EX ISPETTORE DELLE NAZIONI UNITE: L'IRAN E' IL PROSSIMO
Postato il Friday, 10 February @ 21:15:00 CST di carlo
Scott Ritter, l'ex capo ispettore degli armamenti per le Nazioni
Unite, ha parlato domenica al teatro James A. Little su come non sia
stata trovata alcuna arma di distruzione di massa in Iraq. Ha anche
previsto che gli Stati Uniti scenderanno in guerra con l'Iran.
DI BRANDON GARCIA
L'ex ispettore degli armamenti per le Nazioni Unite secondo cui
l'Iraq si era disarmato ben prima dell'invasione statunitense nel
2003, sta avvertendo gli Americani di prepararsi ad una guerra con
l'Iran.
"Non sappiamo quando, ma accadrà", ha detto Scott Ritter ad una
folla di circa 150 persone al teatro James A. Little domenica sera.
Ritter ha descritto come il governo degli Stati uniti potrebbe
giustificare una guerra con l'Iran in uno scenario simile alla
campagna propagandistica che portò all'invasione dell'Iraq. Ha anche
sostenuto che l'Iran vuole un programma di energia nucleare, e non
armi nucleari. Ma l'amministrazione Bush, secondo la sua opinione,
rifiuta di credere che l'Iran stia dicendo la verità.
Ha previsto che la vertenza sarà liquidata prima del Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite, dove si determinerà che non ci sono
prove di un programma di armamenti. Poi, ha detto, John Bolton,
l'ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, "terrà un discorso che è già
stato scritto. Dice che l'America non può permettere all'Iran di
minacciare gli Stati Uniti e che dobbiamo difenderci
unilateralmente".
"Come lo so? Ho parlato con lo speechwriter di John Bolton", ha
detto Ritter.
Ritter ha anche previsto la strategia militare per la guerra in
Iran. Prima, le forze americane bombarderanno l'Iran. Se gli
Iraniani non rovesceranno l'attuale governo, come Bush spera, l'Iran
attaccherà probabilmente Israele. Poi, ha detto Ritter, gli Stati
Uniti sganceranno una bomba nucleare sull'Iran.
L'unico modo per prevenire una guerra con l'Iran è eleggere un
congresso controllato dai Democratici, a novembre, ha detto Ritter,
repubblicano da una vita. In seguito ha detto di non essere
preoccupato che il suo consiglio fosse visto come di parte,
perché "è una questione di parte". Ha detto che il problema è il
governo di un solo partito e che se i Democratici controllassero la
Presidenza ed il Congresso, consiglierebbe alla gente di eleggere
dei Repubblicani.
La maggior parte del discorso di un'ora tenuto da Ritter si è
incentrato sui programmi iracheni di armamento da poco prima della
Guerra del Golfo persiana nel 1991 fino al 2003, quando gli Stati
Uniti hanno invaso l'Iraq. Ha anche discusso il processo di
ispezione degli armamenti in quel periodo.
Ritter era incaricato dalle Nazioni Unite di ispezionare gli
armamenti, finché si dimise nel 1998. Prima dell'invasione
dell'Iraq, ha detto Ritter, egli aveva esplicitato al Congresso che
le ispezioni avevano bisogno di continuare.
Ha anche detto che era un Marine nella Guerra del Golfo Persiana e
che prese parte ad un tentativo di assassinare Saddam Hussein nei
primi anni '90.
Nel corso del precedente decennio, ha detto Ritter, la vera politica
dell'America per l'Iraq era un cambio di regime -- non forzare
l'Iraq al disarmo e a distruggere i programmi di armi nucleari,
biologiche e chimiche. Gli Stati Uniti hanno insistito sul cambio di
regime, ha affermato, perché credono che trasformare i paesi del
Medio Oriente in democrazie aiuterà ad assicurare l'accesso
americano al petrolio.
La politica, ha sostenuto, nasceva da un problema politico, non una
minaccia alla sicurezza nazionale.
Ritter ha detto che la CIA sapeva dell'assenza di armi balistiche,
nucleari, chimiche e biologiche dal 1995. "Sapevamo che non c'erano
armi di distruzione di massa in Iraq".
Ritter ha accusato l'apatia degli Americani per aver permesso a Bush
di affermare che ci fosse stato un fallimento dell'intelligence. Il
presidente può mentire all'opinione pubblica troppo facilmente sui
temi di sicurezza nazionale, perché gli Americani non stanno
prestando attenzione, ha detto.
"E' una dannata vergogna che ci siano molte più persone interessate
ai Seattle Seahawks e ai Pittsburgh Steelers", riferendosi alle due
squadre che hanno giocato il Super Bowl di domenica.
Dopo il suo discorso, Ritter ha ascoltato le domande dal pubblico.
Il primo gli ha chiesto se gli attacchi dell'11 settembre 2001
fossero falsi. Ritter, un ardente oratore, è sembrato irritato dalla
domanda e ha detto che gli attacchi erano veri.
Qualcun'altro ha chiesto se era interessato a concorrere per il
Congresso. Anche se la domanda ha suscistato applausi, Ritter ha
risposto, "odio la politica".
Ritter, 44 anni, stava promuovendo il suo libro Iraq Confidential:
The Untold Story of the Intelligence Conspiracy to Undermine the UN
and Overthrow Saddam Hussein. Il discorso è stato sponsorizzato da
Peace Action New Mexico.


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