, perché loro se non reggono il sacco agli anglo-americani non sono felici.




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